Rosa e Olindo: il terzo singolo della coppia Colapesce – Dimartino

Rosa e Olindo è il terzo singolo che anticipa l’uscita dell’album “I Mortali”, la nuova sfida dei siciliani Colapesce e DimartinoSe già con i precedenti “L’ultimo giorno” e “Adolescenza nera” ci avevano convinto per la complicità che traspariva nei testi e nella musicalità, quest’ultimo brano ce lo riconferma.

Protagonisti delle pagine di cronaca nera italiana per la strage di Erba del 2006, Rosa e Olindo furono accusati e successivamente condannati per la morte di quattro persone.

Questa canzone racconta i due “mostri perfetti” in una chiave totalmente diversa: lontana dai titoli sprezzanti dei giornalisti e dai toni violenti dell’opinione pubblica.

Al contrario, i due cantautori decostruiscono la rappresentazione della coppia non per giustificarla ma per smascherarne l’umanità che, seppur sembri inesistente, si manifesta anche nella loro macabra psiche, nella loro storia d’amore.

Un lavoro non semplice, un rischio elevatissimo che sembra quasi ispirarsi a quello di Hannah Arendt quando scriveva a proposito dell’Olocausto partendo dalla riflessione sul criminale nazista Adolf Heichmann: “La lezione della spaventosa, indicibile e inimmaginabile idea che le persone normali compiono il male”.

La genialità del duo siculo è aver saputo portare la banalità del male in un brano apparentemente leggero che mostra il lato umano e sensibile presente anche nelle personalità più spettrali, comune a tutti in quanto umani. In quanto mortali.

Chapeau!

 

Santina Morciano

Colapesce e dimartino

Rosa e Olindo – Testo

Nessuno avrebbe mai scommesso un euro su di noi
nemmeno tu
neanche io
due cuori una condanna nera fine pena mai
confesso io
confusa tu che hai spazzato i miei difetti
mostri perfetti
nella testa della gente sparire per sempre

Sì ti dedicherò un pensiero al giorno
mi sembrava fermo ma è arrivato il vento che
lo ha portato dritto a te che male c’è ad avere pianto
ti deluderò o forse no
o forse no

Dalla finestra arrivi e guardo un pezzo di città
evaderei
a quando noi
la verità in cenere che brutti corridoi
le luci al neon che tremano
eravamo già sospetti
mostri perfetti
che ne sa di noi la gente sparisca per sempre

Sì ti dedicherò un pensiero al giorno
mi sembrava fermo ma è arrivato il vento che
lo ha portato dritto a te che male c’è ad avere pianto
ti deluderò o forse no
o forse no
o forse no

Sì ti dedicherò un pensiero al giorno
mi sembrava fermo ma è arrivato il vento che
lo ha portato dritto a te che male c’è ad avere pianto
ti deluderò o forse no
o forse no

Santina Morciano

È una collezionista seriale di prospettive, suoni, volti, libri e film. Nata e cresciuta in una famiglia di musicisti, ogni tappa della sua vita ha una colonna sonora.