Mayans M.C.: Un buono spin-off latino di Sons of Anarchy

I Mayans: gangster latinoamericani in Harley-Davidson. Prima rivali e poi alleati dei Sons Of Anarchy, gruppo di motociclisti da cui prende il nome l’omonima serie capolavoro di Kurt Sutter, andata in onda dal 2008 al 2014 per un totale di 7 stagioni. In quell’arco di tempo avevamo avuto modo di vedere chi fossero e come agissero i presunti discendenti della gloriosa civiltà precolombiana. La loro popolarità all’interno della mitologia di Sons Of Anarchy ha fatto sì che Sutter spingesse per uno spin-off interamente basato sulle vicende dei bikers latinos.

Le riprese di Mayans M.C. sono iniziate dunque nell’estate del 2017. La serie è stata trasmessa in prima TV negli USA nel settembre 2018, per poi giungere in Italia nel mese di dicembre.

DOVE ERAVAMO RIMASTI

Per iniziare, facciamo un breve recap. Gli eventi narrati in Sons Of Anarchy terminano con la struggente scena del suicidio del protagonista, Jax Teller. Andiamo avanti di quasi 3 anni con il calendario. Siamo sempre in California, ma centinaia di kilometri verso Sud, ai confini col Messico. Anche stavolta, come fu con Charming, ci troviamo in una città immaginaria: Santo Padre. Sarà la base operativa di un charter dei Mayans,  quello su cui sarà incentrata la serie.

DAL FIGLIO DI UN RE SPODESTATO AD UNA SEMPLICE RECLUTA

La novità principale di questo spin-off è relativa al protagonista. In Sons Of Anarchy la trame si tessevano attorno alla figura di Jackson Teller, figlio del defunto John Teller, leader originario dei SAMCRO (Sons Of Anarchy Motorcycle Club, Redwood Original) assassinato da Clay Morrow, poi divenuto il nuovo leader. Jax è un principe a cui è stato negato il trono da un meschino usurpatore.

Il personaggio principale di Mayans M.C., invece, è Ezekiel “EZ” Reyes, un prospect dei Mayans di Santo Padre. Come abbiamo imparato da SoA, il prospect è una recluta che svolge dei mesi di apprendistato nel club affinché ne diventi membro. Insomma, l’ultima ruota del carro.
Cos’hanno in comune Jax ed EZ, dunque? L’essere furbi e scaltri più della norma, oltre ad un percorso verso la redenzione.

Mayans MC

AFFARI SPORCHI FATTI ALLA MEGLIO

Ma in quali attività illecite sono coinvolti i Mayans? Se i Sons erano dentro il campo del commercio illegale d’armi da fuoco, i loro corrispettivi latinoamericani sceglieranno un’altra strada per infrangere la legge. Si tratta di un’attività di distribuzione in larga scala di eroina, quest’ultima appartenente al temibile cartello di Manuel Galindo, considerabile come il cattivo della serie. Non mancheranno  scene di violenza esplicita e spargimenti di sangue, dal momento in cui ci sarà una realistica panoramica sul modus agendi dei narcotrafficanti messicani. E questo sarà possibile per merito di Elgin James, cineasta co-creatore della serie che ha vissuto nei luoghi rappresentati sul piccolo schermo.

LA NOSTALGIA DEI PERSONAGGI

Un legame con l’universo parallelo di Sons Of Anarchy  verrà rafforzato grazie all’utilizzo di personaggi  già noti ai fan per la loro partecipazione nella serie originale. In primis Marcus Alvarez, padrino dei Mayans e loro leader indiscusso. Ma non solo. L’eccentrico ed estroverso Lincoln Potter, procuratore del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, farà la sua (ri)comparsa dopo la quarta stagione di SoA in cui rappresentava l’antagonista di turno. Ed ancora, Chuckie, ex factotum dei SAMCRO con l’ossessione compulsiva per l’onanismo.

La nostalgia, però, non è portata avanti esclusivamente da characters adoperati in precedenza. Angel Reyes, membro dei Mayans e fratello maggiore di EZ, ricorda vagamente la figura di Opie Winston, amico inseparabile di Jax destinato ad una tragica fine. Inoltre, è impossibile che un altro paragone caratterizzante sfugga all’occhio dello spettatore che ha amato SoA. La matriarca dei Sons, Gemma Teller/Morrow, in Mayans è sostituita da un patriarca, Felipe Reyes, padre di Angel ed Ezekiel. Essi hanno lo stesso compito, ovvero di salvaguardare la famiglia.

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IN ATTESA DELLA SECONDA STAGIONE

La puntata finale – l’episodio 10 (Cuervo/Tz’ikb’uul) – non lascia spazio ad altre interpretazioni: ci sarà una seconda stagione. Il cliffhanger risultante dall’inaspettata entrata in scena di Happy, uno dei membri dei Redwood Original, non può restare inappagato. Comunque sia, il pubblico americano ha risposto positivamente per quanto riguarda lo share, senza però eccedere troppo e registrare grandi numeri. La risposta dell’audience rispecchia essenzialmente Mayans M.C.  Uno spin-off discreto e godibile che si guarda facilmente. Il problema resta il gap apparso incolmabile con la qualità della sceneggiatura della sua serie madre. Sons Of Anarchy pare essere inarrivabile. Che si possa migliorare con le prossime stagioni?

Francesco Forgione

Mayans M.C.: Un buono spin-off latino di Sons of Anarchy ultima modifica: 2019-01-22T12:29:20+02:00 da Francesco Forgione