“Caramelle” fuori da Sanremo, ma arriva al cuore delle persone

Nonostante l’esclusione dal Festival di Sanremo, Caramelle di Pierdavide Carone e Dear Jack continua a ricevere sostegno dal pubblico e da tanti artisti

 

Nelle ultime settimane si è discusso molto riguardo all’inaspettata esclusione del brano Caramelle da Saremo 2019.

La canzone, scritta da Pierdavide Carone, prodotta da Federico Nardelli ed interpretata dal cantautore romano insieme ai Dear Jack, tratta un terribile argomento: la pedofilia. Un tema raccapricciante, estremamente delicato, del quale bisognerebbe parlare più spesso per informare e sensibilizzare tutta la società.

Claudio Baglioni, direttore artistico della kermesse, e la commissione selezionatrice non hanno però ritenuto la canzone abbastanza valida per salire sul palco dell’Ariston.

Inevitabile il malcontento di Pierdavide Carone e dei Dear Jack, che hanno sfogato la loro rabbia in una dura intervista al Corriere della Sera nella quale hanno accusato Baglioni di essere stato diffidente nei confronti del brano, ma soprattutto verso chi l’ha presentata.

«È più facile dire di sì a un argomento scottante quando c’è il patrocinio di un gigante della musica. Se avessi portato “Caramelle” con una star della musica, l’avrebbero presa […]» ha affermato, amareggiato, il cantautore romano.

L’osservazione di Carone in effetti sembra legittima. Nel 2012 il cantautore ha partecipato al Festival di Sanremo con un brano sull’impossibile amore tra un ragazzo ed una prostituta. Anche quello di certo un argomento non facile. In quell’occasione Carone era accompagnato però da un pilastro della musica italiana, il compianto Lucio Dalla. La struggente canzone, dal titolo Nanì, fu molto apprezzata per il contenuto impegnato.

Perché Caramelle è stata esclusa dal Festival?

Quello affrontato in Caramelle è un tema indubbiamente delicato del quale è difficile parlare senza cadere nella retorica. Ma cosa ha spinto dunque Baglioni e la commissione selezionatrice del Festival a non ammettere il brano nella gara?

Né l’argomento trattato, né chi l’ha presentato (ricordiamo che sia Carone che Dear Jack provengono dai talent), sembrerebbero, a detta del direttore artistico, i motivi per i quali si è deciso di scartare la canzone.  

I brani che devono sfidarsi sul palco sono 22. In graduatoria Caramelle non è riuscita a rientrare tra questi. Insomma, la canzone è piaciuta meno delle altre. La motivazione dell’esclusione riguarderebbe dunque solo il gusto musicale.

 

Un successo inaspettato

La bocciatura di Caramelle ha sollevato un polverone diventando un vero e proprio “caso”. La decisione di Claudio Baglioni è stata contestata sia dal pubblico che da altri big della musica, che hanno invece molto apprezzato il brano.

 

Caramelle, nonostante l’esclusione dalla competizione canora, ha raggiunto dunque il successo. La canzone, a poche ore di distanza dal “no” sanremese, è stata pubblicata su Youtube senza nessuna promozione. A presentarla solo un post di Carone.

 

Grazie ai social e al forte sostegno di RTL 102.5, migliaia le condivisioni e le visualizzazioni.

Ciò dimostra che oggi il palco dell’Ariston è sì una bella vetrina, ma di certo non l’unica.

La canzone è stata presentata per la prima volta sul piccolo schermo domenica 13 gennaio nella trasmissione “Non è l’Arena” di Massimo Giletti. Il conduttore, oltre a far esibire Pierdavide Carone e Dear Jack, ha anche dedicato loro un ampio spazio nel quale sono intervenuti esperti della musica, della cultura ed anche della psicologia.

 

Pierdavide Carone – oltre il pop

Caramelle è una canzone dal forte impatto emotivo. In essa Pierdavide Carone, talentuoso cantautore che fin dagli esordi si è distinto per una scrittura sottile ed arguta (si pensi a La Ballata dell’Ospedale – un brano ironico ma acuto sulla malasanità), riesce a parlare di un crimine così mostruoso come la pedofilia senza finti moralismi. E lo fa in modo veritiero e doloroso, lasciando che siano le stesse vittime a raccontare ciò che hanno subito.

I protagonisti sono Marco, un bambino di dieci anni, e Marica, una ragazza di quindici, che in un giorno qualunque perdono per sempre la loro spensieratezza.

Il mondo dei due crolla in frantumi quando decidono di fidarsi di un estraneo, apparentemente innocuo. La canzone ha un testo coraggioso che entra perfino nel vivo della violenza. Impossibile non avvertire un pugno nello stomaco all’ascolto del verso: Ti prego fa’ in fretta ciò che devi fare, ti prego fallo in fretta senza farmi male, ti giuro non avrò niente da raccontare, però fa’ in fretta così torno a respirare”.

Un verso breve, ma intenso, capace di condensare quanto accade nella mente devastata di una vittima: cercare di cancellare la violenza, quasi a volerla negare, nasconderla al mondo per paura ma anche per vergogna (non dimentichiamo che, spesso, chi subisce abusi sente di essere altrettanto colpevole quanto il carnefice).

Caramelle sarà pure una canzone pop, ma turba, scuote, arriva nelle viscere dell’anima.

Avrebbe meritato di salire sul palco dell’Ariston.

 

Alessia Diano

 

“Caramelle” fuori da Sanremo, ma arriva al cuore delle persone ultima modifica: 2019-01-14T16:34:00+00:00 da Alessia Diano