“Villetta Con Ospiti”, una casa in cui non tutti sono benvenuti

Villetta Con Ospiti, il nuovo film di Ivano De Matteo al cinema dal 30 Gennaio, è un perfetto ponte tra la vecchia accezione della commedia amara all’italiana ed il più cupo noir.

La pellicola in uscita nei “giorni della merla” è un’opera complessa e si avvale di un cast eccezionale Accanto all’inimitabile Marco Giallini, infatti, troviamo gli illustri Vinicio Marchioni, Massimiliano Gallo, Michela Cescon ed una egregia Cristina Flutur. Di quest’ultima, in particolare, si ricorda la vittoria della Palma D’Oro al Festival di Cannes nel 2012, per Oltre Le Colline di Cristian Mungiu.

 

La storia si svolge in un piccolo paesino del Nord Est dell’Italia, nell’arco di sole ventiquattr’ore. Il lungometraggio si taglia in due parti ed è diviso tra un esterno giornaliero ed un interno notturno.

Di giorno tutti i personaggi mostrano il loro volto più angelico. La ricca famiglia di stampo borghese Tamanin è alle prese con una nuova entusiasmante giornata. Il padre di famiglia, Giorgio (Marco Giallini) parte per “lavoro”, la moglie Diletta (Michela Cescon) organizza una festicciola per la chiesa con il parroco don Carlo (Vinicio Marchioni). La figlia Beatrice (Monica Billiani) è una comune adolescente ribelle. Tutto nella norma insomma.

Villetta con ospiti

A queste vicende di quotidiana routine si mescolano quelle di Sonja (Cristina Flutur). Quest’ultima si occupa della madre di Diletta, Miranda (Erika Blanc), come una dama di compagnia più che badante. Insieme al figlio Adrian (Ioan Tiberiu Dobrica) lavora per la famiglia Tamanin, sognando di poter guadagnare abbastanza per poter tornare in Romania.

Non meno importanti, le presenze del commissario Panti (Massimiliano Gallo) e del dottor De Santis (Bebo Storti).

Con l’arrivo della notte,  all’interno della villa, qualcosa sta per cambiare. È il momento di togliere le maschere e di mostrare la propria essenza, senza veli. I personaggi devono scendere a patti con le proprie ombre, senza nascondere le paure che si celano nell’inconscio.

Per un malinteso, qualcuno perderà la vita. Il colpevole è noto, non bisogna cercarlo. Questa “colpa”, però, è davvero da attribuire ad un solo individuo?

 

VILLETTA CON OSPITI 

Villetta Con Ospiti appare come una sorta di Cluedo all’inverso. Noi spettatori sappiamo bene che la persona è stata uccisa in una determinata stanza e conosciamo persino l’assassino e l’arma utilizzata. Il noir è da intendere come un intrigo psicologico. Sebbene il colpevole appaia come uno, si finisce presto per comprendere che le persone coinvolte sono tutti i personaggi del lungometraggio.

Come sostiene Ivano De Matteo: “Nessuno è salvabile”. Non c’è nessun innocente. Ognuno è macchiato, irreparabilmente, da uno (o più) dei sette vizi capitali.

Come si può ben notare, il tutto nasce da una visione precisa di ciò che si intende portare sullo schermo.

L’idea per la realizzazione di Villetta Con Ospiti parte da un fatto di cronaca realmente accaduto. Il regista De Matteo e la sceneggiatrice Valentina Ferlan indagano con minuziosa attenzione sulla questione del giusto-sbagliato. Non c’è, in nessun caso, un giudizio verso il modo di agire degli interpreti. È lo spettatore a dover prendere una decisione al riguardo.

Una domanda sembra celata tra le righe: voi come avreste reagito se qualcuno si fosse intrufolato nella vostra abitazione? Probabilmente avreste replicato il gesto di Diletta e questa risposta fa orrore.

Villetta con ospiti

L’OPPOSIZIONE TRA IL GIORNO E LA NOTTE, UN GIOCO DELLA NATURA 

Villetta Con Ospiti potrebbe essere una qualsiasi casa italiana, in cui non tutti sono veramente benvenuti.

Oltre al fatto di voler mostrare il volto ambiguo delle istituzioni, il film risulta intrigante soprattutto per la sua struttura. I personaggi vivono in bilico tra il giorno e la notte, tra il sole e la luna. L’originalità dei suoni di Francesco Cerasi ci guida dalla calma piatta ad un ansiogeno buio. La musica diventa quasi un ulteriore personaggio della storia.

Allo stesso modo, anche la natura esercita un ruolo fondamentale nella pellicola. A separare la prima parte dalla seconda è, infatti, un temporale che distrugge tutta la positività giornaliera, portando ben presto il buio nelle vite dei protagonisti. È interessante come la verità si mostri non alla luce del sole, ma al suo esatto opposto.

Villetta Con Ospiti, tuttavia, non intende suggerire una visione tetra della realtà, quanto piuttosto esorcizzare il mondo circostante, raccontandone l’assurdità con una storia di straordinaria follia.

Assunta Urbano

“Villetta Con Ospiti”, una casa in cui non tutti sono benvenuti ultima modifica: 2020-01-29T23:08:45+01:00 da Assunta Urbano