Oscar 2021: la cerimonia potrebbe essere rinviata a causa del Covid-19

Gli Oscar 2021 sono in forse. A rivelarlo è un’indiscrezione di Variety, che sarebbe stata informata da fonti anonime. La 93esima edizione, al momento, è fissata per il 28 febbraio 2021 su ABC, ma se la situazione sanitaria non dovesse migliorare, l’Academy prenderà in considerazione il rinvio della cerimonia.

A causa dell’emergenza Coronavirus, lo scorso aprile furono già annunciate delle modifiche (temporanee) nel regolamento, per l’eleggibilità alla gara. Saranno infatti ammessi agli Oscar anche film che hanno debuttato in streaming senza essere trasmessi al cinema. Modifica dettata dal lockdown che ha costretto alla chiusura delle sale e al rinvio di tutte le uscite.

Oscar 2019 Nomination

Attualmente non sono stati diffusi maggiori dettagli, né si conoscono le potenziali nuove date. Sarebbero al vaglio diverse ipotesi, tra le quali anche la digitalizzazione dell’evento.

«È impossibile sapere quale sarà lo scenario» ha affermato il presidente dell’Academy David Rubin. «Sappiamo che vogliamo celebrare i film ma non possiamo dire esattamente in che modo lo faremo».

Oltre agli Oscar 2021 rischia anche Cannes. Confermata, invece, la Mostra di Venezia

Anche le date del Festival di Cannes sono slittate a causa dell’emergenza sanitaria. La cerimonia, infatti, non si svolgerà alla fine di giugno e probabilmente nemmeno a luglio, come era stato ipotizzato durante le ultime settimane. Gli organizzatori stanno valutando di modificare il Festival in chiave digitale (come è stato per i nostri David di Donatello).

C’è anche un’opzione che vede la collaborazione con la Mostra del Cinema di Venezia, la cui programmazione è stata invece confermata dal 2 al 12 settembre 2020. Il direttore della mostra Alberto Barbera ha rivelato: «dall’inizio della crisi abbiamo pensato alla possibilità di fare qualcosa insieme, nel caso in cui Cannes venisse cancellato. Continuiamo a parlarne. Abbiamo ricevuto inviti anche da altri festival, da Locarno a San Sebastian, fino a Deauville. Gesti che ci toccano molto».

 

Federica Brosca

Federica Brosca

La disadattata della porta accanto. Pittrice amatoriale, collezionista seriale di “se” e di “ma”. Amante della musica, dell’arte, della cucina, del non fare niente sotto le coperte. Il cinema non è una passione ma una necessità: quando è stanca del mondo le piace premere play e trovare rifugio in altre esistenze. Maniaca del perfezionismo, interiormente disordinata, gelatodipendente