Fabio Cinti e La Scapigliatura reinterpretano “La sventurata rispose”

Fabio Cinti torna, insieme a La Scapigliatura, con una reinterpretazione de “La sventurata rispose”, brano inserito nel suo ultimo lavoro, “Al blu mi muovo”, pubblicato lo scorso aprile per Private Stanze.

«Trovo che il personaggio e la storia romanzata di Marianna de Leyva, diventata suor Gertrude ne I Promessi Sposi e conosciuta come “la Monaca di Monza”, siano molto affascinanti. 

Mi sono immaginato un finale diverso, una fuga moderna, di lei assieme al suo amante Egidio, fuggiaschi e liberi dai giudizi del mondo. 

Nella frase di Manzoni, che ho scelto come titolo della canzone, ci sono due giudizi severi: la disgrazia e la colpa. Che nella canzone vengono ribaltati. 

Tutto questo non poteva che essere interpretato con consapevolezza, dolcezza e la giusta leggerezza da Niccolò e Jacopo, La Scapigliatura.»

Fabio Cinti

‹‹La paura sta diventando il sentimento dominante nel mondo. Anche l’arte sembra avere paura. Paura di guardarsi dentro, di scoprirsi tradita, umiliata, rinnegata. Paura di non avere più un senso. Conosco Fabio da tanto tempo, le nostre vite si sono intrecciate come “trame di un canto” per le leggi insondabili del destino. Ad unirci l’amore per la bellezza. Una bellezza oggettiva, intramontabile, voluttuosa. Quella dei centomila dischi, libri o film che ci orientano ogni giorno nel decidere chi siamo. 

“La sventurata rispose” è una canzone coraggiosa che, brandendo le armi della dolcezza, spara contro la paura. La paura che abbiamo tutti di non essere noi stessi.››

Niccolò Bodini / La Scapigliatura

“Così per non dividersi sparirono tra gli alberi / tra l’ombra del crepuscolo e l’orizzonte acceso / amanti interminabili, colpevoli e bellissimi.”

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