Lou Mornero – Grilli: pochi fronzoli e tanta sostanza

Grilli è il nuovo lavoro di Lou Mornero, pubblicato per Cabezon Records a distanza di 4 anni dall’omonimo EP d’esordio. Anticipato dal singolo Happy birthday songwriter, l’album si presenta come la prosecuzione, curata con maggior rigore, di un racconto giunto ad una buona fase di maturazione.

Lou Mornero – Grilli 

(Cabezon Records, 22 Gennaio 2021)

Sonorità introspettive e minimal, chill per alcuni versi, con echi ed atmosfere orientali, supportate da un buona struttura di fondo, introducono Grilli, title track dell’omonimo full length dell’artista milanese. Grilli che parlano e non tacciono mai, un testo articolato in un’unica strofa che pare preammonire e preparare l’ascoltare al resto. A mio avviso uno dei brani più riusciti.

La cosa vuota è un pezzo zeppo di contaminazioni, a partire dall’impostazione folk, in pieno stile country americano, con un evidente richiamo al cantato tipico del leader dei Marlene Kuntz, Cristiano Godano, ed un outro finale dalle forti suggestioni rock.

Due, terzo brano della serie, continuando sulla scia folk ma con una decisa virata sul versante elettronico, è la danza di un innamorato che scandisce a suon di battiti il ritmo dell’amore. Non sono certo dell’ascolto di un passo, colgo un: «Cuore incauto sarò solo per te, cuore incauto sarò solo con te». Se così fosse sarebbe un’ottima dichiarazione di intenti da portare in dono.

Giro di boa con Aquario che si muove lenta nel suo incedere ma con passo deciso. Una strumentale sussurrata che conduce l’ascoltatore dall’oblio di un stato catatonico verso nuove prospettive di luce sopraggiunte all’orizzonte.

Lou Mornero_

Happy birthday songwriter rappresenta la (forse triste) condizione dell’essere artista, del continuo interrogarsi della valenza di alcune opere e dell’impatto che possono generare sul pubblico. Di che festa canterai, quale melodia sarai, che umore indosserai? Domande esistenziali a cui fa eco la voce di Paolo Saporiti, come a rimarcare l’integrità di un flusso di coscienza vivo ed andante. 

Caro Mio ci avvia alla conclusione dei giochi ed introduce un dittico rock di tutto rispetto. È il brano più nineties dell’album, che evoca alla mente alcune composizioni di Giovanni Lindo Ferretti. Nello snocciolarsi emotivo suscitato dall’ascolto, va inserito anch’esso tra le migliori esperienze presenti nel complesso. 

Nella stessa corsia si immette e procede la penultima traccia di Grilli, Piccolo Tormento, nomen omen di un brano fulgido e dal carattere intenso. Scorre lento il tempo, o non scorre affatto. Mio piccolo tormento preparati allo schianto.

Le suggestioni finali di Ouverture chiudono un viaggio sonoro durato il tempo, breve ma intenso, di una corsa al parco delle necessità della vita. 

 Grilli di Lou Mornero, un lavoro autoriale intimo e di buon livello

 

In un’epoca che adora i suoi limiti, la cosa vuota è in mezzo a noi.

Con discreto successo, il cantautore milanese si cimenta nella non semplice impresa di prendere le distanze dal vuoto cosmico caratterizzante il nuovo millennio, riproponendo sonorità e complessità di un tempo andato ma non ancora lontano.

L’umor nero di Lou, o grigio malinconico inebriato dal dolore, si evince nelle successioni di ognuno dei brani. Non ve n’è uno che sia solare – Ma meglio così!

Come buio che illumina menti folgorate da false luci, Grilli si tiene in piedi sulle proprie gambe, ben ancorate su un terreno decisamente scivoloso, facendosi strada in un contesto frastagliato e sconnesso. La parte testuale dell’album – un costrutto atipico di versi introspettivi – naviga su mari che conducono in desolati e reconditi angoli dell’animo umano. Un’opera molta vicina alle costruzioni del secolo scorso, con richiami sparsi a generi vari, segno di profonde esplorazioni artistiche. 

 

Lou Mornero - Grilli

COPERTINA E TRACKLIST:

01) Grilli

02) La cosa vuota

03) Due

04) Aquario

05) Happy Birthday Songrwiter –  feat. Paolo Saporiti

06) Caro mio

07) Piccolo tormento

08) Ouverture

Salvatore D’Ambrosio

Napoletano, curioso, estroverso, ama il sud e la sua gente, la buona cucina, la letteratura, il cinema, la musica, il calcio ed il mare. Adora viaggiare