Ferzan Ozpetek, regista de “Le fate ignoranti”, compie 60 anni.

Ferzan Ozpetek ha cominciato portando tutti i pomeriggi tè e biscotti a Massimo Troisi sul set di Scusate il ritardo ed oggi è vincitore di 2 David di Donatello e 5 Nastri d’argento. È uno dei pochi artisti italiani a cui il Moma di New York abbia dedicato una retrospettiva. Saturno contro, Le fate ignoranti, Mine vaganti, sono solo alcuni dei successi prodotti dal regista turco (naturalizzato italiano) che oggi compie 60 anni.

Ha diretto diversi attori italiani fra i più famosi come Giovanna Mezzogiorno, Margherita Buy, Raul Bova, Stefano Accorsi, Riccardo Scamarcio, Pierfrancesco Favino, Alessandro Preziosi. Ma attenzione ai pregiudizi: con Ozpetek il cinema italiano, abitualmente associato alla demenzialità cinepanettoniana o alle commediole inconsistenti, si spoglia della solita superficialità e indossa una veste più sofisticata.

Ferzan Ozpetek

Al centro delle sue storie (spesso di natura autobiografica) ci sono amicizie, amori impossibili, legami, separazioni, differenze di cultura e di veduta. Rompere gli schemi aprendo la propria mente, vivendo e sopravvivendo alla ricerca di se stessi nel caos della società contemporanea. L’omosessualità è un tema ricorrente (anch’esso autobiografico) che viene affrontato in maniera concreta e realistica senza mai cadere nella banalità.

Nel 2017 dirige Napoli velata, con il quale ottiene al botteghino più di un milione e mezzo di incassi e conquista la nomina di cittadino onorario di Napoli.

FERZAN OZPETEK – GLI ESORDI

Nato ad Istanbul, in Turchia, al momento di scegliere il suo percorso di studi prende una decisione istintiva e, contro il volere del padre, a 19 anni si reca a Roma per studiare Storia del cinema all’università La Sapienza. Qui completa la sua formazione e riesce a ritagliarsi dei piccoli ruoli nel campo, lavorando come assistente di Massimo Troisi, Maurizio Ponzi, Lamberto Bava, Ricky Tognazzi, Sergio Citti, Francesco Nuti e Marco Risi. Sarà proprio quest’ultimo ad offrirgli nel 1997 l’occasione imperdibile di aiutarlo a produrre il suo primo film: Il bagno turco.

FERZAN OZPETEK – PRODUZIONI

Ferzan Ozpetek

LE FATE IGNORANTI (2001)

Il bagno turco è il suo debutto cinematografico, grazie al quale ottiene un gran successo. Due anni dopo, nel 1999, esce Harem Suaré, ma è nel 2001 che viene prodotto il film che lo rende definitivamente famoso: Le fate ignoranti.

L’universalità dell’amore come qualcosa che si manifesta anche oltre le classiche convenzioni sociali, si concretizza nella storia di una donna che si innamora dell’amante omosessuale del marito.

Antonia (Margherita Buy), dopo la morte del compagno di vita Massimo, trova una vecchia dedica nascosta dietro ad un quadro e scopre con sorpresa che il mittente del messaggio non è una donna, ma un uomo. La protagonista, decisa a scoprire la verità, conoscerà l’uomo (Stefano Accorsi) e la sua famiglia allargata, composta dagli eccentrici personaggi del condominio in cui vive. Anche se in un primo momento la donna reagirà con rabbia di fronte alla scoperta, col tempo instaurerà un rapporto umano con ognuno di loro e – vivendo quella realtà alternativa – comprenderà il loro punto di vista, mettendo in discussione gli schemi sociali a cui era abituata.

Il titolo è preso in prestito da un quadro di Renè Magritte, ma la tela che vediamo nel film è stata dipinta proprio da Ozpetek ai tempi degli studi.

LA FINESTRA DI FRONTE (2003)

Il 2003 è l’anno di un altro capolavoro, La finestra di fronte. Giovanna (Giovanna Mezzogiorno), una giovane donna insoddisfatta dalla monotonia della propria vita, un giorno incontra un anziano signore che ha perso completamente la memoria. Cercando di ricostruire la sua identità la protagonista ritrova se stessa e scopre un segreto nascosto nel passato dell’uomo.

