Shazam: il potentissimo supereroe adolescente | Recensione

Shazam ha avuto una vita editoriale dall’inizio burrascoso. Nato come Capitan Marvel nel 1939 dalla mente di Bill Parker e C.C. Beck, divenne presto oggetto di una querelle legale con la DC Comics che, tra ricorsi e appelli, costrinse la case editrice Fawcett Comics ad un enorme risarcimento. Dopotutto aveva delle similitudini discretamente evidenti col kryptoniano Superman. Nonostante negli anni ’40 vendesse più di Batman, la serie chiuse nel 1954.

Ed ecco che la DC Comics mette in pratica un vecchio proverbio cinese: siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico. Negli anni ’70, il colosso editoriale acquista la licenza di Capitan Marvel e lo ribattezza Shazam.

Arriva il 2019 e, con la regia di David F. Sandberg, Shazam approda al cinema interpretato da Zachary Levi.

Shazam

Shazam | La Trama

Billy Batson è un orfano 15enne che ha passato l’adolescenza sballottato da una casa famiglia all’altra. Shazam è un vecchio mago che sta perdendo i poteri nell’intento di proteggere il mondo dai sette peccati capitali. Due universi apparentemente lontanissimi che vengono in contatto: urlando il nome del mago, Billy si trasforma nel campione di Shazam. Un eroe alto, muscoloso, forte, invulnerabile, capace di volare ma che nasconde sempre la maturità di un adolescente.

DC Comics tenta nuove strade

L’universo cinematografico DC Comics sta faticando non poco a trovare la sua dimensione. Tra Man Of Steel, Batman v Superman e Wonder Woman, un frettoloso Justice League, rebooth, cambi di attori e progetti abbandonati, gli eroi del loro pantheon sembrano non trovare pace.

Il primo “cambiamento” lo abbiamo visto con Aquaman, film supereroistico che di supereroico non ha, poi, granché, per quanto sia discretamente riuscito. E quindi, la DC ci riprova con Shazam, personaggio pressoché sconosciuto al grande pubblico.

Perché proprio Shazam? Per allinearsi con il tono del film su Aquaman e calcare la mano, suppongo.

Non si può dunque non citare la diretta “concorrente” Marvel. La Casa delle Idee ha impostato l’intero suo universo cinematografico su un equilibrio tra commedia (a volte, forse, anche un pochino troppa) e dramma fantasy, riuscendo, così, a conquistare un pubblico estremamente eterogeneo.

La DC Comics ci ha provato, però, fallendo. Un paio di battutine in Batman v Superman, personaggi più simpatici in Wonder Woman, freddure e ammiccamenti in Justice League, fino ad Aquaman che, con qualche difficoltà, è riuscito nell’intento.

Shazam

Troppa Simpatia?

Shazam si prestava meglio: un adolescente nel corpo di un adulto. Questo è il pitch di commedie fantasy americane che giocano sul ribaltamento dei ruoli, sul concetto di liberarsi dalla pastoie imposte dalla propria età o dal proprio ruolo. E il film fa questo per tutta la sua durata.

Non è un film noioso, l’azione è da manuale, il personaggio abbastanza fedele alla controparte cartacea. Purtroppo soffre di due grandi pecche, tra loro correlate: Prevedibilità e “simpatia”.

La trama si svolge fin troppo lineare, dalle motivazioni dei personaggi alle loro scelte, fino alle azioni. Tutto sa un po’ di dejavù e accadono esattamente le cose che ci si aspetta. Per quanto abbia momenti e battute divertenti, alcune davvero posizionate al punto giusto, risulta nel complesso troppo “simpatico”.

La DC ha voluto fare, a mio avviso, un film troppo divertente, in cui le gag o le battute spesso sono fuori luogo, troppo scontate e inutili. Voler far ridere a tutti i costi “etichetta” il film come una commedia destinato ad un pubblico adolescente che non legge molti fumetti di supereroi.

Tutto questo rende il film gradevole ma, ancora una volta, per la DC, è stato un tentativo non riuscito di trovare una propria identità cinematografica. Forse era meglio il dramma e il dolore su cui erano impostati i film precedenti. O, forse, questo sarà il loro personaggio divertente. Bisogna attendere in nuovi sviluppi filmici del DC Cinematic Universe.

PS. Consigliamo di rimanere in sala a fine film. Ci sono due scene post-credit: una che apre nuovi sviluppi e l’altra che palesa la volontà di allacciarsi al tono del film Aquaman.

Leonardo Cantone

Shazam: il potentissimo supereroe adolescente | Recensione ultima modifica: 2019-04-04T13:23:24+02:00 da Leonardo Cantone