Sanremo 2019: Annunciati i primi nomi dei big, con qualche sorpresa

Con la bagarre per staccare un pass destinazione Festival di Sanremo, attraverso il contest Sanremo Giovani, sono arrivate importanti notizie riguardanti la kermesse di Febbraio 2019.

Il programma, trasmesso ieri sulla Rai in prima serata, ha visto la conduzione affidata a Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, che fin dal primo momento ha dimostrato buona padronanza dei tempi televisivi. Oltre alle esibizioni dei talentuosi emergenti (sul palco, fra gli altri, si è alternata anche Federica Abbate, talento under 30 che ha scritto canzoni per gente del calibro di Marracash, Fedez, Francesca Michielin e Baby K) sono stati anche annunciati alcuni fra i big che prenderanno parte al concorso canoro.

Festival di Sanremo 2019: Sorprese tra i big

Oltre i “soliti noti” del calibro di Nek, Loredana Bertè, Il Volo, Simone Cristicchi, Anna Tatangelo e Paola Turci, si segnala il ritorno di Ultimo, vincitore delle Nuove Proposte 2018, e la prima volta di Irama, oltre che tre importanti novità: Ghemon, Motta e Zen Circus.

Novità perché, a differenza degli episodi che hanno portato ad una costante, ma esigua, “quota indipendente” al Festival (negli anni di Marlene Kuntz ed Afterhours, ad esempio), qui abbiamo storie musicali diverse ma dal peso specifico simile per trascorsi, gavetta ed importanza nel panorama di quella musica che spesso non rientra(va) nei media generalisti.

Per Ghemon, un’importante conferma dopo il palco condiviso con Diodato e Roy Paci e l’impatto dell’esibizione live: perdoniamo a Pippo Baudo l’averlo definito un fenomeno trèp, perchè sicuramente lo storico conduttore avrà modo di scoprire ed apprezzare Gianluca Picariello.

Motta prosegue il suo percorso nel cantautorato: dopo aver messo da parte il fulgore dei Criminal Jokers e sfruttato la fine dei vent’anni per pubblicare un’opera prima che ha sbaragliato la concorrenza al premio Tenco, l’artista pisano presenterà al Festival un brano dall’eloquente titolo “Dov’è l’Italia”.

Gli Zen Circus sul palco del Teatro Ariston?

Sale la curiosità per gli Zen Circus, e la domanda che riecheggia nelle recenti 24 ore è “perché?”.

Di certo può far solo piacere che questi folk-punk rockers, da vent’anni on the road a macinare concerti, raggiungano il palco giusto per raccontare le loro storie e la loro visione della musica. Ma, a seguito delle nette posizioni critiche, dei rifiuti ai talent da parte di Andrea Appino, UFO e Karim Qqru, è lecito farsi qualche domanda.

Una prima risposta è sicura: gli Zen Circus sono una band arguta come poche, e di certo questa scelta sarà spiegata attraverso quel che sanno fare meglio: cantare canzoni che parlano del Paese che sembra una scarpa. C’è da dire che già qualcosa bolliva in pentola con l’annuncio dell’unica data, fissata al 12 aprile 2019 al Paladozza, per il decennale del disco che ha di fatto svoltato la carriera del Circo Zen, l’opera intitolata “Andate tutti affanculo”, coprodotta con lo storico bassista dei Violent Femmes, Brian Ritchie, che per quest’occasione special è declinato nel claim #AndatetuttialPaladozza.

Se questo è l’antipasto, siamo curiosi di scoprire i restanti nomi che comporranno il lotto delle voci in gara. Piccola curiosità “discografica”: nel suo piccolo, l’etichetta Iceforeveryone (di proprietà degli Zen Circus, specializzata nella realizzazione di dischi d’esordio, che ha infatti firmato il primo album di Motta con i Criminal Jokers ed il primo vero disco degli Zen) ha già “piazzato” due artisti fra i big di Sanremo. Mica male queste label indipendenti!

 

Giandomenico Piccolo

Sanremo 2019: Annunciati i primi nomi dei big, con qualche sorpresa ultima modifica: 2018-12-21T20:28:11+02:00 da Giandomenico Piccolo