Måneskin | Il ballo della vita: La miglior novità prodotta da X Factor

Qualche settimana fa, in un articolo dedicato ad X Factor, avevo evidenziato come i Måneskin fossero l’unico prodotto musicale che sia riuscito veramente a sfondare una volta usciti dal talent. In attesa di capire che futuro avrà Anastasio, al momento è questa la situazione. Ma di quale condizione hanno beneficiato rispetto agli altri? Semplicemente sono stati presentati come la (giovane) novità del programma. Ma fuori da quel contesto non si può certo parlare di “novità” musicale.

Nel corso di questi mesi il mio pensiero su di loro ammetto che sia mutato quasi in negativo. Il perché del “quasi” ve lo svelo a fine articolo, dopo l’analisi di questo primo lavoro discografico.

Inizialmente ero uno di quelli che provava simpatia per i Måneskin, perché la decisione di affrontare un talent show così importante a soli 16 anni non è da tutti. Poi, l’inedito “Chosen” era genuino, semplice ed efficace. Quella genuinità che ascoltando “Il ballo della vita” ho constatato perdersi.

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Måneskin – Il ballo della vita | Copertina

IL BALLO DELLA VITA

Il Ballo della vita arriva a distanza di dieci mesi da X Factor 11, anticipato dal singolo di successo “Morirò da re“. L’album è una celebrazione della giovinezza dove la figura centrale è Marlena, una donna che con la sua voce vuole lanciare un messaggio di libertà. Libertà di attitudine, scelte, stile. Il concept è interessante ed appropriato, peccato che proprio lo stile dell’intero disco si riveli sconnesso. Il gusto di variare  ci può stare, ma le dodici tracce sono fin troppo differenti tra loro. È come se mancasse un nesso di congiunzione.

Torna a casa, singolo di lancio, parla proprio della donna che reincarna la bellezza ed il messaggio di libertà

<< Quindi Marlena torna a casa >>.

Il lato dolce di Marlena viene rappresentato anche attraverso forme spagnoleggianti ne L’altra dimensione. Si passa dal reggaeton in Are You Ready? all’elettro country di Niente da dire, per finire con la peggior canzone, L’immortale, con ospite il rapper Vegas Jones. Un buon riff blues, in realtà, condito dalla peggior scelta che potessero fare: la trap. E non perché rifiuti il genere, ma questa canzone è la sintesi di un lavoro, mi si passi il termine, paraculo. Inoltre, ho trovato delle pecche anche nella produzione, laddove avrebbero dovuto spingere maggiormente sono puliti (le facciamo sentire quelle distorsioni?). Gli stessi suoni puliti nei pezzi più funky risultano piatti e la voce sovrasta il resto.

Si può produrre anche dell’ottima musica, non è mica un reato! All’estero ne sanno qualcosa. Dicono di ispirarsi ai Red Hot Chili Peppers, anche se le influenze di questi ultimi non si percepiscono lontanamente.

LIBERTÀ ?

Portare questo tipo di musica, differente dal solito pop mainstream, alla ribalta nazionale può essere un bene per tutti. Il problema è in Marlena che, anziché rappresentare la libertà, risulta una miscela confusionaria raffigurante  l’incoerenza del progetto. Ne consegue, dunque, un prodotto concepito a tavolino dove, alla fine dei giochi, l’unica libertà è stata la scelta della strada più semplice da seguire. Va bene anche così –  mica stupidi -, però almeno dovrebbero pensare di migliorarsi, tecnicamente e culturalmente, se non vogliono risultare banali. E questo è il motivo per cui, come accennavo in precedenza, il mio pensiero è cambiato “quasi” negativamente, perché a questi quattro giovani il talento non manca.

 

Emanuele Grillo

Måneskin | Il ballo della vita: La miglior novità prodotta da X Factor ultima modifica: 2018-12-19T22:39:00+01:00 da Emanuele Grillo