Non ci libereremo mai di “Ievan Polkka”.

Ievan Polkka è tornata: parafrasando una nota canzone, certi meme non finiscono, fammi giri immensi e poi ritornano.

C’è buona probabilità che vi siate imbattuti in questo video, diventato virale negli ultimi giorni su un po’ tutti i social. È divertente, non c’è da capire granché ed in più abbiamo un gattino che scapoccia a tempo: praticamente il contenuto perfetto per scatenare condivisioni, commenti, cuoricini e nuove versioni ad opera dei più creativi. Questo filmato, tuttavia, ha una storia molto più profonda ed articolata di quanto può sembrare.

 

 

Ievan polkka – Un meme vecchio quindici anni

 

Mettiamo ordine: la canzone eseguita dal percussionista trae origine dal folklore finlandese, e si chiama appunto “Ievan polkka” (“La polka di Eva”). La versione definitiva è stata trascritta negli anni ’30 del Novecento, ed è diventata parte integrante del patrimonio culturale della nazione finnica. Narra la storia di un giovane uomo, che vuole danzare con Ieva (Eva o Eeva) ma la madre di questa non glielo permette; da lì varie vicissitudini che porteranno all’happy ending.

A metà anni ’90 il quartetto vocale dei Loituma ne incide una raffinata versione a cappella impreziosita da armonie, cori e scat singing. Non sarà il mio genere, ma vi assicuro che è un ascolto godibile.

Questa versione della polka, fra le tante proposte, diventa la chiave di volta che ci porta direttamente al 2006, quando nella prima epoca di socializzazione digitale, tra i forum inizia a serpeggiare un video ed il consueto corollario di immagini, gif e imitazioni.

 

Sicuramente chi gravita i trent’anni la ricorderà: ecco Loituma Girl, un’animazione diffusa ufficialmente nella primavera del 2006 e ritraente il personaggio Orihime Inoue dall’anime giapponese Bleach con un porro in mano. Da lì, una celebrità inaspettata per “Ievan polkka” che si becca anche un remix di Basshunter (vi ricordate quando ci si passava tramite bluetooth Boten Anna?) ed una versione folk metal del noto gruppo Korpiklaani.

Il gatto che balla a ritmo

 

Quando sembrava ormai passato agli annali il funerale di questo meme, ecco che la coda lunga di internet si rivela in tutto il suo potenziale: a dicembre del 2018 l’utente Dejan Petrovski carica su YouTube un video che ritrae il bravissimo percussionista Bilal Goregen esibirsi, accompagnato dalle sua performance vocale, nell’esecuzione di “Ievan Polkka” , seduto in una panchina al parco.

Il video resta lì a sonnecchiare per quasi due anni, salvo poi venir mixato con il video di un gatto che muove la testa come se stesse seguendo il ritmo di una canzone ed ecco fatto: il meme è servito, il cui significato è spiegabile come il beato menefreghismo (il gatto che si gode la canzone) nei confronti di un atto di bullismo perpetrato verso il debole (il percussionista che tamburella forsennato).

Bentornata “levan Polkka”, regina dei tormentoni che si appresta ad affacciarsi al suo terzo decennio.

Prima di lasciarci, vi consiglio di dare un’occhiata a questa compilation delle migliori versioni del meme, realizzata senza troppo spirito diplomatico.

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Giornalista | Creativo | Esperto di Comunicazione Direttore di Scè da aprile 2018, collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.