Viadellironia a Maggio pianteranno “Le radici sul soffitto”

È prevista per l’8 Maggio 2020 l’uscita de “Le radici sul soffitto”, primo album delle bresciane Viadellironia, prodotto da Cesareo (Elio e le Storie tese) per Hukapan .

Si tratta del primo full-length ma non certo di un esordio per la band formata da Maria Mirani, Giada Lembo, Greta Frera e Marialaura Savoldi. Quattro donne, amiche dai tempi della scuola, accomunate dalla passione per la musica. La stessa che nel 2018 le ha spinte a pubblicare Blu Moderno, facilmente reperibile sui canali streaming e sul profilo YouTube della band.

Un biglietto da visita composto da 5 tracce di matrice rock con sfumature pop ed elettroniche. Un EP dalla struttura elementare, senza tanti fronzoli, “grezzo” nella forma ma ben delineato nella sostanza. Contenuti che hanno attirato l’attenzione e l’interesse di Davide Luca Civaschi, al punto da convincerlo a produrre e pubblicare il nuovo lavoro sotto l’etichetta che fa capo alla storica formazione del chitarrista milanese. 

Viadellironia, La collaborazione con Edda

“Le radici sul soffitto” sarà composto da dieci brani, scritti e composti da Viadellironia. Sappiamo inoltre che ad anticiparne l’uscita sarà il singolo “Ho la febbre”, che vede la partecipazione alla voce di Stefano Rampoldi, meglio noto come Edda. Un’accoppiata che contribuisce a far accrescere le aspettative. Una collaborazione probabilmente figlia di un amore per l’artista milanese, considerando anche la cover di Zigulì uscita nelle scorse settimane.

 

Viadellironia

“Le radici sul soffitto” – La Copertina 

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L’immagine di copertina, i ritratti e il concept sono stati realizzati da Dorothy Bhawl, all’anagrafe Riccardo Tonoletti, artista bresciano che in passato ha collaborato con gente del calibro di Devo, Phil Collins, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) e Andrea Fumagalli (Bluvertigo), solo per citarne alcuni.

La morte come nuovo inizio è il messaggio sotteso che Bhawl e Maria Mirani (voce e autrice dei brani della band) intendono veicolare, rappresentando l’idea con lo spuntare di radici e fiori (nuova linfa) su un corpo all’apparenza privo di vita.

Salvatore D’Ambrosio

Salvatore D Ambrosio

"Alto, grosso e con la barba. Il capo della baracca è un buon gustaio, e non potrebbe essere altrimenti per un amante del bello come lui. Un Bud Spencer prima che abbandonasse la dieta!"