The Mandalorian: VI episodio con forti i richiami a Clone Wars e Rebels

The Mandalorian sta giungendo alla conclusione della sua prima stagione.

Ed è probabile che si stia preparando al gran finale, speriamo, diviso in due puntate. Dopotutto dalle immagini trapelate mancano ancora un po’ di cose importanti all’appello.

Mando, dunque, ha lasciato Tatooine e, ancora una volta, è senza soldi e in fuga. Decide di andare da un suo vecchio “collega di lavoro” sperando in un lavoretto veloce da fare.

Il compito sembra semplice: recuperare un detenuto in una nave prigione comandata da soli droidi. Peccato che Mando non potrà lavorare da solo, come sperava di fare. Con lui altri tre cacciatori di taglie (tra cui una vecchia fiamma) e un droide. Come prevedibile, le cose non vanno secondo i piani, ma stavolta non è il destino a mettersi in mezzo, quanto vecchi rancori mai sopiti.

The Mandalorian  – UN PIZZICO DI PASSATO

Due sono le grandi curiosità, a prescindere dalla fidelizzazione all’universo di Star Wars: il passato di Mando (e il suo volto), e la natura di Baby Yoda. Se per il secondo ci aspettiamo qualche sviluppo nella conclusione della serie, del primo lentamente si stanno ricostruendo i pezzi.

Dopo i flashback mostrati nei primi episodi e qualche frase sparsa qui e là, con questo episodio di The Mandalorian si scopre qualche legame passato di Mando.

Diamo per scontato un passato votato ad atti più o meno criminosi, ma adesso scopriamo che in una di queste scorribande Mando si è fatto diversi nemici. Cosa scontata per un cacciatore di taglie, ma è interessante che il suo passato scomodo metta in pericolo anche Baby Yoda, piccolo esserino a cui è profondamente legato. Viene svelata, dunque, dopo un piccolo accenno nel quarto episodio, l’emotività del personaggio. L’aver salvato il piccolo alieno verde non era solo un semplice sussulto di “umanità”, quanto il lento palesarsi di un’emotività complessa: la solitudine che tanto ha anelato lungo la sua vita, ora è diventata un suo limite.

The mandalorian

VIA I FILM, DENTRO LE SERIE ANIMATE

Se i primi cinque episodi hanno apertamente mostrato il profondo legame di The Mandalorian all’universo filmico di Star Wars, questo episodio è profondo debitore delle serie animate. A metà tra il mood di Clone Wars e quello di Rebels, la puntata richiama le atmosfere prettamente fantascientifiche delle due serie. 

Spazio, astronavi, droidi, banditi e criminali, prigioni: sembra di assistere ad una puntata live action di Clone Wars. Ancora una volta, questo tipo di operazione non può che essere destinata al fandom più puro, quello che segue ogni prodotto transmediale della saga. Ma è chiaramente fruibile anche per i meno aficionados.

Interessante è lo sviluppo claustrofobico della puntata: il setting è quello della nave-prigione, piena di corridoi tutti uguali che costringono i personaggi ad anguste sparatorie e labirintici inseguimenti.

Il legame con le serie animate è visibile anche negli easter egg presenti nella puntata. Lo showrunner di Clone Wars e di Rebels, nonché regista del primo episodio di The Mandalorian è presente come attore nel finale della puntata, così come il doppiatore di Anakin Skywalker, anch’egli in veste di attore.

Avviandosi, dunque, alla sua conclusione, The Mandalorian si conferma essere un prodotto a marchio Star Wars tra i migliori realizzati da i tempi dell’acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney.

Speriamo che le ultime due puntate lo attestino definitivamente.

 

Leonardo Cantone