Anna su Red Bull 64 Bars? Decisamente “ma anche no”.

Partecipare al format “64 Bars” promosso da Red Bull è sicuramente un punto d’arrivo importante nel panorama italiano. Non fa eccezione per Anna Pepe, l’artista nota per le innumerevoli versioni di “Bando“.

Funziona così: in compagnia di un producer affermato (in questo caso Night Skinny), si confeziona in studio un brano inedito che rispetti una metrica lunga 64 barre, mutuando uno dei termini più importanti dell’universo hip-hop. Per chi canta dei giri sul booster, il risultato che se ne produce è alquanto controverso.

 

Anna, tra Red Bull e Tik Tok

Senza dubbio la trapper spezzina ha saputo dare un senso a questo strano 2020 più di molti colleghi. Grazie ad un singolo trascinato dai  millenials su Tik Tok è arrivato il contratto con la Virgin Records, ed a seguito di una raffica di remix di “Bando” ci sono state le collaborazioni con Ghali, Dref Gold e la Dark Polo Gang.

Ma anche la stella più lucente ha le sue zone d’ombra, ed Anna è costantemente attaccata dagli haters che la ritengono una meteora, con ampio condimento di body shaming, illazioni e chi più ne ha più ne metta. Da queste premesse nasce il brano plasmato insieme a Night Skinny: il beat è stellare, ed anche il flow è egregio tenendo conto della (scarsissima) qualità tecnica fino ad ora palesata. I problemi sono altri, tutti da rapportare alla necessaria quanto malsana abitudine a dover “fare brutto” per formalizzare la propria street credibility.

Cazzo
Che ansia mi mettete cazzo
Tu punti il dito che mi sa è più lungo del tuo cazzo

Bonjour finesse! Concordando sull’impronta terapeutica del testo, più che altro uno sfogo verso i suddetti leoni da tastiera, Anna dimostra di non avere peli sulla lingua, e dal turpiloquio gratuito si passa oltre.

Prego che supporti la mia musica, scherzo fanculo
Ho fatto tutto in solitaria, non ho mai dato il culo

A questo punto inizio a credere ci sia qualcosa di profondamente sbagliato: Anna è del 2003. Avere 17 anni e concepire cose che fino a pochi mesi prima sarebbero valse pericolosi richiami alla pedopornografia significa tratteggiare una visione distorta della vita, per quanto sia fondamentale rimarcare che “ce l’ho fatta da sola” tirando in mezzo anche un vago accenno di femminismo.

Spero dormi bene dai le donne hanno una marcia in meno
Spero te ti svegli
Te la imposto drin

In sostanza, il corollario completo degli stereotipi della donna che fa rap. Solo che in questo caso è evidente come la maturità sia ancora lontana (sul piano personale, quanto fra i banchi di scuola). Anna ha ancora bisogno di crescere, forse è giusto così.

Red Bull 64 Bars: Anna prod. Night Skinny – Il testo 

La merda che han sputato su di me nei loro piatti
La vera sofferenza non l’ho provata nei pianti
La vera storia è che nessuno aspettava ‘sti patti
E tieni gli occhi aperti chica, o ti fregano in tanti
Sedici anni
Sei stipendi
Mamma fiera, spandi e spendi
Falsi amici, cinte pure
Vanno e vengono paure
Due problemi, soluzioni
nulla in tasca pantaloni
Mo che mi aspettano fuori
ringrazio Dio per la glory
Glory day
Money rain
Guarda il mio film premi play
Infami sono camuffati mi sembrano dei cosplay x2
Dimmi cosa rimane
Seduti sulle scale
Questi cash che piovono ma il male non si può curare
Dimmi che si può fare
Non voglio amareggiare
Ma mi sembra che sta city è sempre stracolma di male
X2
Cazzo
Che ansia mi mettete cazzo
Tu punti il dito che mi sa è più lungo del tuo cazzo
Tu col tuo amico che se parla ancora sì lo ammazzo
Piove qua a Milano con sto clima fumo sul terrazzo
Poi scrivo le barre per Red Bull ce ne ho un’infinità
Prego che sopporti la mia anima rimani qua
Prego che supporti la mia musica scherzo fanculo
Ho fatto tutto in solitaria, non ho mai dato il culo
Ricordati di me
Come se fossi un’altra
Che poi non c’eri te
Tranquillità mi manca
Tu vuoi la vérité
Un po’ mi sento un’altra
Forse è meglio così
Anna ora si distacca
Affogo nelle pare
Tu non mi puoi salvare
Amo questa musica ti prego lasciami affondare
Non affogo nel mare
Liguria capitale
Amo questa shit
Nelle street devono pompare
Non dire cose strane
No quello non è vero
Spero dormi bene dai le donne hanno una marcia in meno
Spero te ti svegli
Te la imposto drin
Viaggio di sedici ore butto l’ansia cestino l’Autogrill
Mi scrivo i testi da sola
Quanti testi là a scuola
Meglio che resti da sola
Questi qua sotto la suola x2
Questo 64
L’ho fatto proprio io
Sono ancora in piedi e mi ripeto che è merito mio
Chiudo questa poi addio
Non voglio mai l’oblio
Per favore basta con i video
Sono umana anch’io

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Giornalista | Creativo | Esperto di Comunicazione Direttore di Scè da aprile 2018, collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.