Drive In: il Cinema ripartirà in sicurezza dalla propria auto

Il Drive in potrebbe essere la soluzione per far ripartire l’industria cinematografica e limitare i danni economici subiti a causa dell’emergenza coronavirus. Godersi un film nella comodità e nell’intimità della propria auto, a debita distanza gli uni dagli altri e comprando i biglietti online. Un piano pensato per regalare ai cittadini un po’ di meritato intrattenimento in tutta sicurezza e, al tempo stesso, dare una speranza al settore cinematografico, fortemente colpito in questo momento di crisi.

All’estero la formula ha già riscontrato successi. Negli Stati Uniti vecchi Drive In hanno riaperto, registrando un forte afflusso di clienti. Anche la Germania si sta muovendo in questa direzione e sta programmando la ripresa di strutture da tempo fallite, la cui riapertura è ormai imminente. Stesso discorso per la Corea del Sud che sta utilizzando questo metodo anche per proiettare cerimonie religiose.

DRIVE IN: LE APERTURE IN ITALIA

In Italia l’equilibrio degli esercizi cinematografici era già precario da tempo. Proprio per questo è importante attivarsi per evitare una possibile catastrofe. In tal senso, Francesco Rutelli – presidente dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali (ANICA) – sta coinvolgendo gli esercenti affinché, per l’arrivo dell’estate, si dia il via ad arene e drive in anche nel nostro paese. «Bisogna fare un accordo con i Comuni, identificando aree molto grandi dove ci siano tutte le condizioni di sicurezza. Si possono studiare varie ipotesi, con automobili distanziate e tutto il resto, ma sarebbe un modo per tornare gradualmente, e prudentemente, a vivere» precisa Rutelli.

La Cineteca di Bologna, che annualmente organizza una rassegna di proiezioni all’aperto, sta prendendo in considerazione l’idea di riorganizzare l’evento e proporlo sotto forma di drive in. «Il drive in ci è sembrato la formula più sicura, potrebbe essere una delle soluzioni. Si sta individuando uno spazio adatto, che non potrà essere in centro, bensì in estrema periferia» Conferma il direttore, Gian Luca Farinelli.

drive in

A Roma il progetto ha già un nome, si chiama CineDrive. «Il CineDrive farà da apripista per le successive aperture delle arene cinematografiche ed infine alla riapertura definitiva delle nostre sale. Questa grandissima opportunità ci consentirà non solo di non farci trovare orfani del grande schermo, ma ci darà la possibilità di vivere la magia delle serate all’aperto in macchina come nelle immagini dei drive in di tanti anni fa» ha dichiarato Stefano Di Niola, Segretario della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Roma).

Per un po’, dunque, sarà probabilmente questo il futuro del cinema. Un tuffo nel passato che ci farà riscoprire un’esperienza da tempo dimenticata, almeno in Italia. Una soluzione dal fascino vintage e molto positiva per tutti. Con la speranza che, a piccoli passi, la vita di sempre torni il prima possibile.

 

Federica Brosca

Federica Brosca

La disadattata della porta accanto. Pittrice amatoriale, collezionista seriale di “se” e di “ma”. Amante della musica, dell’arte, della cucina, del non fare niente sotto le coperte. Il cinema non è una passione ma una necessità: quando è stanca del mondo le piace premere play e trovare rifugio in altre esistenze. Maniaca del perfezionismo, interiormente disordinata, gelatodipendente