“Ricordi?”, il film che porta la soggettività sul grande schermo

Ricordi? è un emozionante film con Valerio Mieli alla regia. Un affascinante Luca Marinelli ed una emergente Linda Caridi prestano il proprio volto a questa insolita storia romantica.

La pellicola è stata presentata lo scorso anno alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, precisamente come unica opera italiana nella sezione Giornate degli Autori. Questa partecipazione è stata insignita di prestigiosi premi, tra cui il Premio del pubblico BNL ed il Premio NuovoImaie (Istituto Mutualistico Artisti Interpreti ed Esecutori) Talent Award a Linda Caridi.

Da giovedì 21 marzo sarà finalmente possibile la visione nelle sale cinematografiche.

Ricordi?

LA TRAMA 

I protagonisti di Ricordi? sono un Lui (Luca Marinelli) ed una Lei (Linda Caridi), interpreti a cui non viene attribuito un nome specifico. Centrale non è solo la loro storia d’amore, quanto piuttosto i ricordi dell’uno e dell’altra che, come piccoli tasselli separati, ricostruiscono, da due punti di vista differenti, un unico puzzle.

Nel corso del lungometraggio si narrano i trascorsi dei due interpreti non in modo lineare, ma soltanto attraverso i personali ricordi. Con il passare del tempo, Lui e Lei, che si innamorano quasi immediatamente, finiscono per influenzarsi e cambiarsi a vicenda, in un percorso che sembra durare un’intera esistenza.

Ricordi?

Ricordi? , una storia senza tempo né luogo

Ricordi? è un film innovativo ed anticonvenzionale, in cui non esiste una realtà oggettiva, ma il tutto si espone soltanto partendo dalla soggettività di questi generici individui. Spesso, infatti, i due punti di vista viaggiano su due strade completamente opposte.

Lui è di base un pessimista, che ha vissuto un’infanzia tormentata e fatica a ritrovare nella propria memoria dei ricordi felici. Lei, invece, solare, quasi in modo esagerato, trae dalla vita solo flashback positivi.

Il fulcro portante sono, dunque, queste due interiorità, che si influenzano a vicenda dal primo incontro fino alla convivenza e, allo stesso modo, anche nelle esperienze che li separano. La mancanza di una cornice esterna permette allo spettatore di provare empatia verso questa coppia e quasi sentirsi parte della narrazione.

Il passato ed il presente si mescolano in Ricordi?, in questa storia senza tempo e senza luogo. Non si definisce, infatti, né un anno né un giorno, e tanto meno una città. Si evidenziano solo le “cose importanti” che accadono nella loro vita. L’emotività è il filo conduttore che unisce tutti i ricordi messi in scena.

Ricordi?

Ricordi? , un viaggio nell’inconscio

Un aspetto alquanto appassionante è l’esperienza multi-sensoriale utilizzata per evocare il passato. Si immagina facilmente ciò che concerne l’udito e la vista, con suoni ed immagini sfocati e confusi nel momento in cui le reminiscenze stanno per affievolirsi. Peculiare è, però, soprattutto l’utilizzo del senso dell’olfatto. Infatti, ritengo che la scena più emozionante, e allo stesso tempo struggente, sia sicuramente quella in cui Lui, attraverso un distinto profumo, ricorda di Lei e reagisce in modo straziante.

Ricordi? è un progetto atipico, un viaggio nell’inconscio di due personaggi in cui ci si immedesima facilmente. Potrebbe apparire un film destinato ad una ristretta nicchia, in realtà non è così, dato che le vicende vengono presentate con un’ampia semplicità in modo da colpire svariate tipologie di spettatori.

A parte in un momento iniziale, non si ha la curiosità di conoscere i nomi dei due protagonisti, poiché si viene completamente travolti e coinvolti nella storia d’amore. Quest’ultima potrebbe sembrare comune, semplice, quasi banale; eppure ciò non accade. L’unicità non consiste unicamente nell’assenza di un narratore fuori campo, quanto piuttosto in un percorso intimo e commovente vissuto in prima persona.

La colonna sonora, in aggiunta, segue alla perfezione il corso degli eventi.

Per il suo secondo film – la prima opera è Dieci Inverni del 2009 – , il regista Valerio Mieli, si confronta con un’impresa ambiziosa e senza dubbio anche rischiosa. In ogni caso, bisogna definirla un’opera intensa e ben riuscita, soprattutto nell’intento di arrivare dritto al cuore del pubblico. Un lavoro sicuramente complesso quello di Ricordi?, ma in cui risulta impossibile non riconoscersi.

L’utilizzo del flashback mi riporta vagamente a Eternal Sunshine of the Spotless Mind del 2004, ma le due pellicole sono ben diverse tra loro e non hanno punti di contatto.

In ogni caso, il merito della buona riuscita del film è da attribuire anche ai Lui e Lei in questione, Luca Marinelli e Linda Caridi. L’oscurità di Lui, il sorriso di Lei e l’interpretazione di entrambi ci permettono di appassionarci ed immergerci in maniera ulteriore. Hanno portato, in modo delicato, sul grande schermo la “poesia”, ed il successivo “adagiarsi”, di quella che non è, in realtà, solo una semplice e comune relazione sentimentale.

At least but not last, già solo presenza di Luca Marinelli, d’altronde, non potrebbe che assicurare la consigliatissima visione di Ricordi?.

Assunta Urbano

“Ricordi?”, il film che porta la soggettività sul grande schermo ultima modifica: 2019-03-21T12:37:57+02:00 da Assunta Urbano