Antonello Venditti, la seconda data romana per “Sotto il Segno dei Pesci”

Sotto il Segno dei Pesci di Antonello Venditti ha spento le 40 candeline lo scorso Settembre all’Arena di Verona. Un evento a cui hanno fatto seguito due sold out a Dicembre nella Capitale ed un tour che parte da questo Marzo e si prolungherà fino all’estate.

Il concerto dell’8 marzo è un must per i fan del cantautore romano. In questo giorno, ogni anno, Antonello festeggia, unitamente alla giornata della donna, il suo compleanno. Quest’anno, però, ha dovuto raddoppiare il consueto appuntamento.

Ammetto di non essere una sua ascoltatrice. Diversamente da mia madre, sempre fedele al suo idolo, sono passata da un genere all’altro senza appassionarmi al cantautore romano.

In occasione del suo compleanno, essendo nata anche lei sotto il segno dei pesci, da buoni figli quali siamo, abbiamo deciso di regalarle il biglietto per il concerto del 9 Marzo al Palazzo dello Sport a Roma. La reazione iniziale non è stata delle migliori: una mamma ha sempre mille pensieri per la testa e non se la sentiva di abbandonare la casa per fare la “giovinotta”.

Il concerto di un cantautore nella sua città natale ha però un impatto speciale e diverso rispetto alle altre date. È un po’ come se io andassi a vedere Noel Gallagher a Manchester. Sapevamo dunque che non poteva proprio perderselo.  Sulla scia di questi ed altri argomenti, che non sto qui a dirvi, siamo riusciti a convincerla e ieri, dopo un bel pranzetto, direttamente da Puglianello, bomba o non bomba, siamo arrivate a Roma.

Antonello Venditti | 9 Marzo, Roma

Il concerto ha inizio con una giovane ragazza di origine eritrea, Symo, che si esibisce con Sorarosa, una canzone scritta dallo stesso cantautore romano. L’atmosfera si è scaldata, le luci sono spente, entra in scena Venditti.

L’esibizione si apre con Raggio di Luna, per poi proseguire ripercorrendo i brani storici. Venditti non appare in perfetta forma, in alcune canzoni sembra quasi cantare in playback. Sicuramente questo sarà legato al fatto che qualche giorno fa stava per rimetterci la vita, a causa di “un pezzo di carne che non scendeva giù” e della febbre a 39° che non gli dà tregua.

All’improvviso lo vediamo quasi litigare con il fonico e qualsiasi idea di playback sparisce, sostituita dalla fervida convinzione che su quel palco si stia esibendo dal vivo un settantenne che ha più forze di me.

Per la fine della prima parte, Antonello ha selezionato alcuni dei suoi brani più celebri. Tra questi c’è Lilly, la canzone che gli ha dato per prima il successo. Da qui il cantautore romano inizia a raccontarsi al pubblico non più solo attraverso le canzoni. Ricorda come sia arrivata la popolarità, tra momenti speciali e meno, sempre con un pizzico di ironia e con il sorriso stampato in volto.

Dopo Lilly, si accomoda al pianoforte e si esibisce in tre memorabili pezzi : Compagno di Scuola, Ci vorrebbe un Amico e Notte Prima degli Esami. Il pubblico è emozionato e partecipe. Le luci dei cellulari illuminano la platea dimostrando che, nonostante l’età media elevata, nessuno si stia annoiando.

Si sentono cantare da ogni dove soprattutto le parole di Notte Prima degli Esami, una canzone senza tempo e senza età.

  Antonello Venditti

Sotto il segno dei pesci 

Il tour Sotto il Segno dei Pesci, nato per celebrare il quarantesimo anniversario dell’omonimo album, porta con sé gli amici di Stradaperta, che hanno contribuito alla realizzazione.  In scaletta si alternano celebri pezzi come Sara, Bomba o non Bomba a meno conosciuti, come Chen il Cinese.

In particolare, il cantautore ci racconta del brano Il Telegiornale. Quando il pezzo è stato scritto la televisione non aveva ovviamente un palinsesto così ampio. Si autodefinisce al riguardo una specie di futurista, soprattutto per aver parlato di TgSpeciale, TgNotte, che saranno in seguito parte integrante della programmazione standard.

