The Mandalorian: un V episodio condito con tanto Fan Service

The Mandalorian ha portato finora il suo misterioso protagonista  – e con lui gli spettatori – in mondi ancora inesplorati. La Galassia di Star Wars è ampia, vastissima, e pochi sono i pianeti in cui si torna. Tra questi c’è Tatooine , forse uno dei più famosi, che dal 1977 ha contribuito a dare corpo al mondo creato da Lucas.

Insieme a Baby Yoda, il Mandaloriano è costretto ad un atterraggio d’emergenza su un pianeta desertico. Con la nave rotta e non molto denaro cerca un lavoro in una taverna. Lì trova un giovane cacciatore di taglie intenzionato a trovare una dissidente.

The Mandalorian: un V episodio condito con tanto Fan Service

Fin dal primo episodio la serie aveva palesato la volontà di legarsi fortemente al mood della saga di Star Wars, omaggiandola e citandola a più riprese. In questo quinto episodio il citazionismo raggiunge uno dei più punti più alti. I fan vengono corroborati e continuamente chiamati a rintracciare i riferimenti inseriti . Tatooine, il porto di Mos Eisley, i predoni Tusken, Episodio IV – Una Nuova Speranza, rivive in questa puntata fan service. Ma non solo.

Anche il solo incipit della storia: l‘atterraggio forzato dopo un inseguimento come in Episodio I – La Minaccia Fantasma (di cui sono presenti anche i robottini meccanici). Viene citato il cartello criminale degli Hutt, reso famoso con il “vermone” Jabba The Hutt di Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi.

The Mandalorian

Con la lettura congiunta del quinto episodio, insieme al terzo e al quarto, si configura una sorta di mini trilogia (o speriamo lo sia). Tre episodi, tre avventure, che permettono di vedere il Mandaloriano in azione in tre contesti diversi. Esplorare il mondo e approfondire il personaggio e il rapporto con Baby Yoda.

Chiaramente, una puntata come questa serve come si suol dire ad allungare il brodo. È una pausa dalla narrazione, pensata squisitamente per divertire il fan. Dopotutto, il prossimo episodio, stando al meccanismo narrativo, potrebbe essere il “prologo” al finale in (probabilmente) due parti.

Lo stesso finale della puntata rimarca il pericolo costante in cui il Mandaloriano, però, non sa di essere.

Dalla visione qualche criticità emerge

Per come si era andata a costituire la trama, un po’ stupisce questa tensione a sviare dal mistero principale. La natura di Baby Yoda nei primi tre episodi aveva avuto un ruolo secondario ma fondamentale. Negli ultimi due, sembra, invece, essere stata messa da parte.

Nonostante stiano attualmente girando la seconda stagione, si spera che il personaggio di Baby Yoda sul finire di questa prima venga indagato maggiormente. Lo stesso si può dire del protagonista. Poco a poco il passato del Mandaloriano si stava componendo ma anche su di  lui poco è emerso finora.

Una scelta narrativa per regalare ai fan l’esplorazione del mondo di Star Wars? Aspettiamo i prossimi episodi per stabilirlo.

 

Leonardo Cantone