Grand Army: l’ennesimo (evitabile) teen drama su Netflix

Lo scorso 16 ottobre è uscita su Netflix la serie tv Grand Army, scritta da Katie Cappiello e basata sulla sua opera teatrale “Slut”.

Con una prima stagione da nove episodi, ambientata nei primi mesi del 2020 a New York, “Grand Army” descrive i conflitti, le paure e i limiti della generazione Z oggi.

Al centro c’è la vita di cinque adolescenti che cercano di destreggiarsi tra razzismo, femminismo, difficoltà nel dialogo con i genitori, orientamento sessuale e violenza sessuale.

 

Grand Army – Trama, Personaggi e cast

 

  • Joey De Marco (Odessa A’zion) è la protagonista. Una ragazza brillante a scuola, fortemente sostenitrice dei valori femministi e pronta a tutto pur di contrastare il patriarcato. Piena di amici, più che di amiche, è vittima di uno stupro che la segnerà profondamente somatizzando il dolore e facendole imparare il rispetto e la custodia per il proprio corpo.
  • Leila Kwan Zimmer (Amalia Yoo) è una ragazza di origine cinese adottata da una coppia di genitori ebrei. Vive la sua vita in un costante complesso di inferiorità che trascina con sé un senso di dovere e di riconoscenza nei confronti di chiunque le stia accanto. Come ci si aspetterebbe dalla maggior parte delle serie tv al riguardo, anche a Leila è affidato l’arduo compito di superare la crisi d’identità che la divide tra ciò che è realmente e ciò che è agli occhi degli altri: Troppo cinese per essere ebrea, troppo occidentale per essere cinese, una ragazza adottata che recita una parte con dei “benefattori” più che con dei genitori.
  • Siddhartha Pakam (Amir Bageria) è il primogenito di una colta ed esigente famiglia musulmana che ripone in lui altissime aspettative. Siddhartha è infatti tra i migliori studenti e nuotatori della scuola ma vive recitando un copione. Il ragazzo perfetto è in realtà pieno di fratture e crisi. È gay ma deve nasconderlo, è infelice ma deve apparire indistruttibile.
  • Dom Pierre (Odley Jean) è una ragazza haitiana bravissima a scuola ma proveniente da una famiglia molto povera ed esigente che non capirà le sue ambizioni. Con infinita discrezione, Dom tenterà di farsi spazio per costruirsi una vita diversa da quella dei suoi familiari.
  • Jayson Jackson (Maliq Johnson) è tra i musicisti più bravi della scuola ma incappa nella rete di discriminazione razzista che gli farà crollare tutte le certezze che aveva.

Grand Army

 

Grand Army, una serie già vista

 

Insomma, è chiaro che i temi affrontati siano nobilissimi e attuali ma non ci sarà un’eccessiva reiterazione di queste tematiche sugli schermi? Senza una ventata di novità narrativa come può arrivare un messaggio al target a cui è destinato?

Se mi mettessi nei panni di un adolescente probabilmente sarei presa dalle vicende affettive più che dai problemi drammatici che si interpongono nel mezzo. E non accadrebbe per mancanza di maturità ma perché mi sarebbe difficile scovare il messaggio virtuoso mentre cerco di trascorrere 50 minuti della mia giornata davanti ad una serie tv. Perché quello che fa Grand Army è raggruppare i principali cliché attuali legandoli alle problematiche più in voga (viene addirittura citato il #BlackLivesMatter) ma senza costruire uno storytelling efficace.

Peccato, perché anche i teen drama possono diventare prodotti cinematografici esemplari e Skam, Sex Education, Euphoria, Normal People sono solo alcuni esempi.

 

Santina Morciano

 

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Santina Morciano

È una collezionista seriale di prospettive, suoni, volti, libri e film. Nata e cresciuta in una famiglia di musicisti, ogni tappa della sua vita ha una colonna sonora.