The Mandalorian: il terzo episodio accende l’entusiamo dei fan

The Mandalorian prosegue la sua corsa settimanale. La serie, in esclusiva streaming su Disney +, dedicata al misterioso cacciatore di taglie sta conquistando consensi non solo nel fandom ma da un pubblico anche meno affezionato al mondo di Star Wars.

È diventato, ormai, di dominio pubblico quello che è un grande spoiler:

Baby Yoda

Al termine del primo episodio abbiamo scoperto qual era l’obiettivo del Mandaloriano: recuperare una culla con dentro un bambino della stessa specie del maestro jedi Yoda. Per un fan di Star Wars ben rodato è risaputo che non si conosce la razza del piccolo jedi verde dalla sintassi contorta. Non solo, Yoda è l’unico della sua razza che si sia mai visto (se non contiamo Yaddle, fugace comparsa in Episodio I ma che sembra non essere mai presa in considerazione nell’universo di SW).

Nel secondo episodio il misterioso “cucciolo” alieno, ribattezzato dal fandom come Baby Yoda, ha mostrato di essere potente nella forza e capace di conquistare il freddo cuore del Mandaloriano.

La consegna del “pacchetto” da parte del Mandaloriano giunge, dunque, inaspettata. Ma, dopotutto, il Cacciatore di taglie è fedele ai suoi principi e alla gilda a cui appartiene. Eppure, vedere Baby Yoda portato via dalle ex truppe imperiali per chissà quali sconosciuti esperimenti, sembra turbare il Mandaloriano.

The Mandalorian

The Mandalorian  sempre più Western

The Mandalorian, già alla terza puntata, dimostra di essere perfettamente affine all’universo a cui appartiene. Più della Trilogia Sequel. Come accennato per i primi due episodi, ciò che il creatore Jon Favreau è riuscito a fare è stato assecondare l’immaginario preesistente senza cercare di rielaborarlo.

La saga filmico-televisiva di Star Wars è sempre riuscita a rielaborare, attraverso l’estetica sci-fy, altri generi narrativi. Il Western è quello che si ritrova in diversi esempi: da A Star Wars Story – Solo a Clone Wars – Il Film, sono per citare due esempi.

È palese che The Madalorian utilizzi come mood narrativo proprio questo genere. Il terzo episodio, infatti, riunisce alcuni stilemi del Western: duello con le pistole dell’eroe contro tutti, villaggi rurali funestati dalle beghe dei potenti, pezzi “d’oro” come ghiotto obiettivo dei personaggi.

Fondamentale per l’ecosistema della serie è l’approfondimento del personaggio protagonista. Il Mandaloriano, come Il Grinta di John Wayne, non è solo un freddo pistolero. L’attaccamento a Baby Yoda, motivato da un drammatico passato, mostra il lato fortemente eroico del personaggio: il sacrificio.

Essere eroe significa anche saper sacrificare la propria sicurezza identitaria per un bene superiore. Nell’immaginario, un Cacciatore di Taglie è colui il quale, senza morale, ma guidato dalla ricerca di denaro, non ha scrupoli nello svolgere il compito per cui viene pagato. Con questo episodio, il Mandaloriano si dimostra molto più sfaccettato nella sua costruzione narrativa.

Ma non poteva essere altrimenti: gli antieroi di Star Wars sono sempre “benevoli canaglie”. Han Solo è diventato un’icona grazie a questo.

Riunire il fandom?

Per il momento The Mandalorian, dunque, si conferma capace di risollevare il morale dei fan. L’acquisizione da parte della Disney del brand di SW non ha dato unanime consenso.

Forse,la serie riuscirà dove tra trilogia sequel, ad ora, ha fallito.

C’è da dire, però, che la Disney è sempre una multinazionale. Il successo planetario di Baby Yoda, già diventato oggetto di meme virali, ha spinto l’impero di Topolino ad anticipare il lancio del merchandising legato all’alieno dagli occhioni teneri.

Ed è certo che anche i fan più “duri” si lasceranno tentare.

 

Leonardo Cantone

The Mandalorian: il terzo episodio accende l’entusiamo dei fan ultima modifica: 2019-11-26T13:43:57+01:00 da Leonardo Cantone
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