Da “Bugo chi?” a “ti amiamo Bugo”. Cosa è accaduto dopo Sanremo

Chi è Bugo?”. Questa è la domanda che più o meno chiunque continua a farmi. La quarta serata della settantesima edizione del Festival di Sanremo ha generato, inconsapevolmente, un buco nero di ricerche su Google.

Io, invece, seguito a meditare sul fatto che una moltitudine di persone ignare abbia in testa e sulle labbra il nome di Bugo senza aver mai sentito nulla che non fossero stralci di Sincero, il singolo portato all’Ariston in coppia con Morgan. Da una parte individui che la musica, in genere, non la seguono affatto intonano con maestria “volevo fare il cantante delle canzoni inglesi, così nessuno capiva che dicevo”. Dall’altra me, che considera Mi Manca il pezzo migliore dell’album.

Fatta la premessa, il vero quesito è:

Quanto questa storia ha bucato il piccolo schermo raggiungendo una platea vastissima, trascendendo radio e soprattutto riviste di settore?

Col senno del poi risponderemmo tutti facilmente, senza ombra di dubbio. Bugo è trend topic da settimane. Certo, assieme e a causa della querelle con Morgan. Tuttavia sarebbe davvero riduttivo chiuderla così.

Per Cristian Bugatti, in arte Bugo, è sicuramente un risultato inatteso ma assolutamente meritato. Provate ad ascoltare il suo ultimo LP, di cui abbiamo redatto un commento solo pochi giorni fa. Non è un caso che il disco sia tra le prime posizioni in classifica, così come Sincero per quanto riguarda i singoli. Per il primo si tratta di ragionevole ricompensa, posso invece capire la fortuna che spinge in alto il secondo, sospinto da curiosità e dall’enorme calcio in culo del Sanremo. Perdonate il francesismo.

bugo - cristian bugatti

Bugo ha impiegato quasi due decenni a mostrarsi meno stravagante ed eccentrico, strizzando l’occhio al grande pubblico con composizioni melodiose ed orecchiabili. Ci è riuscito con Cristian Bugatti, suo ultimo lavoro discografico.

Nell’ambiente è un personaggio amato e una persona stimata, anche per il suo carattere mite. Già durante il Sanremo di Amadeus ha ricevuto l’invito da parte di Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero come ospite nella seconda edizione della fortunata trasmissione di Una Storia Da Cantare. Solo una botta di fortuna?

Non può essere solo perché Ruggeri è un amico o per la compassione che si prova verso chi vede rovinata la partecipazione ad un’importante spettacolo per le smanie di grandezza del partner. C’è dell’altro. Molto altro.

Ecco che Sabato 15 Febbraio Bugo canta di nuovo su Rai1, proprio assieme a Ruggeri, Il Ragazzo Della Via Gluk di Adriano Celentano. Allusioni a Morgan, zero. Se ne è sentita la mancanza? No! Quanto ha guadagnato l’artista Bugo da questo? Parecchio: meglio solo che malamente accompagnato.

Non basta. Mara Venier l’aveva già avuto ospite a Domenica In il giorno seguente la conclusione del Festival di Sanremo. Lui da solo. Morgan latitante, poi scoperto da Barbara D’Urso, dalla concorrente televisiva Mediaset, a far valere le sue ragioni.

La Madrina della domenica Rai aveva comunque annunciato che il ‘giovane’ quarantasettenne Bugo sarebbe stato di nuovo ospite nella sua trasmissione la settimana successiva. Ecco che Cristian, allucinato come suo solito, si presenta nuovamente sulle frequenze di Rai1, in parte costretto a ripercorrere i momenti della frattura col su amico Morgan. Già, amico. Nonostante tutto Bugo sottolinea che la cosa lo ha turbato parecchio perché c’è da parte sua un profondo sentimento di amicizia nei confronti di Marco Castoldi.

Nel frattempo: complicati faccia a faccia con la sorella di Morgan e sopra ogni cosa l’esibizione di Sincero accolta con un favore di pubblico inaudito.

In poche settimane siamo passati dal “chi è Bugo?” a “Bugo ti amiamo”. Finalmente. Ci sono voluti solo quasi venti anni, diversi dischi (tra cui alcuni notevoli), l’elogio della stampa estera ma a fare la differenza, dato che siamo in Italia, è stato il lasciare il palco del Sanremo in mondovisione.

E allora, ancora una volta: viva Bugo.

Mario Aiello

Da “Bugo chi?” a “ti amiamo Bugo”. Cosa è accaduto dopo Sanremo ultima modifica: 2020-02-16T20:45:35+01:00 da Mario Aiello
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