L’amica geniale 2 – Storia del nuovo cognome. Il punto di rottura

La storia continua e, nella seconda puntata de L’amica geniale 2, c’è un punto di svolta. Una rottura nel rapporto fra le protagoniste, Lila e Lenù, che ci viene raccontata attraverso la regia di Alice Rohrwacher (compagna di Saverio Costanzo), la quale ha diretto eccezionalmente due episodi di questa stagione.

«Saverio ha intuito che in questo momento della storia c’era uno spazio, uno strappo, l’inizio di un cambiamento nel percorso delle protagoniste, e mi ha chiesto di girare i due episodi di Ischia, che simboleggiano questo passaggio. Ho accettato con gioia ma anche con paura: non ho mai lavorato a servizio di una storia, non ho mai separato il lavoro della regia da quello della scrittura. Ma questa era una richiesta speciale, fatta da un “amico geniale”. Ho portato la serie in vacanza».

Alice Rohrwacher

Le dinamiche del racconto escono dal Rione e si affacciano al mondo esterno. Con nuovi personaggi e nuove vicende, fra Napoli e Ischia, le due ragazze si accorgono sempre più della loro diversità. Lila, seppur affascinante, brillante e piena di potenzialità inespresse, vive la sua vita in una bolla di vetro, lavorando al negozio di scarpe o nella salumeria del marito. Lenù ha un carattere più debole, ma va a scuola, studia, legge libri e conosce persone di cultura con cui parlare del mondo e aprire la propria mente.

È a causa di queste differenze che, inevitabilmente, si sfocerà in un contrasto. Entrambe, in qualche modo, desiderano qualcosa dell’altra. Un’insoddisfazione pronta ad esplodere come una bomba ad orologeria. Per questo motivo è stato senza dubbio necessario lo sguardo di una donna sul racconto. Soltanto una donna, infatti, avrebbe potuto descrivere certe dinamiche tipiche delle amicizie femminili, come l’invidia e la competizione.

Leggi anche:  L’amica Geniale 2 – Episodi 1 e 2

 

L'amica geniale 2

SCANCELLARE (EPISODIO 3)

Lila è un personaggio decisamente difficile da inquadrare. Tutto ciò che fa è assolutamente imprevedibile e salta con facilità da attimi di generosità ad attimi di cattiveria.

Lavora senza sosta in salumeria per regalare agli amici più poveri ciò di cui hanno bisogno, ma allo stesso tempo si affatica volontariamente, fino a perdere il bambino voluto da Stefano. Dona a Lenù borse piene di libri nuovi, ma quando la accompagna ad una festa con gli amici di scuola e assiste a discorsi intellettuali a cui non è abituata, si sente un pesce fuor d’acqua e tornando a casa insulta tutti, compresa l’amica.

Difatti, nel tragitto in auto con Elena e Stefano, Lila racconta al marito della serata noiosa, di quei discorsi prefatti, imparati a memoria da libri che quella gente non ha guadagnato, ma ereditato dalla nascita senza sforzo. Che nessuno ha un vero pensiero personale ma tutti ripetono ragionamenti altrui come pappagalli, compresa Lenù.

L’aria di superiorità indossata da Lila per ferire l’amica, nasconde in realtà una grande invidia verso la vita di Elena e le possibilità di crescita che lei non avrà mai. Il suo destino è il Rione, la salumeria, fare la moglie, fare bambini. Perché una moglie fa questo, perché lo vogliono gli altri. Ma la realtà che vive ogni giorno è diversa da ciò che, in segreto, lei vorrebbe per se stessa.

Tutto questo le fa percepire come se la sua esistenza fosse, in un certo senso, “scancellata”. Come la fotografia esposta nel negozio di scarpe. Pezzi di sé tagliati e ricomposti alla rinfusa, disordinatamente. Un’opera d’arte, ma anche il simbolo della sua vita: stracciata, violata, incompleta ed evanescente.

L'amica geniale 2

L’amica Geniale:  IL BACIO (EPISODIO 4)

Lenù, dal canto suo, sopporta passivamente i continui squilibri di Lila. In particolar modo c’è un momento, precedentemente, in cui l’amica le manifesta una “smania”, una continua frenesia nel voler dimostrare a se stessa di essere capace di fare qualunque cosa.

Sarà proprio questo a causare uno strappo nel loro rapporto.

Durante il quarto episodio, le ragazze trascorrono l’estate ad Ischia insieme a Nino Sarratore. L’eterno desiderio di Lenù, il ragazzo che ama da sempre, ma che fino ad allora non aveva mai palesato un interesse più profondo nei suoi confronti.

In questo periodo i due sembrano finalmente trovare un punto di unione. In spiaggia leggono i giornali e discutono di politica, di società, di come dovrebbe andare il mondo. Questioni che attraggono l’attenzione di Lila, la quale assiste in disparte alle conversazioni. La ragazza prende in prestito i libri dell’amica, per potersi sentire come loro, per avere anche lei qualcosa di cui parlare. Le basta soltanto un libro per concepire una riflessione che Elena non sembra nemmeno comprendere, ma che immediatamente affascina Nino.

Simbolo del loro rapporto è la scena in cui, durante una nuotata, Lenù rimane nuovamente indietro mentre Lila, che pochi giorni prima non sapeva nemmeno nuotare, adesso la semina, raggiungendo il largo insieme a Nino.

Basta soltanto un bacio, quello che Nino da a Lila, ad infrangere di nuovo i sogni di Elena. È questo il preludio della fine, il punto di rottura da cui non si può più tornare indietro.

 

Federica Brosca

Federica Brosca

La disadattata della porta accanto. Pittrice amatoriale, collezionista seriale di “se” e di “ma”. Amante della musica, dell’arte, della cucina, del non fare niente sotto le coperte. Il cinema non è una passione ma una necessità: quando è stanca del mondo le piace premere play e trovare rifugio in altre esistenze. Maniaca del perfezionismo, interiormente disordinata, gelatodipendente