Deutsch RAP, piccolo ‘ABC’: Come rappano i tedeschi?

Alla fine degli anni Ottanta l’eco dell’Hip-hop comincia a risuonare anche per le strade della Germania. Il 1992 è un anno da ricordare come spartiacque storico. Esce infatti un EP che segna ufficialmente l’inizio del cosiddetto Deutsch Rap. Si chiama “Fremd in eigenen Land”, letteralmente “straniero nel proprio paese”, ed è firmato da un collettivo di Heidelberg noto come Advanced Chemistry.

Questo collettivo multietnico ha fatto da pioniere ad una tematica diventata cara a tutto il rap tedesco successivo: la vita degli immigrati e la questione dell’integrazione in Germania.

 

Deutsch Rap, una scena da scoprire 

 

La scena tedesca oggi rappresenta il terzo grande polo – dopo quello americano e francese – all’interno della realtà rap.  Nel 1992, il brano Die Da?! del gruppo Die Fantastischen Vier sale alla ribalta con un secondo posto nelle classifiche mainstream tedesche. Tuttavia, il gruppo originario di Stoccarda non ha avuto strada facile per il successo. In quegli anni fu ricoperto di critiche per via dei testi privi di significato, orientati solo al puro divertimento nosense.

Alte Schule

Le prime forme di Deutsch Rap erano molto affini al pop e mantenevano uno stile allegro ed orecchiabile. In una fase successiva, con l’affermarsi della cosiddetta “Alte Schule”, una sorta di corrispettivo della vecchia scuola americana, iniziano a diffondersi brani dalle tematiche serie e di impegno sociale, come il razzismo, il disagio delle periferie e la ricerca dell’identità nelle giovani generazioni. Artisti di riferimento di questo periodo sono il duo Stieber Twins, Cora E., una delle prime donne, e gli stessi Advanced Chemistry.

Dopo 30 anni nasce un nuovo polo RAP nell’immaginario musicale del sud. Non sia solo un fenomeno di notorietà social

Neue Schule

Non riscuotendo il successo commerciale sperato, La Alte Schule lascia presto il posto alla Neue Schule, la nuova scuola che riesce a dare una spinta innovativa alla metrica e al lessico del Deutsch Rap. Troviamo così brani ricchi di giochi di parole, di battute, virtuosismi linguistici e di ironia a sfondo sociale. Grazie a questa nuova ondata, il rap esce dalla periferia della musica e cavalca il successo al pari di altri generi, raggiungendo centri come Berlino, Amburgo, Monaco da sempre punti di riferimento per l’arte.

Da queste città prendono vita le Battle di freestyle e le gare di brani rap tra i nuovi gruppi di artisti. Si affermano così nomi come Kool Savas o i Dinamyte Deluxe. Parallelamente, verso la fine dei Novanta, si sviluppano sottogeneri come il Conscious rap, che sviscera le varie tematiche politiche e sociali, e soprattutto il Gangsta rap, sottogenere che più di tutti ha aperto la porta alla fase d’oro delle rime tedesche.

 

Il Gangsta rap della scena tedesca

 

Il primo gangsta rapper tedesco che incontriamo è Sido. Artista mascherato, classe 1980, grande narratore di storie di strada, intrise di droga, denaro e voglia di potere e riscatto. Un flow unico, dallo stile battente, deciso e allo stesso tempo chiaro e disteso. Nel 2004 il suo album di debutto (Maske) gli valse il disco d’oro. Non è tuttavia l’unico a imperare sul Gangsta rap.

Come lui, Bushido, il rapper-criminale tedesco per eccellenza, probabilmente il più noto anche all’estero. Bushido è un altro portavoce della pericolosità dei ghetti tedeschi. Artista di estrema creatività (tanto da aver ispirato e innovato la cosiddetta Jugendsprache, il gergo dei giovani) e, allo stesso tempo, figura misteriosa e affascinante, coinvolta nei giri più incriminati sotto il cielo di Berlino. Numerose le volte in cui si è ritrovato sui giornali o con i suoi video bloccati su Youtube. Oggi, nonostante le vicende controverse, è anche un importante produttore discografico.

Le contaminazioni del Deutsch Rap

 

Negli ultimi anni, il rap tedesco ha visto sempre più l’influsso di lingue e culture straniere, in prevalenza dovuti ai flussi migratori. I testi, di conseguenza, si sono riempiti di affascinanti lessici arabi, turchi, inglesi. Si è formata una vera e propria coscienza collettiva, soprattutto tra i ragazzi e le ragazze di origine straniera di seconda generazione, espressa proprio attraverso il rap.

Haftbefehl

Uno dei nomi più importanti di questo filone è Haftbefehl, artista di origine turca che ha innovato ulteriormente il bagaglio semantico dei rapper tedeschi. Non a caso, il suo album Kanackis del 2012 ha conquistato la Top Ten dei dischi in Germania. Lo stesso artista, inoltre, ha fatto da ponte verso la Trap. La Trap tedesca può contare sulla collaborazione di vecchi (ottimi) artisti e sulle potenzialità di astri nascenti come Haiyti, ragazza dal sound rock, o le crew come i 358Ideal e i KMN GANG, artisticamente molto simili all’ambiente della Trap italiana.

Insomma, la Germania può vantare non solo un ambiente estremamente variegato e creativo, pronto ad incuriosire qualsiasi amante del genere, ma anche una certa qualità per quel che riguarda i produttori e le case discografiche. Si tratta di un mercato che, nell’insieme, è terzo in classifica a livello mondiale, dopo quello americano e francese. Dunque, anche se la durezza della lingua potrebbe pregiudicare l’orecchiabilità dell’Hip-hop made in Germania, non dovremmo fermarci davanti a questo, ma approfondire l’enorme ventaglio di colori e di gusti che i rapper tedeschi ci offrono.

 

Alessia Santoro

Alessia Santoro

Nata e cresciuta in Salento, vive a Bologna, dove si è laureata in lingue straniere e dove ha potuto dar spazio a tutte le sue passioni, tra cui la fotografia, la scrittura e la musica. È un’assidua frequentatrice degli ambienti underground e curiosa osservatrice per natura.