Maldestro al Teatro Sannazaro: il ritorno del figliol prodigo

 

 

Maldestro torna a casa al Teatro Sannazaro di Napoli.

Lo fa presentando il suo nuovo album, Mia Madre Odia Tutti Gli Uomini, uscito lo scorso 9 novembre per Arealive e distribuito da Warner Music. Un disco intimo e sincero in cui si racconta a tutto tondo, e che vede la produzione artistica affidata ad un certo signor Taketo Gohara.

Torna in teatro, dicevo, dopo la felice partecipazione al Festival di Sanremo del 2017, dove ha conquistato un secondo posto nella categoria Nuove Proposte con il brano “Canzone per Federica”.

Maldestro
Maldestro – Photo: Tiziana Teperino

L’UNICA COSA CHE MI HA TOLTO LA MUSICA È IL TEATRO

Con il tour di Mia Madre Odia Tutti Gli Uomini, Maldestro propone uno spettacolo capillare, un teatro canzone di Gaberiana memoria. Al Sannazaro di Napoli si ricongiunge finalmente con il suo pubblico e con quell’amato palco da cui la musica lo ha, per ovvie ragioni, tenuto lontano.

Mette in scena un concerto-show con luci fioche e a tinte fredde che donano un’aria confidenziale e suggestiva. Dal centro del palco, tra la chitarra ed il pianoforte, recita il suo soliloquio, abbattendo la vecchia e cara quarta parete. In questo viaggio si accompagna con una band di tutto rispetto: il maestro Paolo Del Vecchio (chitarre e plettri), Niccolò Fornabaio (batteria e percussioni), Luigi Pelosi (contrabbasso), Sara Sgueglia (cori, synth e percussioni) e Fabio Renzullo (tromba).

Per il suo ritorno in città, accanto alle canzoni del nuovo album, ci sono anche una serie di successi –  come Sporco Clandestino, Dannato amore e la stessa Canzone per Federica – che lo hanno reso celebre negli ultimi anni. 

L’emozione è la vera protagonista della serata, con Scampia, quartiere natio di Maldestro, nella sua versione più dolce, a fare da cornice. L’interpretazione di Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati, in duetto con Dario Sansone dei Foja, è forse uno dei momenti più toccanti del concerto. Ma il passaggio più alto è stato raggiunto in conclusione, con tutti gli artisti seduti sul ciglio del palcoscenico ad intonare, con la piena partecipazione del pubblico,  Abbi cura di te in acustico.

Maldestro
Maldestro – Photo: Tiziana Teperino

MIA MADRE ODIA TUTTI GLI UOMINI

Mia Madre Odia Tutti Gli Uomini è la storia di Antonio e della sua vita. Uno spettacolo per raccontare se stesso, dismesse le vesti dell’artista, da casa sua, senza vergogna e senza paura, in maniera del tutto genuina, con le pareti impregnate di autentica ‘pucundria, la storia di un semplice uomo con il suo pianoforte che non recita nessuna parte.

Ieri sera al Teatro Sannazzaro di Napoli ho assistito ad un evento senza tanti fronzoli, un’esibizione essenziale e ben orchestrata, che fa della semplicità la sua principale forza. Maldestro dimostra, nuovamente, come dietro ogni grande autore si nasconda un grande uomo – e  sopratutto una grande donna.

 

Luciano Calandro

Maldestro al Teatro Sannazaro: il ritorno del figliol prodigo ultima modifica: 2019-01-30T18:57:01+02:00 da Luciano Calandro