“Nuvole” è la nuova canzone di Frankie hi-nrg

Frankie hi-nrg preferisce la sostanza alla forma, concetto ribadito nella nuova canzone, pubblicata oggi a sorpresa, “Nuvole“.

Nonostante il titolo richiami a qualcosa di etereo, formato da vapore, le “Nuvole” di Francesco Di Gesù scavano nella profondità dell’essere umano che si confronta con mesi surreali, in una visione acre totalmente affine al realismo. C’è Saturnino al basso, gli scratch di DJ Stile ed il mix di Pinaxa (ricordate Joe Patti’s Experimental Group con Franco Battiato?). Ma svetta il canonico flow di Frankie hi-nrg, labirintico e pulsante di qualità tecnica.

Il videoclip è diretto dallo stesso autore del brano, a sua volta videoartista con grande esperienza, e Gaetano Morbioli, superstar della clip pop nostrana.

 

Frankie hi-nrg – “Nuvole” – Testo

 

Giorni lenti, oscuri e trasparenti scorrono
Invisibili ai vedenti si rincorrono
Contro la corrente, contro agli infermieri che soccorrono noi Dentro acquari asciutti che galleggiano
Fuori vedo il mare, in bocca solo polvere
Sapore d’un ricordo di sale ancora da risolvere
Lavorare sul togliere
Riordinando il resto
Fuori splende il buio mentre sto cercando un testo
Trovo parole appuntate e matite spuntate
Brandelli d’estati passate date per scontate
Essere liberi non ha un prezzo calcolabile
Né quando ce l’hai, né quando la stai per perdere
Sto per piovere
Altre lacrime, bagnano pagine, ancora da scrivere
Guardo il foglio e vedo solo nuvole
Vorrei essere immune
Esser fuori dal comune, senza uscire dal comune

Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nu-

Nei comuni
Che fanno alzare i droni, a inseguire dei ladroni
Fin nei corridoi e negli androni, corridori pelandroni
Via nelle campagne, tra gli agricoltori
E trottan tra i trattori e i detrattori
Simulando come attori, scivolando dai balconi
Trascinando cani di cartone sui vialoni
Alani cogli aloni
Cogli le occasioni, cogli un mazzo di gerani
Che i vicini cogli occhiali ad infrarossi stanno a fa’ gli infami
A quelli come te che non se ne stanno a casa
A quelli come me che non escon mai di casa
A quelle come lei che stanno tornando a casa
Oppure a quelli come lui che manco c’hanno una casa
Al posto dei vaccini, il veleno nelle vene dei vicini
Che scaccian dai giardini pure gli uccellini
E padre contro figlio già sappiamo che è uno sbaglio
Adesso per me, voglio qualcosa di meglio

Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro trovo solo nuvole

La tensione che mi oscura la vista
Fra me e me s’è già insinuato un teppista
Quel che tocco lui guasta e ciò che resta devasta
E per principio detesta
E poi mi riempie la testa di parole in tempesta
E io basta ma non basta mai
Io ci vado di mezzo e lui non passa guai
Io diventerò pazzo e tu lo applaudirai
Perché sarò solo io quello che vedrai, e lo amerai
Mister Hyde senza JekylI come scritte in braille senza ciechi
Poi mi butterai senza sprechi perché questo vuoto è a perdere
Walter White, Breaking Bad ogni istante è da vivere

Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole
Fuori splende il buio
Dentro vedo solo nuvole

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Giornalista | Creativo | Esperto di Comunicazione Direttore di Scè da aprile 2018, collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.