You: lo stalker nell’era digitale – Serie TV Netflix

You è un viaggio nei meandri di una mente disturbata: un dettaglio non trascurabile che rende il prodotto non adatto a tutti i palati. Tuttavia, nonostante qualche ovvia forzatura narrativa, la serie prodotta da Netflix, tratta dal romanzo You: a novel di Caroline Kepnes e ideata da Greg Berlanti e Sera Gamble, è scritta benissimo e merita a mio parare almeno una visione di stima.

you serie tv

LA TRAMA

I dieci episodi vedono Joe Goldberg, giovane direttore di una libreria di New York – persona affettuosa, disponibile e perdutamente innamorato della studentessa universitaria Guinevere Beck- , cercare di conquistare la ragazza della sua vita. Peccato che il soggetto in questione sia un sociopatico stalker. Quello che parte come un racconto romantico, si trasforma subito in un incubo inconsapevole per la povera vittima.

Amicizie, affetti e problematiche di Beck vengono pilotate e condizionate dalla presenza (invisibile o palese) di Joe.

L’incipt, che a primo impatto può sembrare banale per un thriller, si rivela, fin dai primi minuti, un costrutto necessario. La prevedibilità della serie risiede in un’unica, fortunatamente ampia, questione narrativa: un sociopatico si comporterà da sociopatico facendo cose da sociopatico. È prevedibile che Joe, per l’amore malato verso Beck, supererà i limiti dell’etica e del sociale.

you serie tv

ATTRAVERSO GLI OCCHI DELLO STALKER

Partendo, dunque, da un terreno già ben chiaro all’immaginario del lettore, gli autori fanno una scelta di grande intelligenza. La prospettiva dell’intero racconto è dalla parte di Joe.

Questo non vuol dire, semplicemente, seguire le vicende del sociopatico protagonista. Attraverso la voce fuori campo, You porta lo spettatore ad assiste ai pensieri contorti di Joe, alla pianificazione degli atti dolosi e anche a quelli “affettuosi” verso Beck.

Lo spettatore diventa, in un certo senso, complice di crimini e paranoiche azioni. Ma il suo non è un ruolo “passivo”: costantemente è chiamato a “giudicare” i pensieri e le azioni di Joe.

La sceneggiatura si assesta, necessariamente, sul genere thriller. Ma, a dispetto di quanto l’evoluzione della storia sembra lasciar intendere, riesce a non essere quasi mai prevedibile. Coerente con l’identità narrativa del personaggio, le azioni sono sempre dettate da impulsi emotivi, non sempre logici nella loro ideazione.

you serie tv

I PERSONAGGI

Il cast, per quanto composto da volti non proprio notissimi, regge bene l’intera serie. Per You, infatti, vale il detto “l’abito fa il monaco”. Gli attori hanno la “faccia” perfetta per incarnare i loro personaggi: Penn Badgley nei panni di Joe ha proprio l’aspetto da bravo ragazzo che nasconde qualcosa, così come Elizabeth Lail, che interpreta Beck, quello della ragazza che finge sicurezza per nascondere la sua fragilità.

I personaggi, infatti, non subiscono importanti evoluzioni, sono ben tipizzati e questo, che in altri prodotti potrebbe sembrare un difetto, è funzionale alla trama. Tutto quello che accade è circoscritto ad un periodo preciso della vita degli stessi. Non devono cambiare, non ne hanno realisticamente il tempo, devono essere vittime delle loro personalità.

You, dunque, è una lunga e coinvolgente corsa nella mente di un sociopatico che ti ricorderà, fin dalla prima puntata, di controllare quali sono le impostazioni della privacy dei tuoi account social.

 

Leonardo Cantone

You: lo stalker nell’era digitale – Serie TV Netflix ultima modifica: 2019-01-28T13:21:23+00:00 da Leonardo Cantone