Sanremo 2020, seconda serata: Poche emozioni ma tanto Caffè

La prima serata della tanto attesa 70ª edizione del Festival di Sanremo si è conclusa facendo registrare un bel 52 % di share. È davvero diventato di moda guardare cosa accade dal Teatro dell’Ariston, oppure sono gli strascichi degli ultimi due anni condotti da Claudio Baglioni? Tante le domande a cui non sappiamo ancora dare risposta, almeno fino a domenica.

Tra i vari quesiti ce n’è uno in particolare che non sembra aver ricevuto l’importanza necessaria. Per il primo appuntamento di questa lunga settimana ci era stato promesso un video in esclusiva da parte di Roger Waters, ex leader dei Pink Floyd. L’atteso momento non è giunto, e noi telespettatori non dimentichiamo. A quanto pare, il messaggio è risultato troppo rischioso per essere trasmesso in televisione.

Accantoniamo i nostri sogni e proseguiamo con il racconto della settantesima edizione Festival della Canzone Italiana. Martedì notte ci eravamo lasciati con il primo verdetto provvisorio che vedeva Le Vibrazioni primi in classifica.

 

CHE LA SECONDA SERATA ABBIA INIZIO 

Il brevissimo Pre-festival è affidato ancora una volta a Gigi e Ross ed Ema Stokholma. In anteprima, inoltre, un entusiasta Massimo Ranieri intona dalla balconata di Vincenzo Mollica Perdere L’Amore. 

Con un urlato “meraviglioso pubblico di Sanremo”, il conduttore e direttore artistico Amadeus dà il via alla seconda serata. Si inizia immediatamente con una gag. Fiorello aveva promesso martedì di travestirsi da Maria De Filippi nel caso la trasmissione avesse superato il 40 % di share. Sfortunatamente, per lui, la scommessa è andata persa. Lo showman, infatti, si presenta sul palco dell’Ariston travestito come la mitica regina di Canale Cinque, con la sigla di C’è Posta Per Te in sottofondo. Per dare anche una voce alla scenetta, Fiorello chiama la De Filippi per un saluto veloce e per farle dare ufficialmente inizio alla lunghissima serata.

Sanremo 2020: LE NUOVE PROPOSTE 

 

Gabriella Martinelli e Lula – Il Gigante D’Acciaio

Dopo la triste eliminazione degli Eugenio In Via Di Gioia, le prime tra le nuove proposte a salire sul palco sono state ieri Gabriella Martinelli e Lula. La loro canzone sembra non partire mai. Mi aspettavo di più. In un certo senso, questa esibizione poteva essere profetica per descrivere un’intera serata.

Fasma – Per Sentirmi Vivo

Abbiamo capito che a Sanremo l’autotune non funziona bene. Questo non ha permesso la grande riuscita del live di Fasma. Anche se la canzone sembra non avere un suo percorso identificativo.

Marco Sentieri – Billy Blu

Si continua l’ascolto degli emergenti con Marco Sentieri. Il rap raccontato del cantautore dagli occhi spiritati sembra convincere il pubblico.

Matteo Faustini – Nel Bene E Nel Male

Ecco un brano tipico sanremese. Matteo Faustini si presenta in modo classico e super standard con la sua ballad amorosa.  

 

Bella sfida decidere tra i quattro brani, dato che io li ho dimenticati velocemente. Per fortuna non toccava a me votare. Passano il turno Fasma e Marco Sentieri. Quest’ultimo – anche se non gli era stato minimamente richiesto – tiene molto a ringraziare la sua famiglia e salutare tutti con un “Ciao Uagliù”.

La partenza è un po’ fiacca ed è ora di preparare il caffè numero uno.

frizzi

Ora possiamo dare il via alla Seconda serata del FESTIVAL DI SANREMO 

 

La serata ha inizio ufficialmente con il ricordo a Fabrizio Frizzi, in occasione del suo compleanno il 5 febbraio. Gli spettatori presenti al Teatro Ariston si alzano in piedi per rendergli omaggio. A salutare il compianto conduttore c’è anche la moglie, Carlotta Mantovan.

