Red Riot: Seek! Kill! Burn!: Metal di strada contro la decadenza moderna

Vi ricordate dei Red Riot?

No? Allora, innanzitutto, bisogna che vi rinfreschiate  la memoria.

Dopo due anni di duro lavoro il quintetto salernitano è riuscito a pubblicare il suo primo album di inediti. Si tratta di Seek! Kill! Burn! pubblicato il 26 Ottobre per la Volcano Records. 10 tracce per circa 35 minuti di ascolto.

Red Riot

Red Riot: Seek! Kill! Burn! – Le tracce

Attitude, l’opener, si regge su un riff portante e un coro coinvolgente, per poi esplodere sul finale con un violento screaming. L’intenzione è quella di mostrare sin da subito la propria attitudine grezza ed anti-moderna a livello di sonorità: chitarre distorte e voce sporca sono gli ingredienti principali. La musica, però, non è sufficiente se non accompagnata dalle parole. Le lyrics graffanti della successiva H.I.P.S.T.E.R. lo mettono subito in chiaro, lanciando un’accusa verso coloro che, privi di personalità, si rendono schiavi della moda musicale del momento.

La terza traccia è Rise Or Fall, pezzo anthemico in chiave eighties del disco, presentante un chorus di pregevole fattura. Un giro di basso e la chitarra a sopraggiungere segnano l’inizio di Rippin’ Money, una critica senza veli agli eccessi del capitalismo e al dio denaro, come fecero i Queensryche ai tempi di Empire. Suoni elettronici, un parlato e un urlo a squarciagola a seguire sono il marchio di fabbrica di Child Of Steel. Bang Your Head è un gentile invito a fare casino in sede live, con aggiunta di un assolo impressionante. Squealers è il primo pezzo riproposto dall’Ep d’esordio, Fight, ed è un heavy metal veloce e roccioso.

Blow Till’ You Dropinvece, è il primo singolo del disco. Una sirena di polizia e la batteria di sottofondo ne scandiscono l’apertura; la canzone è costruita attorno al coro del ritornello e ad un testo riguardante il consumo di droga come anestetico ai mali della vita. Il rumore di un’auto che si schianta fa da intro a Sleazy Life, penultimo brano. Una  dichiarazione d’amore al rock ‘n’ roll lifestyle (rock’n’roll is my mood/ if you don’t like it / well, fuck you) condita da grida ed aggressività. Who We Are è il secondo pezzo tratto da Fight, nonché canzone conclusiva del disco.

Red riot

Metal di strada contro la decadenza moderna

Tutto sommato, Seek! Kill! Burn! suona perfettamente come un album di street metal crudo e grezzo, sulla falsariga dei primi Guns ‘N’ Roses e di band come Skid Row, Quiet Riot e L.A. Guns. Si occupa di tematiche importanti come la critica alla decadenza musicale moderna, il disagio giovanile che porta all’abuso di stupefacenti, l’odierna affermazione di un sistema ultracapitalista o semplicemente la dura lotta per sopravvivere. E lo fa senza censure e mezzi termini, in maniera nettamente esplicita.

I Red Riot  forniscono quindi un concentrato di sex, drugs and rock’roll, ma non si limitano a quello, toccando argomenti di rilevante importanza sociale. A distanza di due anni da Fight, quindi,  pare siano riusciti a trovare la loro dimensione artistica e a raggiungere la maturità necessaria per affermarsi sulle varie band copia & incolla. Ottimo lavoro!

 

Francesco Forgione

Red Riot: Seek! Kill! Burn!: Metal di strada contro la decadenza moderna ultima modifica: 2018-12-15T13:49:16+02:00 da Francesco Forgione