Il Roma Fringe Festival 2020 premia la creatività de Les Moustaches

Al teatro Vascello di Roma si è svolta la finale del Roma Fringe Festival 2020 con  la messa in scena dei tre spettacoli finalisti e l’assegnazione dei premi.  Nel seguente ordine si sono esibiti “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”, “S’Accabadora” e “Antigone”.

Roma Fringe Festival 2020 – Le compagnie finaliste

Roma, Cagliari e Bergamo le città di provenienza delle tre compagnie in gara.

Les Moustaches, compagnia bergamasca di Alberto Fumagalli, porta in scena “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”. È la storia di Ciccio, grasso ragazzo di provincia che sogna di diventare ballerino. A seguire, c’è la Sardegna con “S’accabadora”: Anfiteatro Sud si lascia liberamente ispirare al testo “Le serve” di Jean Genet per raccontare la storia di una serva, Antonia. Musiche di Paolo Fresu, papaveri a calamita e videomapping sono la cornice entro la quale scelgono di inserire il loro spettacolo.

Infine, il Collettivo Imperfetto chiude la lunga maratona con lo spettacolo “Antigone”, una rielaborazione della tragedia greca in chiave contemporanea. La mancanza di una trama, la ricerca di un coinvolgimento da parte del pubblico, la messa in scena quasi lasciata al caso sono le caratteristiche principali dello spettacolo della compagnia romana.

Premiazioni

Alle 22.30 circa, la giuria composta da Manuela Kustermann, Raffaella Azim, Ferruccio Marotti, Italo Moscati, Valentino Orfeo, Pierpaolo Sepe, Ulderico Pesce e Pasquale Pesce si ritira per decretare il vincitore. Alle 23 vengono assegnati i premi di categoria.

 “A quel paese” di Francesco Civile e Daniel Dwerryhouse si aggiudica  lo Spirito Fringe, mentre ad “Io sono chi” di Alessia Arena va lo Speciale Off. Miglior Attrice è Viola di Caprio per  “Monologo schizofrenico”, mentre tra gli attori la spunta Lahire Tortora con “I perdenti di Acapulco”. 

Susanna Mameli di “S’accabadora” porta a casa il premio per la miglior drammaturgia, mentre Luigi Saravo viene premiato per la regia  di “Enio. Materiali per una terra perduta”.

Tris di premi infine per “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza” –  stampa, Fersen  (novità introdotta questo anno) e Miglior Spettacolo.

Il Roma Fringe Festival premia la creatività

Il Roma Fringe Festival si conferma una manifestazione in grado di dar voce al teatro indipendente premiandone la creatività.

“La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza” è una storia inedita, originale. La scelta di una lingua inventata, miscuglio di diversi dialetti, la voglia di sperimentare e spingersi oltre. Una scenografia povera, senza il supporto di chissà quali strumenti, è il segno di come a volte veramente basta un’idea per tirare su un buon spettacolo.

 

Federica D’Auria

 

Il Roma Fringe Festival 2020 premia la creatività de Les Moustaches ultima modifica: 2020-01-25T13:35:05+01:00 da Federica D'Auria