I Metallica incontrano Mariah Carey: I Mash-Up sopraffini di William Maranci

Sono da poco passate le 12:30 di un normalissimo sabato mattina italiano in una regione “gialla” qualsiasi dello stivale. Dall’Inghilterra giunge un messaggio WhatsApp dell’amico Francesco. Rare le sue notizie ma sempre intrise di ilarità.

Nessuna parola di accompagnamento né una didascalia, solo un link che rimanda a YouTube.

Non è un caso sia io uno dei papabili destinatari. Da amante del Thrash Metal, subito mi cade l’occhio sull’immagine in blu. Trattasi del Ride The Lightning dei Metallica. Uno dei miei dischi preferiti, oltre ad avere i miei stessi anni (portati sicuramente meglio). Correva l’anno 1984 e tra i brani più rappresentativi di quel disco spicca For Whom The Bell Tolls, grazie al riff iniziale del compianto Cliff Burton, a quei tempi bassista e mattatore dei Four Horsemen californiani.

Dopo qualche secondo metto a fuoco l’immagine candida e natalizia di una giovanissima Mariah Carey. Non ho ancora pigiato play e già sto ridendo. Nel caso della bella e talentuosa cantante, si tratta invece di uno dei suoi brani più conosciuti nel globo terracqueo: All I Want For Christmas Is You. Una canzone tanto famosa da scalzare per diffusione anche qualche inno nazionale, almeno credo. Anno 1994. Ancora oggi ne veniamo travolti appena si scavalla il primo Novembre e si entra, ob torto collo, nel clima pre-natalizio. L’album, per dovere di cronaca, si intitola, manco a dirlo, Merry Christmas.

Quel che ne viene fuori è “il genio” e bisogna ringraziare lo youtuber William Maranci per la gradita perla.

Il suo canale è una fabbrica di intrecci musicali di ogni tipo. Sono i celebri Mash-up, ovvero il lavoro certosino di post produzione audio atto a infilare “cose” in altre “cose”. Spesso con risultati sbalorditivi. In questo caso specifico il pubblico di riferimento è quello dei metallari vecchio stampo e il sussulto è tutto da ridere, soprattutto appena l’intro finisce e quel maledettissimo “yeah” di Hetfieldiana memoria che apre, di fatto, la vera danza.

C’è ben poco da fare: il Natale è alle porte.

 

Mario Aiello

Mario Aiello

Sono nato a Napoli il 31 Ottobre 1984, un giorno nefasto per me e per il mondo intero: moriva il grande Eduardo. Musica è l'aria che respiro. Amo suonare, girovagare in moto e leggere roba da mentecatti. Odio con disinteresse il 99% dei pensieri che una persona normale riesce a partorire. Desidero l'empatia e il conflitto mi lascia perplesso. Sono un pagliaccio asociale depresso.