Festival di Sanremo 2019, atto secondo: Meglio della Prima?

Fiorella Mannoia definisce il palco più famoso d’Italia “croce e delizia”.  E come darle torto.

La seconda serata di Sanremo (7.5) convince più della prima, Baglioni continua a cantare, la Raffaele e Bisio sembrano aver trovato un equilibrio – precario, ma pur sempre equilibrio – e al secondo ascolto i pezzi iniziano ad entrare nelle playlist personali.

Sanremo 2019 - Seconda Serata

Venghino, i signori venghino.

Il Prima Festival ha le sembianze di un notiziario della CBS tra collegamenti e interviste lampo. Da rivedere e soprattutto da riscrivere. 2

Baglioni apre la serata con “Noi no”, canta con gli ospiti i loro grandi successi, ricorda Pino Daniele. E gli si vuole bene. 8

La coppia Bisio-Raffaele sembra funzionare se divisa. In particolare lei, che alle 23.30 da sola sul palco, con il vestito più bello di queste due serate, fa quello che sa fare e funziona. Resta il fatto che chi la veste le vuole male. Molto. 6 (a entrambi)

Sulle grafiche niente da dire ché è stato detto tutto e per fortuna non se ne parla più. 2

E agli autori che hanno ideato gli sketch N.C.

Che si aprano le danze.

Achille Lauro – Rolls Royce (8

Alla seconda serata, la terza fila dell’Ariston canta già ROOOOLSROYYYS con lui. Si meriterebbe il podio solo per aver avuto il coraggio di urlare sexy shop nel tempio della musica italiana. E per gli outfit. E i tatuaggi. Dissacrante.

Einar – Parole Nuove (4

Canta “Scriverò l’amore con parole nuove” ma non lo fa. E chi gli ha consigliato quella giacca, da denuncia. Acerbo.

Il Volo – Musica che resta (5

Sono tutto ciò che il mondo vuole dall’Italia insieme alla pizza e alla Costiera Amalfitana. Sul podio.

Arisa – Mi sento bene (8

Arisa si sente bene e ci fa sentire bene. Un po’ La La Land, un po’ colonna sonora del prossimo capolavoro Disney. Si fa perdonare pure la défaillance sul testo. Una delle voci più belle d’Italia.

Nek – Mi farò trovare pronto (5.5

Eco degli echi. Il gessato batte giacca di pelle cinque a zero. Palla al centro.

Daniele Silvestri – Argentovivo (8.5

Parole, tante, che tagliano come il coltello più affilato. Al secondo ascolto arrivano i brividi, e Rancore è bravissimo. Potente.

Ex-Otago – Solo una canzone (5

Seconda volta sul palco per il gruppo ligure. Oggi meglio di ieri. Cantano l’amore, quello maturo, che gira su se stesso. Una dolce ballata in cui manca qualcosa. Malinconici.

Ghemon – Rose Viola (5)  

Intimo, ti prende e porta lontano. Quel rap soul che deve piacere. Per pochi.

Sanremo 2019 - Seconda Serata

Loredana Bertè – Cosa ti aspetti da me (8.5

Standing ovation. E lei resta lì a prendersi tutti gli applausi che si merita. Perchè per troppo tempo le sono stati negati. Graffia, come solo lei sa e può fare. Tagliente.

Paola Turci – L’ultimo ostacolo (6.5

Matura ed elegante, insegna senza urlare.  È stupenda: ieri in bianco, oggi in nero. Di classe.

Negrita – I ragazzi stanno bene (4

E staranno pure bene ma i tempi dei grandi successi sono ormai lontani. Al secondo ascolto il singolo migliora ma non decolla. Consiglio tecnico: quegli occhiali da sole solo la Mondaini, Pau (Paolo Bruni, voce). Fiacchi.

Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta (4

Irraggiungibile, parte seconda. Sicuramente finirà tra gli ultimi. Sicuramente quello “SCUSA MAAA” lo canteremo tutti. Radiofonico.

Gli invitati.

Fiorella Mannoia

È il terzo anno consecutivo che sale sul palco dell’Ariston e, anche se l’ultimo singolo è uguale al penultimo che era uguale a quello primo, resta La Signora della musica italiana. E quando inizia a cantare Quello che le donne non dicono tu la canti con lei. Urlando. E piangendo. E ringraziandola.

Pippo Baudo

Pippo, riprenditi ciò che è tuo. Ti si vuole bene.

Michelle Hunziker

Conduce, canta, balla. Riaccende Bisio, la Virgi e l’Ariston. Bellissima, bravissima.

Marco Mengoni, accompagnato da Tom Walker

Hola la si canta a squarciagola.

L’essenziale è una delle canzoni più belle presentate su quel palco negli ultimi anni.

Ed Emozioni è Emozioni.

Sipario.

Mezzanotte e hanno cantato tutti, cosa buona e giusta.

Pippo torna sul palco e ricorda la vittoria di Questo piccolo grande amore e la si poteva chiudere qui. Con Claudio su quel palco, che è suo e se lo prende e se lo gode. Un inno generazionale, quella maglietta fina. E quasi ci si dimentica di tutto: le gag improbabili, i vestiti della Raffaele, il borsello di Loredana.

10 e lode.

Ma no.

Pio e Amedeo, in forma. Contemporanei, coraggiosi.

Segue Cocciante con Bella. Sì, è quella del musical Notre Dame. Sì, potevano risparmiarcela. Ma poi arriva il Claudione, un pianoforte a coda bianco si aggiunge a quello nero e sulle note di Margherita le signore in quarta fila si strappano mutande e reggiseno. Intramontabile.

Michele Riondino e Laura Chiatti cantano Un’avventura per presentare il film omonimo, omaggio ai grandi successi di Battisti e Mogol in uscita il 14 febbraio.

Consegna del Premio alla Carriera (davvero alle 00.57?) al Grande Pino Daniele, che manca, tanto.

In chiusura la classifica della sala stampa divisa in parte alta (blu), medio (gialla) e bassa (rossa).

Blu: Daniele Silvestri, Arisa, Achille Lauro, Loredanà Bertè

Gialla: Ex-Otago, Il Volo, Ghemon, Paola Turci

Rossa: Carta e Shade, Nek, Negrita, Einar

Nicolò Bellon

Festival di Sanremo 2019, atto secondo: Meglio della Prima? ultima modifica: 2019-02-07T11:42:16+00:00 da Redazione