Tutto molto bello ma sono le 21:45 e non è ancora iniziata la gara dei big. Si prepara una serata molto lunga e tortuosa. Si capisce da subito che il vero salvatore della settimana soporifera sanremese sarà Fiorello. Il conduttore radiofonico e televisivo si inserisce nel palinsesto musicale della serata con l’originale La Classica Canzone Di Sanremo. Un pezzo scritto ad hoc per ripercorrere, dai vincitori ai vinti, i concorrenti delle precedenti edizioni che hanno avuto più successo al di fuori della competizione che dentro. Un esempio su tutti: Toto Cutugno.

Una ripresa veloce del Nutella Stage in piazza Colombo, una delle novità dell’anno, ma… che dite, iniziamo?

Piero Pelù – Gigante

Il rocker toscano apre la seconda serata del Festival della Canzone Italiana. Si tratta della sua prima partecipazione e possiamo ben notare quanto non sia interessato alla competizione. Il suo unico intento è festeggiare i quaranta anni di carriera. Quante novità nell’ultimo anno, considerando anche “quell’anello no” che si è trasformato in un sì. Gigante, in ogni caso, poteva essere molto più prorompente.

Arrivati a questo punto, Amadeus annuncia le tre donne protagoniste del secondo appuntamento: Emma D’Aquino, Laura Chimenti e Sabrina Salerno. Un bel confronto.

Elettra Lamborghini – Musica (E il Resto Scompare)

Reggaeton di stampo estivo tipico dei villaggi salentini. Sebbene fuori stagione, Elettra Lamborghini porta se stessa sul palco di Sanremo 2020. Quest’estate Musica (E il Resto Scompare) ci creerà discreti problemi. Sapevatelo.

Non dimentichiamo poi il breve twerk, di cui, in realtà, non ci interessa minimamente.

A questo punto, Fiorello sale on stage con una racchetta ed annuncia la presenza in sala del campione di tennis serbo Novak Dokovic. I due improvvisano con il conduttore il ritornello di Terra Promessa di Eros Ramazzotti. Questa scena mi riporta alla memoria i video dei calciatori della nazionale italiana che tentano, invano, di azzeccare almeno una nota di una qualsiasi canzone.

 

Enrico Nigiotti – Baciami Adesso

L’orchestra sovrasta la voce di Enrico Nigiotti. Un po’ fuori dal suo stile e pure lui appare come un pesce fuor d’acqua. Ascoltabile, ma non godibile.

Ci stiamo annoiando e stiamo aspettando che qualcosa ci faccia alzare dal divano per farci preparare un nuovo caffè. Sabrina Salerno scende dalle difficilissime scale e si incastra con il tacco della scarpa, mostrando il suo intimo e anche di più. Tutto questo non migliora la visione. Almeno non nel mio caso.

 

Levante – Tikibombom

È il momento dell’esibizione al Festival di Sanremo 2020 di Levante. Per la sua prima apparizione, ha portato un inno alla self confidence ed al coraggio di sostenere la propria diversità tra il piattume.

Il testo è carino, ma la cantante siciliana è leggermente tesa e non riesce a dare il suo meglio. Sicuramente farà di meglio nel corso dei prossimi giorni.  

 

Prima di accogliere i prossimi artisti sul palco, c’è di nuovo un intermezzo tra Amadeus e Sabrina Salerno. Il conduttore dei quiz show rivela di aver avuto un poster della Salerno in camera, ma siamo sicuri che sia stato “innocente” come dice lui?

Pinguini Tattici Nucleari – Ringo Starr

Tra citazioni e tanti sorrisi, la band degli amici dell’oratorio, in versione super elegante, risveglia tutti noi spettatori dal divano. Aggiungerei anche un sentito “Finalmente”. L’esibizione risulta alquanto piacevole da seguire ed il pezzo negli standard dei Pinguini Tattici Nucleari. I primi, in un’intera serata, a divertirsi sul palco dell’Ariston.

Amadeus li definisce come quelli “più indie” della sua kermesse, dimenticando, ancora una volta, gli Eugenio In Via Di Gioia.

Ritorna anche per questa seconda serata Tiziano Ferro. Stavolta, intona con Massimo Ranieri Perdere L’Amore.

Il cantante napoletano chiede al suo compagno di duetto di chiamarlo “papà”, in seguito alle varie volte in cui quest’ultimo è stato definito l’erede dell’altro. Ferro replica “non so cosa ne penserebbe mio padre al riguardo”. La conversazione prosegue con un altro paio di battute, quasi come un confronto al bar tra amici, davanti ad una birra e dei soldi persi giocando a carte.

