“Ho visto anche degli zingari felici” di Claudio Lolli in un live inedito

La canzone probabilmente più nota di Claudio Lolli, “Ho visto anche degli zingari felici”, da oggi è apprezzabile in una nuova versione molto peculiare.

A rendere di pubblico dominio un video live inedito ci pensa Peppe Voltarelli. Presentando la versione suonata con Il Parto delle nuvole pesanti ha usato queste parole:

Nella mia vita precedente sono stato il bassista di Claudio Lolli, avevo un vestito blu e una sciarpa in testa. Era il 2003 a Faenza al MEI – Meeting Degli Indipendenti e riproponevamo “Ho visto anche degli zingari felici” ,la suite di Claudio risuonata in chiave folk-prog-calabro-emiliano.

Grazie a Storiedinote – Musique Italienne en France e Jonathan Giustin.

 

A tutti gli effetti una versione combattiva, in sospeso tra Bologna e la Calabria tutta. Lascia l’amaro in bocca la scarna qualità del video (più che giustificata, a pochi passi dai venti anni tondi della ripresa) ma tornano tutte le sensazione (e le emozioni) che questo grande brano riesce a regalare. Una canzone che anche in tempi più recenti non è stata dimenticata, per fortuna; Luca Carboni e Riccardo Sinigallia realizzarono una preziosa cover dal sapore lo-fi. Nel videoclip lo stesso Claudio Lolli era presente per un cameo.

 

 

Perché “Ho visto anche degli zingari felici” si intitola così?

 

La genesi del brano (e del disco omonimo) di Claudio Lolli ha una storia interessante: l’ispirazione per questa pubblicazione discografica datata 1976 arriva dal mondo del cinema; precisamente da un lungometraggio jugoslavo del 1967 intitolato “Ho incontrato anche zingari felici” (titolo originale “Skupljaci perja”). La pellicola, diretta da Aleksandar Petrovic, ebbe ottimi riscontri internazionali, vincendo il Grand Prix Speciale della Giuria al 20º Festival di Cannes ed ottenendo una nomination all’Oscar al miglior film straniero.

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.