Spider-Man: Un nuovo universo – Un’opera visiva inaspettata

SPIDER-MAN – UN NUOVO UNIVERSO: LA MIGLIORE TRASPOSIZIONE DI SEMPRE?

Nel corso degli ultimi sedici anni abbiamo assistito a vari cambiamenti dell’Uomo Ragno sul grande schermo, ma mai in questo modo. Era il 2002 quando Sam Raimi si apprestava a far conoscere al mondo la sua personale versione di Peter Parker, interpretato da Tobey Maguire, diventata un cult. Ma nel 2010 il progetto di Raimi viene cancellato, in favore del reboot “The Amazing Spider-Man“, che si rivelerà poi un flop totale con il sequel. Mamma Marvel (Studios/Disney) si riprende così una maggior parte dei diritti, lanciando il nuovo Spider-Man in “Captain America: Civil War” e successivamente in “Spider-Man: Homecoming“.

Da Natale la Sony Pictures Animation ci regala una trasposizione d’animazione davvero particolare: Spider-Man: Un nuovo universo. Un universo animato psichedelico, multiforme e super pop. Forse il miglior film sull’Uomo Ragno realizzato finora (?)

Spider-Man: Un nuovo universo | Trama

Spider-Man: Un nuovo universo, racconta la storia del giovane Miles Morales, nei fumetti ideato da Brian Michael Bendis e primo afro-americano ad indossare il costume dell’arrampicamuri. Miles, un giorno, viene morso da un ragno radioattivo, sviluppando così delle abilità simili a Spider-Man, eroe che lui tanto ammira. A seguito di una tragica vicenda si troverà a dover fronteggiare una terribile minaccia, insieme ad altri Spider-Man provenienti da diversi universi paralleli. Tutto d’un tratto la sua vita viene stravolta.

Spider-Man Un nuovo universo

A NOSTRO MODO SIAMO TUTTI PETER PARKER

In questo film si percepisce pienamente lo spirito del personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko, nonostante sotto la maschera ci sia una persona diversa. I rapporti familiari, la giovane età, la crescita, il sentirsi fuori posto, le grandi responsabilità, sono le molteplici dinamiche che nella vita un po’ tutti viviamo o abbiamo vissuto. E dai problemi generazionali è afflitto il nostro Miles.

Una origin story raccontata benissimo, tra i palazzi di Brooklyn dove si respira appieno il lato urbanistico. Allo stesso tempo, nel nostro presente, si aprono le porte dimensionali di un multiverso (Ragnoverso) composto da versioni ragnesche di ogni genere: futuristico, noir, anime, femminile, demenziale. Il tutto ruota attorno a Miles Morales, al centro della scena.

L’UNIVERSO VISIVO E PSICHEDELICO

La scrittura di Phil Lord e Christopher Miller (registi e sceneggiatori di “The Lego Movie”) funziona, però ciò che risalta all’occhio è il lato tecnico che arriva ad alti livelli di opera visiva. I tre registi, Robert Persichetti Jr., Rodney RothmanPeter Ramsey, sono riusciti a portare in vita un vero e proprio fumetto, con tanto di onomatopee e miscelando differenti tecniche d’animazione: 2D, 3D ed a tratti stop-motion. La regia è dinamica, i disegni scorrono fluidi, riuscendo a far addentrare intensamente lo spettatore nelle immagini, accompagnate da un’ottima colonna sonora hip hop. Le citazioni ai classici albi sono poi un’entusiasmante chicca per i fan e gli accaniti lettori di comics. Insomma una gioia per gli occhi e le orecchie.

Spider-Man Un nuovo universo

Ci può essere chiunque dietro la maschera, anche voi. Grazie a Stan Lee e Steve Ditko per non averci fatto sentire soli

L’unico difetto che ho trovato è l’assenza di una motivazione al colpo di scena, facendolo sembrare un forzato cliché. Nel complesso, il risultato è un cinecomic contenente tutti gli ingredienti: intrattenimento, ironia, introspezione, emozioni, citazioni e regia perfetta, che rendono giustizia al personaggio, forse a volte, abusato senza il giusto merito.

La Sony, inaspettatamente, dà un degno e doveroso saluto a papà Stan, e sono sicuro sarebbe stato fiero di questa realizzazione cinematografica sul suo amichevole Ragno di quartiere. Spider-Man: Un nuovo universo è la caduta di un eroe, ma la rinascita di tanti altri, in cui proprio Stan Lee ci ricorda che indossare una maschera può anche significare “coraggio” nell’affrontare la propria vita da eroi. A nostro modo siamo tutti Spider-Man.

Menzione speciale per i titoli di coda, solo la scena post-credits vale il prezzo del biglietto. Geniale.

 

Emanuele Grillo

Spider-Man: Un nuovo universo – Un’opera visiva inaspettata ultima modifica: 2019-01-09T19:13:13+01:00 da Emanuele Grillo