Tosca – Ho Amato Tutto

Sabrina Salerno, quasi inconscia del posto in cui si ritrova, presenta Tosca. La sua è una tipica e tradizionale canzone sanremese. Può piacere, ma, ad un certo punto, si sente la necessità di un nuovo caffè.

Si interrompe nuovamente la gara per presentare Paolo Palumbo, il ragazzo affetto da SLA, e la sua esibizione. L’artista si scusa con i presenti per la “voce da casello autostradale”. Il suo intento non è quello di raccontare la storia di un ragazzo sfortunato ma quella di una persona coraggiosa, capace di affrontare le intemperie della vita. Un grande esempio.

Sanremo 2020

Pensare che uno dei momenti più attesi della serata sia quello dei Ricchi e Poveri fa riflettere e non poco. Dopo trentotto anni dallo scioglimento della formazione originale, i quattro componenti storici tornano insieme. Sono le 23:36, tutti si alzano in piedi per ballare e cantare con il “complesso” pezzi come La Prima Cosa Bella. Peccato che la foga del pubblico presente in sala faccia passare in secondo piano il playback. Provando a pensare positivo, si poteva trattare, forse, di versione preregistrate.

In ogni caso, dopo tanto hype, tanta pubblicità, dobbiamo sorbirci una mezzora di disco riprodotto. Sorge spontanea una domanda: ma ne avevamo davvero bisogno? Di mercoledì, nel bel mezzo della settimana, chiunque abbia più di sessanta anni sta sicuramente tra le braccia di Morfeo (e pure da un bel po’). Quindi, mi sembra che la risposta sia implicita.

Amadeus afferma: “I Ricchi e Poveri da oggi in poi non si scioglieranno più”. Che fortuna. Ancora una volta, ribadisco che Fiorello sia il salvatore dell’intero Festival 2020.

Prendo un caffè, amarissimo, e sullo schermo appare tra la folla Zucchero, altro super ospite della seconda serata. Tutti ancora in piedi dal live precedente. Mi chiedo con quale criterio siano stati scelti gli ospiti. Non voglio discutere la qualità degli artisti, quanto piuttosto il fatto che siano mirati solo ad una precisa fetta di pubblico.

Francesco Gabbani – Viceversa

Ogni volta che Francesco Gabbani mette piede a Sanremo torna a casa con un premio. Solo per questo motivo, se fossi tra i concorrenti, mi spaventerei. Il pezzo, scritto con Pacifico, è leggermente diverso da quelli degli anni precedenti. Meno movimentato e più sobrio.

Ulteriore intermezzo per dare la possibilità di sistemare il palco per chi dovrà esibirsi in seguito. Amadeus scende tra le prime file per presentare un abbonato Rai che dal 1954 assiste dal vivo al Festival di Sanremo. Per questa settantesima edizione, l’ottantasettenne ha portato con sé tutta la sua famiglia.

Paolo Jannacci – Voglio Parlarti Adesso

Anche Paolo Jannacci si presenta in una veste differente. Non si nasconde dietro il pianoforte ma si mostra al pubblico davanti al microfono. Il suo pezzo è una canzone leggera di stampo sanremese.

Ci stiamo divertendo tanto. Così tanto che l’arrivo sul palco di Gigi D’Alessio per festeggiare i venti anni di Non Dirgli Mai (che arrivò decima a Sanremo 2000) ci appare come un momento bellissimo.

RancoreEden

Il meglio, giustamente, lo teniamo per la fine, per farci soffrire. Eden è scritto in collaborazione con Dardust. Sicuramente è la migliore della giornata e con maggiori ascolti può solo che migliorare. Dopo ore di agonia, qualcuno che domina il palco.

E quando pensi che sia finita, ritorna Massimo Ranieri. Il sonno sta cercando di prendere il sopravvento su di noi. Invece, Tiziano Ferro prende le redini e regala ai suoi fan nostalgici Sere Nere e Il Regalo Più Grande. L’unica differenza sta nel fatto che lui, oramai, è felice e sorridente. Noi un po’ meno.

 

Junior Cally – No Grazie

Terzo esponente, dopo Rancore ed Achille Lauro, della periferia romana a salire sul palco per questa edizione di Sanremo 2020. No Grazie è uno dei pochi brani energici dell’intera serata.

