Ritratto Della Giovane In Fiamme, un film femminile e femminista

Dal 19 dicembre sarà disponibile nelle sale cinematografiche italiane Ritratto Della Giovane In Fiamme, distribuito da Lucky Red.

La regista e sceneggiatrice Céline Sciamma ha selezionato con estrema minuzia il proprio cast. Ad occupare il ruolo delle due protagoniste ci sono Adèle Haenel e Noémie Merlant, affiancate da Luana Bajrami e l’italiana Valeria Golino.

La pellicola ha riscosso già numerosi consensi positivi. Al Festival Di Cannes ha conquistato il premio come migliore sceneggiatura e la queer palm. Sicuramente la candidatura più prestigiosa, fino ad ora, è quella ai prossimi Golden Globes 2020, nella sezione dei film stranieri.

Ritratto Della Giovane In Fiamme 

La storia di Ritratto Della Giovane In Fiamme è ambientata nella Francia del XVIII Secolo. La Contessa (Valeria Golino) vuole far realizzare un dipinto raffigurante la figlia Héloïse (Adèle Haenel) per mostrarla al futuro sposo. L’uomo in questione vive a Milano, ma la giovane fanciulla rifiuta di unirsi in questo matrimonio combinato con una persona mai conosciuta.

La pittrice a cui viene attribuito questo arduo compito è la talentuosa Marianne (Noémie Merlant). Inizialmente, l’artista è costretta a fingersi una semplice dama di compagnia. Il trascorrere tanto tempo a stretto contatto, invece, fortificherà una intensa amicizia tra Marianne ed Héloïse. Un rapporto destinato a diventare sempre più intimo e profondo, sfociando in una vera passione travolgente.

Ritratto della giovane in fiamme

Héloïse e Marianne,  due anime complesse.

Ritratto Della Giovane In Fiamme parte con una Marianne davanti alle sue studentesse d’arte. La visione di un quadro con Héloïse immortalata dà inizio a questo lungo flashback, che si pone al centro della trama e prosegue per le due ore di visione.

Questo film in costume racconta di un amore tra due donne in un’epoca totalmente differente dal presente, ma non solo. L’idea è stata quella di portare sullo schermo un racconto al femminile visto con gli occhi di una donna, ma destinato non solo al gentil sesso.

Céline Sciamma desidera aprire nuove prospettive alle giovani generazioni, con dei sentimenti autentici che sono il fulcro di questo lavoro.

La pellicola vede un cast completamente tinto di rosa, se non per qualche sporadica apparizione maschile. È un film che si pone come femminile e femminista, ma l’amore mostrato è da considerarsi universale. Non si parla di un rapporto tra due donne, quanto tra due individui che condividono il senso di solitudine.

Héloïse e Marianne sono anime complesse.

La giovane fanciulla non ha mai conosciuto le sofferenze legate ai sentimenti. Ha vissuto in convento ed è costretta a sposare un uomo che non ha mai incontrato prima. L’artista, dal canto suo, è reduce da una vita intensamente vissuta, eppure viene completamente travolta da questa esperienza.

In Ritratto Della Giovane In Fiamme si esce dalle convenzioni e si va oltre gli schemi. L’amore di cui si parla coinvolge lo spettatore. Senza dubbio, l’aspetto più ipnotico del film è il gioco di sguardi tra le due protagoniste, fin dal loro primo incontro.

Ugualmente interessante è la scenografia ed i colori degli abiti contrapposti agli splendidi luoghi sullo sfondo.

Ritratto della giovane in fiamme

Una storia passionale, non soltanto un film d’amore 

Intorno al tema principale ruotano svariate altre micro tematiche: l’aborto, il suicidio, il rapporto madre e figlia e soprattutto la disuguaglianza tra donne e uomini, che si manifesta come costante anche oggigiorno.

L’ispirazione principale per la realizzazione di Ritratto Della Giovane In Fiamme è stata l’impossibilità per le donne del 1700 di essere ricordate per le proprie opere d’arte. La regista, infatti, ha voluto portare in auge proprio questa figura sottovalutata nel panorama storico-artistico. Insolita, infatti, in questo contesto, è la quasi totale assenza di musica all’interno della pellicola, nonostante siano centrali l’arte, la letteratura e la musica stessa.

Legare questo periodo e questa condizione sociale ad una storia d’amore del genere è rivoluzionario. Come in un dipinto, Céline Sciamma dà un nuovo colore alla figura femminile, donandole una libertà, seppure passeggera e temporanea.

Sebbene entrambe sappiano di non poter avere un possibile futuro insieme, la passione è travolgente e non perdono l’occasione di scoprirsi l’un l’altra.

Ritratto Della Giovane In Fiamme è una storia passionale, in cui non c’è un dominio, ma uguaglianza e parità. Ed è proprio per tal motivo che lo spettatore resterà colpito.

Assunta Urbano

Assunta vive a Roma ed è laureata in Lingue, Culture, Letterature,Traduzione presso La Sapienza. È una divoratrice di musica (specialmente britpop anni ’90) ed un'assidua frequentatrice di concerti. Ama i film tragicomici, legge libri classici, viaggia per il mondo, ma soprattutto mangia tanta tanta pizza.