SATURNO CONTRO (2007)

Dopo i pareri contrastanti su Cuore sacro nel 2005, nel 2007 la buona riuscita di Saturno contro riporta il regista alla popolarità.

Saturno è il pianeta che, secondo gli astrologi, quando è “contro” porta rotture, cambiamenti, nuovi incontri, dai quali si può uscire provati, cambiati e persino migliorati.

Al contrario de Le fate ignoranti, dove la famiglia allargata costituita dai protagonisti era decisamente alternativa, in Saturno contro un gruppo di classici amici borghesi è affetto dai tipici mali della nostra società: droga, bugie, tradimenti e l’ossessione per il successo, la ricchezza e la felicità. La scomparsa improvvisa di uno di loro, però, romperà gli equilibri e segnerà un momento collettivo di svolta.

MINE VAGANTI (2010)

Nel 2009 Ozpetek dirige Mine Vaganti, un film che, a differenza dei precedenti, assume i connotati di una commedia, ma non per questo risulta privo di spessore. La pellicola racconta le vicissitudini di due fratelli e di una famiglia tradizionale pugliese.

Tommaso (Riccardo Scamarcio), che da diverso tempo risiede a Roma, torna a Lecce con lo scopo di svelare ai suoi parenti la propria omosessualità, rivelata in anteprima al fratello Antonio (Alessandro Preziosi). Antonio, però, al momento di raccontare quella verità lo batte sul tempo e confessa a tutti di essere gay. Tommaso, completamente ignaro della cosa, di fronte allo scandalo creato dal fratello si trova costretto a tacere per non alimentare il fuoco e ad allungare la vacanza più del previsto.

Ferzan Ozpetek

ROSSO ISTANBUL (2017) E ALTRI PROGETTI

Nel 2017, a distanza di 20 anni da Il bagno turco e Harem suaré, Ozpetek torna alla sua terra d’origine e dà alla luce l’undicesimo film, Rosso Istanbul, basato sul suo primo ed omonimo romanzo e girato con un cast composto interamente da attori turchi. Le altre pellicole si intitolano Un giorno perfetto (2008), Magnifica presenza (2012) e Allacciate le cinture (2014).

NAPOLI VELATA (2017) E LA CITTADINANZA ONORARIA

L’ultimo film prodotto dal regista è un thriller pieno di simboli, segreti e misteri: Napoli velata.

Adriana (Giovanna Mezzogiorno), medico legale, conosce Andrea (Alessandro Borghi) e i due trascorrono una notte di passione. Lui le dà appuntamento per rivedersi, ma non si presenta all’incontro. Il giorno seguente la donna, esaminando il cadavere di un ragazzo assassinato e privato dei bulbi oculari, riconosce proprio Andrea.

Al di là della storia, affascinante ma a tratti discontinua e irrisolta, la vera protagonista forse è proprio la città. Una città la cui bellezza è nascosta dietro una moltitudine di strati, di “veli”, proprio come la verità della vicenda.

«la verità non va guardata in faccia nuda e cruda ma la devi sentire, intuire. Come il Cristo velato: il velo accentua le forme, in realtà. Il velo non occulta, ma svela».

Ferzan Ozpetek

Per lo sguardo attento e profondo con cui è stato capace di ritrarre Napoli, senza sotterfugi o stereotipi, Ozpetek ottiene la cittadinanza onoraria, la cui cerimonia di conferimento si svolgerà nei primi mesi del 2019.

FERZAN OZPETEK E LA NUOVA SERIE TV SU NETFLIX

Il regista sta già lavorando ad un nuovo film e poi forse dirigerà una serie tv su Netflix. “Me l’hanno chiesto, ci siamo già incontrati, stiamo dialogando”, rivela durante l’ultimo Giffoni Film Festival. Affascinato dal successo de Il Miracolo su Sky, sembra proprio che il tema della serie possa essere “il sovrannaturale”, ma per ora sono soltanto ipotesi.

 

Federica Brosca

Ferzan Ozpetek, regista de “Le fate ignoranti”, compie 60 anni. ultima modifica: 2019-02-03T12:48:00+00:00 da Federica Brosca