Un intervento da parte delle donne della serate non poteva mancare. Di quello di cui si è parlato nella prima serata eviterò di esprimermi, perché sarebbe tempo perso e sprecato. Emma D’Aquino sbaraglia letteralmente la concorrenza parlando della pericolosità del mestiere del giornalista. Un monologo sentito, sincero ed imponente.

«Non lasciateci soli, come cantava Gaber: “La libertà è partecipazione”.»

Solo applausi.

Giordana Angi – Come Mia Madre

La giovanissima Giordana Angi parla di un amore materno in cui è veramente difficile seguirla con attenzione senza addormentarsi.

Michele Zarrillo – Nell’Estasi O Nel Fango

Arriviamo alla conclusione delle esibizioni degli artisti in gara con uno dei veterani. Michele Zarrillo, infatti, conta ben tredici partecipazioni. In questo Sanremo 2020, il cantante si mostra completamente ringiovanito, con una canzone movimentata. Noi abbiamo perso dieci anni di vita stasera.

È il turno anche del monologo di Laura Chimenti, sulle difficoltà che si incontrano da mamma lavoratrice. Una dolce lettera d’amore verso le sue tre figlie.

Sanremo 2020 Classifica II

LA CONCLUSIONE E LE CLASSIFICHE 

È finita, amici, è finita. Solo per stasera, però. Bene, facendo un breve recap e avendo perso il conto dei caffè bevuti, possiamo affermare che il vero problema di questo Sanremo 2020 è che sembra più “vecchio” di quello a cui eravamo stati abituati negli ultimi anni. I pezzi sono tornati ad essere facilmente dimenticabili. Ci dispiace, perché  il livello si era alzato senza bisogno di ricorrere a continui cliché.

Spero che nei prossimi giorni ci siano dei risvolti che mi terranno attaccata allo schermo. Fiorello, aiutaci tu!

Al termine della puntata di ieri sono state rese note due classifiche. La prima riguarda esclusivamente gli artisti esibitisi nella seconda serata.

1. Viceversa – Francesco Gabbani

2. Gigante – Piero Pelù

3. Ringo Starr – Pinguini Tattici Nucleari

4. Ho Amato Tutto – Tosca

5. Nell’Estasi O Nel Fango – Michele Zarrillo

6. Tikibombom – Levante

7. Come Mia Madre – Giordana Angi

8. Voglio Parlarti Adesso – Paolo Jannacci

9. Baciami Adesso – Enrico Nigiotti

10. Musica (E Il Resto Scompare) – Elettra Lamborghini

11. Eden – Rancore

12. No Grazie – Junior Cally

La seconda, invece, comprende entrambi i giorni. E da questo possiamo notare quanto le novità non siano ancora gradite dal “grande pubblico”.

1. Viceversa – Francesco Gabbani

2. Dov’è – Le Vibrazioni

3. Gigante – Piero Pelù

4. Ringo Starr – Pinguini Tattici Nucleari

5. Andromeda – Elodie

6. Fai Rumore – Diodato

7. Finalmente Io – Irene Grandi

8. Ho Amato Tutto – Tosca

9. Nell’Estasi O Nel Fango – Michele Zarrillo

10. Tikibombom – Levante

11. Il Confronto – Marco Masini

12. Il Sole Ad Est – Alberto Urso

13. Come Mia Madre – Giordana Angi

14. Carioca – Raphael Gualazzi

15. Rosso Di Rabbia – Anastasio

16. Voglio Parlarti Adesso – Paolo Jannacci

17. Me Ne Frego – Achille Lauro

18. Baciami Adesso – Enrico Nigiotti

19. Niente (Resilienza 74) – Rita Pavone

20. Lo Sappiamo Entrambi – Riki

21. Musica (E Il Resto Scompare) – Elettra Lamborghini

22. Eden – Rancore

23. Sincero – Bugo e Morgan

24. No Grazie – Junior Cally

 

Assunta Urbano

Assunta Urbano

Assunta vive a Roma ed è laureata in Lingue, Culture, Letterature,Traduzione presso La Sapienza. È una divoratrice di musica (specialmente britpop anni ’90) ed un'assidua frequentatrice di concerti. Ama i film tragicomici, legge libri classici, viaggia per il mondo, ma soprattutto mangia tanta tanta pizza.