Roma Fringe Festival 2020: presentata al Macro l’ottava edizione

Dal 6 al 17 Gennaio 2020 torna il Roma Fringe Festival, rassegna dello spettacolo dal vivo fra le più importanti al mondo. Arrivato all’ottava edizione, il festival promette, anche questo anno, di dare spazio alle più interessanti proposte all’interno del panorama teatrale italiano.

La presentazione al Macro

Al tavolo della bellissima sala conferenze del Macro di via Nizza, Fabio Galadini, Manuela Kustermann e Davide Ambrogi hanno presentato la prossima edizione raccontando pregi e difficoltà di un festival completamente indipendente. Il Roma Fringe Festival, per la seconda volta, veste il suo abito invernale.

Date le nuove direttive riguardanti gli eventi culturali in città, è diventato sempre più difficile organizzare una kermesse d’estate, con tutto ciò che comporta mandare avanti una rassegna all’aria aperta.

Il Roma Fringe Festival, dunque, si svolgerà nuovamente presso La Pelanda di Testaccio. L’ex mattatoio è diventato il cuore pulsante delle nuove visioni artistiche romane. Short Theatre e Roma Europa Festival sono solo alcuni degli eventi che si sono svolti in questo luogo. Il Restauro conservativo, gli spazi esterni isolati dai rumori cittadini e la vicinanza con la sede della facoltà di architettura di Roma Tre lo rendono uno dei posti migliori per dar vita ad una rassegna teatrale.

Roma Fringe Festival 2020

Roma Fringe Festival 2020

Scremate le centinaia di proposte arrivate, segno di un’Italia creativa che c’è, saranno solo 24 gli spettacoli messi in scena. La selezione delle proposte è stata fatta tenendo conto della qualità degli spettacoli, della snellezza della scenografia (data la necessità di continui cambi di palco) e soprattutto dell’innovazione e ricercatezza dal punto di vista della regia teatrale.

Si è alzato molto il livello degli spettacoli. Il teatro ha vissuto momenti di stallo ma adesso c’è una crescita soprattutto per la regia

Queste le parole della direttrice del Teatro Vascello di Roma, Manuela Kustermann. Insomma, nonostante le difficoltà del settore, c’è un fermento sia sopra il palco che sotto. Si respira la voglia di scoprire le nuove tendenze teatrali.

La necessità di dare spazio agli emergenti è sancita dal premio della rassegna: una tournee in 12 teatri all’interno del circuito “Zona Indipendente”. Saranno, infatti, proprio i direttori dei 12 teatri sparsi per l’Italia a giudicare, in una prima fase, le varie compagnie.

La finale, invece, sancirà il vincitore sotto il giudizio di Manuela Kustermann, Ulderico Pesce, Valentino Orfeo, Ferruccio Marotti, Pasquale Pesce, Pierpaolo Sepe, Italo Moscati e Raffaella Azim.

Fra le novità di questo anno c’è, inoltre, il premio Alessandro Fersen, che verrà assegnato dalla Fondazione stessa all’insegna della ricerca e l’innovazione teatrale.

Per i più curiosi, questa edizione sarà arricchita dal Fringe Talk: incontri, curati da Ferruccio Marotti, focalizzati sulle politiche di sviluppo del teatro indipendente in Italia e Europa.

Insomma, il Roma Fringe Festival è un festival dove indipendenza, originalità e libertà espressiva trovano il miglior spazio. A fronte di una proposta culturale sempre più standardizzata, lasciatevi incuriosire e sedetevi in sala!

Federica D’Auria