Goa Boa Festival 2019: Max Gazzè, Dimartino, Rovere – Report

La terza giornata del Goa Boa Festival si presenta con un headliner di forte richiamo, uno dei principali interpreti della canzone italiana degli ultimi 30 anni: Max Gazzè. Genova è carica e l’Arena del Mare colma, ma prima di accogliere l’artista romano vanno in scena una serie di esibizioni altrettanto interessanti, tra cui spicca quella del cantautore siciliano Dimartino

Fanoya

Le danze sul main stage sono aperte dai Fanoya, band indie foggiana: una multinazionale pop della felicità. Presentano alcuni brani del primo disco uscito ieri. Sushi, tinder, ritornelli che si lasciano canticchiare su sonorità sinth pop molto orecchiabili che invitano a ballare, testi easy infarciti di modernità che ne fanno una proposta simpatica da ascoltare con spensieratezza. 

 

Eugenia post meridiem

A seguire arrivano gli Eugenia post meridiem, band di Genova capitanata da una donna (Eugenia), il cantato in inglese e gli uomini che indossano delle parrucche bianche. Giovani che si fingono anziani. In effetti può essere letta come un’indicazione delle sonorità alternative proposte, che spaziano dall’indie rock di inizio millennio a quello più sporco e psichedelico dei ’90. Sono giovanissimi ed emergenti ma tengono discretamente il palco e senza sbavature regalano ai presenti una piacevole mezz’ora.

rovere

I rovere chiudono la prima parte dello show sul main stage. I ragazzi bolognesi ho avuto il piacere di scoprirli dal vivo questa primavera durante un concerto dei Pinguini tattici nucleari a Napoli. Sul palco del Goa Boa confermano le sensazioni di allora: band fresca, dal piglio deciso, con sonorità pop molto allegre e coinvolgenti. Un’esibizione lodevole accolta con calore dai fan e gradita anche da chi forse li ascoltava per la prima volta. Hanno all’attivo un album, disponibile anche in mogano, facilmente reperibile in streaming, che vi consiglio di ascoltare.

Dimartino

Dimartino

A Dimartino il compito di preparare il pubblico per l’arrivo di Max Gazzè. L’artista siciliano non si lascia scappare l’occasione negli oltre 40 minuti di esibizione per dare saggio della sue qualità. Antonino è una delle penne più interessanti venute alla ribalta negli ultimi 10 anni. Davanti a Max ci sta da Dio, e forse sta anche un po’ stretto. Scrive canzoni per sé e per nomi più blasonati (Arisa, Malika Ayane), ed ha all’attivo collaborazioni con artisti di spessore come Colapesce e Brunori. 

Al Goa Boa sono giorni buoni, abbiamo il cuore intero ma c’è bisogno di carica perché (ormai) siamo troppo giovani per il vangelo e lo sport. Allora ci diamo un bacio prima di farci male, che fa scatenare la folla, ed infine ci incantiamo a guardare la luna ed il bingo.  Pesce d’aprile, c’ho un terrorista in cortile, ma non ho niente da chiarire, niente da dichiarare. Dimartino saluta con una canzone che parla di frontiere, ma non di quelle chiuse, dove non si può passare, no. Un luogo dove si può transitare liberamente. Un’utopia.

Grande esibizione

Max Gazzè 

Max Gazzè

All’Arena del Mare il concerto di Max Gazzè è attesissimo. La folla è quella delle grandi occasioni. L’artista romano si presenta sul palco poco prime delle 23 per dare il via ad uno spettacolo che scorrerà lieve per circa un’ora e mezza. Max ricorda i suo passaggi a Genova, proprio al Goa Boa, partendo dall’origine del mondo, parlando di quel che fa paura.

Annina, stai zitta, ancora il solito sesso! 

Gazzè passa in rassegna i suoi successi: Teresa, Vento d’estate, L’uomo più furbo del mondo, L’amore non esiste, cara Valentina. C’è un’uscita di scena momentanea della band. Max rimane solo con la sua chitarra per eseguire Il timido ubriaco, cantata all’unisono in Arena dall’inizio alla fine. Le emozioni volano alle stelle, è ovazione. I musicisti rientrano sul palco per una versione minimale de La leggenda di Cristalda e Pizzomunno. 

Ci si avvia al gran finale agitandosi tra sorrisi e mani tese al cielo.  A completare la scaletta ci sono Mentri dormi, Ti sembra normale, La  Favola di Adamo ed Eva ed Una musica può fare.

Una grande serata al Goa Boa, con un Max Gazzè in forma e trascinatore che regala ai presenti un concerto che rimarrà scolpito nella memoria.

 

Salvatore D’Ambrosio

GOA BOA FESTIVAL – 19 MAGGIO 2019 | IMMAGINI

Il Reportage fotografico dei concerti della terza giornata del Goa Boa Festival 2019 è a cura di Tiziana Teperino – © Copyright 2019 – Tutti i diritti riservati.

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Goa Boa Festival 2019: Max Gazzè, Dimartino, Rovere – Report ultima modifica: 2019-07-20T16:58:39+02:00 da Salvatore D Ambrosio