Jules e Jim di François Truffaut dal 4 marzo di nuovo al cinema

Jules e Jim, il capolavoro del 1962 diretto da François Truffaut, torna al cinema a partire da oggi, lunedì 4 marzo, grazie al progetto della Cineteca di Bologna “Il cinema ritrovato”, che si occupa di restaurare e ridistribuire nelle sale alcuni grandi classici cinematografici del passato.

Il film, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Henri Pierre Roché, narra di uno dei ménage à trois più famosi della storia del cinema. La pellicola all’epoca fu oggetto di scandalo e venne proibita ai minori di 18 anni. In Italia rischiò addirittura di non essere distribuita, ma alla fine uscì nelle sale grazie a Roberto Rossellini e Dino De Laurentiis.

Jules e Jim

TRAMA

1907: Jules e Jim sono due amici che vivono nel quartiere parigino di Montparnasse. Nel loro rapporto piuttosto spirituale, fatto prevalentemente di letture di poesie e discorsi sulla vita e sull’arte, subentra la giovane anticonformista Catherine. Immediatamente entrambi se ne innamorano, ma Jules palesa i suoi sentimenti prima di Jim, che rimane in disparte per non ferire l’amico. Così, Jules e Catherine si sposano e si trasferiscono in Austria (terra natale di Jules) e danno alla luce una figlia, mentre gli eventi della prima guerra mondiale allontanano Jim dalla coppia.

Tempo dopo Jim va a trovarli, ma inaspettatamente scopre che gli anni hanno logorato il loro matrimonio e che i due ormai dormono in camere separate. È in quel momento che Jim svelerà finalmente i propri sentimenti a Catherine. Jules, ancora innamorato della moglie, per non perderla accetta quella relazione e accetta persino la comune convivenza, trovandosi così a vivere un rapporto a tre che sorprendentemente rinsalderà la vecchia amicizia fra i due amici. Purtroppo, però, anche il rapporto fra Catherine e Jim è destinato a finire.

I tre amici-amanti si amano, si odiano, si perdono e si ritrovano insieme un’ultima volta in una tragedia guidata dall’irrequieta Catherine, eterna insoddisfatta dall’amore e dalla vita.

Jules e Jim

LA NOUVELLE VAGUE

Jules e Jim rappresenta in pieno la Nouvelle Vague, un movimento cinematografico francese nato alla fine degli anni ’50.

In un momento storico in cui la Francia stava vivendo una profonda crisi politica, dovuta ai sussulti della guerra fredda e ai contrasti della guerra d’Algeria, il cinema tradizionale mirava per lo più a documentare la decadenza interna e a proporre personaggi e storie idilliache con lo scopo di ispirare i cittadini e farli muovere al cambiamento, cercando di costruire una nuova morale nazionale.

È in questo contesto che un gruppo di giovani intellettuali (fra cui lo stesso Truffaut) si distaccano dalle utopie rappresentate fino a quel momento e danno luce alla Nouvelle Vague: un cinema che fosse in grado di rispecchiare fedelmente la realtà, una realtà che stava cambiando, ma che non era poi così idilliaca.

I nuovi film venivano realizzati senza nessun tipo di artificio tecnico o attrezzature costose, ma nella semplicità, spesso con camera a mano e con una troupe essenziale. L’importante era distaccarsi dall’impersonalità di un cinema fino ad allora fasullo e rappresentare la realtà così com’era fatta, catturando la vera “anima delle cose”.

 

«La felicità si racconta male perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge».

LE ETERNE DOMANDE SULL’AMORE

Che cos’è l’amore? In quanti e quali modi è manifestabile? È possibile, in qualche modo, essere felici senza che tale felicità scivoli inesorabilmente via come acqua tra le dita? L’amore può durare per sempre? Jules e Jim ci spinge a riflettere sulla più universale ed incomprensibile delle emozioni, proponendoci una storia che spiazza, forse oggi più di allora, e che ci costringe a mettere in discussione le convinzioni e le consuetudini a cui siamo abituati.

Del ménage à trois e di superare i limiti socialmente imposti all’amore se n’è parlato tante volte, nel cinema e in generale nella storia. Impossibile non ripensare a The Dreamers (2003) di Bernardo Bertolucci, in cui uno studente americano e due fratelli gemelli francesi sono protagonisti di una trasgressiva e per di più incestuosa relazione a tre (ambientato, tra l’altro, proprio all’epoca di Truffaut).

Eppure, per quante volte è stato affrontato l’argomento e per tutte le volte che verrà affrontato ancora, le risposte saranno sempre diverse e non esisterà mai una verità assoluta uguale per tutti.

Il punto di vista di Truffaut a riguardo è totalmente disilluso, e per quanto Jules e Jim ci voglia presentare un’alternativa alla tradizionale relazione di coppia, alla fine ci rivela come – a suo parere – sia impossibile qualunque combinazione amorosa al di fuori di essa.

Persino nella relazione a due, però, l’amore appare sempre come un passero selvatico: bellissimo ma sfuggente al tentativo di sfiorarlo. Nel continuo “tourbillon de la vie” (vortice della vita) – per citare la canzone intonata da Jeanne Moreau nella pellicola – i sentimenti si rincorrono senza fermarsi e senza trovare mai una pace definitiva.

Jules e Jim di François Truffaut dal 4 marzo di nuovo al cinema ultima modifica: 2019-03-04T11:41:48+01:00 da Federica Brosca