Sua altezza J-Ax mette in rima un racconto ReAle

Gennaio 2020, nuovo album da solista per Alessandro Aleotti. Chi? Calma, calma, lo chiamo J-Ax e subito ci schiariamo le idee. Il disco si intitola ReAle.

ReAle è stato pubblicato il 24 Gennaio per Sony Music Italy, macinando numeri importanti in quanto a vendite, trainato dal singolo La Mia Hit, in duo con Max Pezzali. Su iTunes, in una sola settimana, è riuscito a scalzare la medaglia d’oro al capolista Cip di Brunori Sas. E ‘sti canti.

J-Ax ReAle

J-Ax, cinque anni dopo Il Bello D’esser Brutti, a metà strada tra Re Ale e reale.

Inutile star qui a disquisire di riuscita commerciale e posizioni in classifica. Quando J-Ax si muove in genere i risultati sono mera conseguenza, benché il rapper milanese stia sempre a sottolineare i periodi grigi della sua carriera. Alessà, ti sei ritrovato, è palese, dacci tregua con questa storia.

ReAle è chiaramente un titolo duale. Da un lato l’aggettivo ‘reale’ cioè verace, evidente, come sottolineato dallo stesso autore: “restare con i piedi a terra” per offrire un racconto realistico della quotidianità, della società e tanto altro. Dall’altra, l’aspetto che riconduce alla ‘altezza reale’ in quanto principesco, di stirpe. Come a porsi sul trono della musica italiana, J-Ax sottolinea che a quasi cinquant’anni ( di cui oltre trenta di carriera) un pizzico di ego è giusto manifestarlo.

Entrambe le interpretazioni permeano l’LP, a seconda del pezzo, del messaggio, una prevale l’altra ma, in tutta onestà, l’ho trovato un disco equilibrato. Il rap è di sicuro il nucleo attorno al quale si muovono altre sfumature, ormai collaudate in anni di camaleontici approcci artistici. Quindi, molto rap nelle diciotto canzoni di ReAle ma anche pop e ritornelli hyper catchy, soprattutto per alcuni arrangiamenti. Il festival di featuring, come da prassi, chiude il cerchio: un disco fruibile per tutti, mainstream. Nonostante in più momenti ci sia il tentativo di proclamarlo ‘diverso’.

ReAle: il disco in pillole

Apre le danze, manco a dirlo, Mainstream (La Scala Sociale Del Rap). Un fanta-ska, forse un po’ piatto in musica ma divertente per versi e testo. J-Ax stila una classifica di venti step che ogni artista rap (o cantante in generale) si troverà ad affrontare durante la carriera. C’è il tempo di sfiorare temi contemporanei come il lavoro da rider, “l’economia a puttane” e le nuove possibilità di guadagnare grazie ai video e ai social. Il resto è una pertinente biografia più o meno condivisa da tutti quelli che vogliono campare di musica (ma che a differenza della massa godono di un minimo successo).

Segue Supercalifragili con Annalisa e Luca Di Stefano. Quest’ultimo preso di peso da J-Ax dal programma tv All Together Now. Arrangiamento all’americana, la voce di Annalisa sublima l’idea. Stilisticamente interessante, senza gridare al miracolo, peccato per il testo auto riferito per l’ennesimo racconto di una vita complicata ma che, grazie a chissà chi, non ha previsto guai.

Argomento riproposto, e in parte rimodulato, in Quando Piove, Diluvia. Problemi col fisco dovuti ad una crescita vertiginosa, probabilmente il periodo diamantato con Fedez e la Newtopia. Ne è venuta fuori una canzone protesta, composta ma pur sempre uno sparare a tuttotondo. Un colpo se lo becca pure Fabrizio Corona, e ho letto non averla presa bene. Va detto che J-Ax è tra i pochi rapper che sa cosa significhi essere intonati e non si spaventa davanti a modulazioni che non siano le solite tre note in croce.

J-Ax ReAle

Beretta con i Boomdabash è sicuramente tra le canzoni di grande interesse della selezione, non tanto per la forma, quanto per i contenuti. Si parla della violenza sulle donne. Il modo è esplicito, come lo è la posizione che l’autore prende: a favore dell’eccesso di difesa quando la violenza è subita da una donna. Tuttavia, nel testo vengono spiegate motivazioni nemmeno fosse un tema di scuola (nel senso buono), oltre alla condanna generica che un atteggiamento violento non cambia le cose. Si riconosce l’anima old school di ReAle nella rima fitta e nel rap serrato di alcuni versi.

Perla di modernità è invece Pericoloso featuring Chadia Rodriguez. Estremizzazione dell’opposizione tra sessi. Luoghi comuni disfatti e ricomposti per comuni luoghi, uno su tutti l’orbita dei social.