È interessante notare come delle canzoni pop, cantate e ricantate, in realtà contengano un significato più profondo. Tra quelle politiche, di critica sociale e rottura di tabù, sia per quanto riguarda Sara che Giulia, non avevo mai pensato a quanto effettivamente Antonello Venditti fosse un rivoluzionario.

Dietro l’apparenza di un cantante di canzoni d’amore si nasconde dell’altro.

Antonello Venditti | Il gran finale 

Nella terza ed ultima parte del concerto, Antonello chiama sul palco il suo pupillo, Ultimo, che si esibisce con il recente pezzo Fateme Cantà.

Senza tanti giri di parole, a me Ultimo non piace proprio per niente, soprattutto dopo le vicende dello scorso Sanremo. Però, devo ammettere che sul palco, accanto ad un personaggio che ha fatto la storia della musica italiana, è stato umile.

Il concerto continua e ad un certo punto si realizza il momento più goliardico in assoluto della serata. Venditti chiede ai suoi spettatori di alzare il braccio nel caso in cui abbiano mai perdonato un tradimento al loro partner. Una signora, in particolare, viene scelta dal cantante per salire sul palco con suo marito, il traditore in questione. Dedica ad entrambi Dalla Pelle al Cuore, ricordando la sua esperienza ed il mancato perdono.

Ci informa che la sera precedente si è esibito in Alta Marea in compagnia di Zucchero. A noi, invece, tocca solo lui. Ci confida che i duetti non gli sono mai piaciuti, ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato. Probabilmente prima era un po’ introverso, mentre ora la situazione è decisamente differente.

L’assenza di Zucchero viene compensata da Baby K, che si unisce ad Antonello su Benvenuti in Paradiso e In Questo Mondo di LadriSul palco noto la cantante abbastanza spaesata, fuori contesto. A tratti le hanno anche tolto l’audio al microfono, ed è stato sicuramente positivo dato che continuava a ripetere “Dai, Roma!” “Su, Roma!”. 

Il finale è ancora in compagnia di Ultimo, con Roma Capoccia e Grazie Roma, per salutare la platea, ormai in piedi da almeno una ventina minuti.

Antonello Venditti, Il settantenne nato sotto il segno dei pesci. 

Antonello Venditti si è esibito per ben tre ore e mezza senza alcuna sosta. Forse l’unico concerto a cui ho assistito, che abbia superato questo ampio arco di tempo, è stato quello di Bruce Springsteen.

In definitiva è stata un’esperienza positiva, un bel momento da passare con la famiglia. Per fortuna a mamma piace Antonello Venditti, altrimenti mi sarei potuta ritrovare da Eros Ramazzotti o Amedeo Minghi.

Tralasciando la mia ironia, che Venditti abbia raccontato Roma come ben pochi altri è un dato di fatto. La città gli è riconoscente di essere uno dei più acclamati “cantastorie”, ancor più che cantautore.

Una bella serata per celebrare ancora una volta la città più bella del mondo, da turista, ma soprattutto da cittadina. Una città cantata da chi ne ha viste e ne ha fatte di cotte e di crude e a 70 anni balla e salta su un palco per tre ore e mezza davanti a migliaia di spettatori. Insomma, se qualcuno di voi sa dove si firma per assicurarsi di arrivare ai Settanta in questo modo, ditemelo subito che mi ci fiondo.

Ps: Ho chiesto a mia madre un parere riguardo il concerto, ed il suo contributo è stato:

“e che te devo di’, a Roma è tutta un’altra cosa”.

  

Setlist  

Raggio di Luna | I Ragazzi del Tortuga | Giulio Cesare | Piero e Cinzia | Peppino | Stella | Non so dirti quando | Lilly | Compagno di scuola | Ci vorrebbe un Amico | Notte Prima degli Esami | Sotto il segno dei Pesci | Francesco | Bomba o non Bomba | Chen il Cinese | Sara | Il Telegiornale | Giulia | L’uomo falco | Fateme Cantà | Dimmelo tu cos’è | Dalla Pelle al Cuore | Unica | Cosa Avevi in Mente | Che Fantastica Storia è la Vita | Amici Mai | Alta Marea | Benvenuti in paradiso | In questo mondo di ladri | Roma Capoccia | Grazie Roma 

 

 

Assunta Urbano

Antonello Venditti, la seconda data romana per “Sotto il Segno dei Pesci” ultima modifica: 2019-03-10T18:35:30+02:00 da Assunta Urbano