Siamo ad un terzo dell’opera ed è il momento del singolo lancio, La Mia Hit con Max Pezzali. C’è poco da dire a riguardo, video simpatico, pieno zeppo di gente conosciuta che fa cose. Tutto il resto è costruito artigianalmente per sembrare (e di fondo essere) industriale: un prodotto che funge da hit, e lo è.

Tempo di osservazione sociale ma anche il tema del razzismo. Giusto eviscerare con ogni mezzo ed in ogni modo argomenti simili. Siamesi, in tal senso, fa esattamente il suo dovere e la featuring di Paola Turci le dona una dimensione profonda e matura.

J-Ax decide di affrontare da solo la title track ReAle. Forse perché il brano sembra collocarsi perfettamente equidistante tra l’appeal di Domani Smetto (anno 2003, con gli Articolo 31) e la verve dell’esordio solista de Di Sana Pianta (2006).

J-Ax ReAle

ReAle è un album lungo e succulento. Il B-Side ha ancora qualche asso nella manica.

Cristoforo Colombo feat. l’amico di Maria Sergio Sylvestre altro non è che un elogio all’amore. Argomento ostico per molti, ma il buon Alessandro sembra districarsi bene evitando baggianate clamorose e restando nell’orbita della metafora comprensibile. Come Colombo scoprì l’America, alcuni scoprono l’acqua calda. Il demerito dei secondi è nella cattiva comunicazione.

Con Il Cile la collaborazione ha sempre dato grandi soddisfazioni. Basti pensare ai fasti della celebre Maria Salvador. Ora è il momento di Fiesta! Il piglio è quello giusto ma sembra mancare di mordente… sono gli anni che ormai hanno un peso specifico diverso. Vale per tutti. Purtroppo.

Cuore A Lato con Enrico Ruggeri. Canzone ibrida, si sente molto la mano del Ruggeri scrittore. A questo giro si presta anche da interprete, la rima per Milano quasi si scrive e si canta da sola. Peccato non sia un brano facile. Spero sopravviva al tuor che accompagnerà l’album.

Per Sempre Nell’83 feat. Il Pagante. Profumo di anni ottanta (ma va?), reminiscenze e sonorità synth-etiche con quel rullante che è tutto un programma. Odi et Amo.

Una spolverata di blues arriva con Jake La Furia in RedNeck. Chi l’avrebbe mai detto. Notevole.

Il Terzo Spritz fa da spartiacque tra critica politica, con tanto di presa di posizione, e il sano tocco di ‘cazzomene’ tipico delle generazioni contemporanee. A J-Ax non si può criticare la gioventù intrinseca.

Sarò Scemo fa testo a parte. La canzone piano e voce (certo con qualche innesto, soprattutto sul finale) che non ti aspetti.

A Me Mi chiude idealmente il disco anche se mancano altri due brani all’appello. Schierato su ogni argomento, J-Ax ribadisce la sua opinione e lo fa scrivendo canzoni. Gli va dato il merito di trovare sempre il bandolo della matassa e, in qualche modo, scioglierlo, a modo suo, restando comprensibile e stuzzicante.

In ultima e penultima posizione due singoli di vecchia data: Tutto Tua Madre, dedicato all’allora neonato primogenito; Ostia Lido, tormentone della scorsa estate.

J-Ax ReAle

A denti per niente stretti, con cognizione di causa e l’immancabile ironia.

ReAle è un disco contemporaneo, e va detto che la contemporaneità è assioma imprescindibile di tutte le produzioni a matrice rap. Non per questo si possono sminuire le qualità e le influenze disposte a macchia di leopardo nella lunga riproduzione. Diciotto tracce, un’ora di ascolto.

Lo stile canoro e compositivo di J-Ax ha subito diversi cambiamenti nel tempo. L’emblema di quanto detto è la fase quasi punk-rock durante le ultime gesta con gli Articolo 31 (ed in parte durante i primi passi da solista). Tutto questo ha portato una certa ‘progressione’ nell’approccio al nuovo disco. Il centro estremamente coerente all’Alessandro uomo, il cerchio più sensibile all’influenza stilistica. Non è solo questione di musica, versi e rime. È questione di filtri.

Immagini: Studio Cirasa 

Mario Aiello

Mario Aiello

Sono nato a Napoli il 31 Ottobre 1984, un giorno nefasto per me e per il mondo intero: moriva il grande Eduardo. Musica è l'aria che respiro. Amo suonare, girovagare in moto e leggere roba da mentecatti. Odio con disinteresse il 99% dei pensieri che una persona normale riesce a partorire. Desidero l'empatia e il conflitto mi lascia perplesso. Sono un pagliaccio asociale depresso.