L’Anno del Bue è alle porte. Curiosità e tradizioni del Capodanno Cinese

Il Capodanno Cinese è alle porte. Il dodici febbraio la Cina saluterà l’anno del topo ed accoglierà l’anno del bufalo (o del bue).

Per la seconda volta i cinesi dovranno rinunciare ai festeggiamenti tradizionali in grande e alle larghe riunioni familiari. Lo scorso anno l’arrivo del capodanno cinese fu molto sofferto, considerato che cadeva il 25 gennaio quando iniziavano a farsi largo i primi “segni” evidenti del virus (due giorni prima Wuhan fu posta in quarantena). Nonostante in Cina il Covid 19 sia ormai in larga parte contenuto, anche se non del tutto scomparso, non mancano le dovute preoccupazioni per gli spostamenti previsti in occasione della festa più sentita dal popolo cinese.

Fino a poco tempo fa era sconsigliato ai turisti di viaggiare durante questo periodo, per via del traffico e dell’impressionante massa di persone che si raccoglieva nelle stazioni e negli aeroporti per la corsa ai viaggi. Tuttavia, ora non sembra essere un fattore di cui preoccuparsi. Quest’anno, pare che non ci siano ancora obblighi categorici a non viaggiare; le misure di prevenzione sono state rafforzate e il governo cinese ha comunque vivamente consigliato di evitare spostamenti.

Capodanno Cinese, La festa della Primavera

 

Più che di capodanno cinese, per essere precisi bisognerebbe parlare di Festa della Primavera, Chūn Jié 节, o nuovo anno lunare Nónglì xīnnián农历新年. È così infatti che i cinesi si riferiscono alla loro festa, che noi occidentali semplifichiamo in capodanno cinese. Cosa c’entra la primavera in inverno? Beh, siccome per l’occasione si segue il calendario lunare, si considera il primo dei ventiquattro termini solari del calendario, chiamato Lìchūn立春, che significa appunto “inizio della primavera”. Comunque oggi i cinesi spesso festeggiano anche il trentuno dicembre insieme agli “amici” occidentali, ma non è sicuramente paragonabile all’entusiasmo che provano per il capodanno lunare.

Dal momento che si tiene in considerazione la rivoluzione della luna intorno alla terra, non c’è una data prestabilita per il capodanno; cade il primo giorno del calendario lunare, data compresa tra il 21 gennaio e il 13 febbraio. Non è un caso se il carattere yuè traduce in cinese sia il temine luna che mese. Durante la festa di primavera, tradizionalmente, si festeggiava un nuovo anno di lavoro agricolo e per questo venivano fatte offerte agli dei. Oggi , piuttosto, ci si augura un anno prosperoso per gli affari.

Sono sedici giorni di festa (anche se sono previsti solo sette giorni di “riposo”) e partono dalla vigilia di capodanno alla festa delle lanterne (shàngyuán jié 上元o yuánxiāo jié 元宵节), che quest’anno cadrà il ventisei febbraio, due settimane dopo il capodanno durante la prima notte di luna piena dell’anno. Il suggestivo lancio delle lanterne colorate in aria chiude ufficialmente i festeggiamenti.

Capodanno Cinese 2021

Capodanno Cinese, una festa familiare e popolare

 

Quando si parla di capodanno cinese generalmente si immaginano le grandi metropoli cinesi addobbate a festa, le strade di Hong Kong, Pechino e Shanghai illuminate e affollate, ma in realtà non è esattamente così. Se è vero che il clima della festa si respira ovunque, e i grandi centri commerciali e le vetrine si trasformano, dall’altra parte è pur vero che è soprattutto nelle zone rurali e nei villaggi che si vive il vero capodanno cinese. Le grandi città, infatti, si svuotano perché la maggior parte degli studenti e lavoratori torna nella loro città natale. È li che si sente forte il folklore e la tradizione popolare.

Capodanno Cinese 2

Esattamente come succede dalle nostre parti per il Natale, così il capodanno in Cina è una festività che si consuma rigorosamente in famiglia, un valore a cui i cinesi sono da sempre particolarmente legati. La preparazione del capodanno avviene soprattutto tra le mura di casa, dove si comincia a cucinare ed abbellire giorni prima, e dove si consuma il lungo cenone della vigilia Chúxī除夕 (letteralmente sbarazzarsi della sera). È tradizione ormai anche vedere insieme il “Gran Galà” sul canale CCTV fatto di musica, danze,  spettacoli moderni e tradizionali, oltre che giocare a Mahjong, il famoso gioco da tavolo cinese, aspettando il primo giorno del nuovo anno, Chu Yi初一, in cui di solito si va fare visita agli anziani e ai templi buddisti.

CURIOSITÀ, CULTURA E TRADIZIONI

 

Se da una parte non ci è difficile immaginare il clima che si respira durante il capodanno cinese, perché molto simile all’entusiasmo di noi occidentali durante le feste natalizie, dall’altra dobbiamo scordarci ogni tipo di riferimento religioso o personaggio magico fittizio che si intrufola nelle case per fare regali. Ciò non significa che è una festività sobria, al contrario. Ogni elemento associato al capodanno cinese ha un forte significato simbolico e tutte le tradizioni sono rigorosamente rispettate.

Ecco alcune curiosità per saperne di più sulla festa più sentita dai cinesi.

Bufalo niú

 

L’Anno del Bufalo è associato al simbolochǒu.  Sicuramente già sulle vetrine, nelle bancherelle e sulle porte delle strade sarà facile imbattersi in riproduzioni dell’animale di tutti i tipi, da cartelloni, ad adesivi stilizzati, dall’oggettistica ai vestiti. Il bufalo è considerato un animale sinonimo di determinazione, ambizione e attaccamento ai valori di famiglia, tradizioni e duro lavoro. Indipendentemente dall’animale, il capodanno cinese porta sempre con sé l’augurio della prosperità, fortuna e salute.

Il bufalo è anche l’anno di chi è nato nel 1937, 1949, 1961, 1973, 1985, 1997, 2009, secondo lo zodiaco cinese, per cui i dodici animali si ripetano ciclicamente. Mi dispiace dirlo, ma di solito l‘anno corrispondente al proprio segno non è visto proprio come il più fortunato. Su questo però non c’è da disperarsi perché ci si può “salvare” ricorrendo a tutti quei sotterfugi per scacciare via la sfortuna e attirare la buona sorte.

Superstizioni

 

“Superstizione” è una parola chiave all’interno di questa festa se si pensa a tutti simboli e simbologie a cui viene associata, e che – in un certo senso – mettono in luce lo spirito popolare cinese.

Anche se, come possiamo immaginare, non sono più seguite come prima, ecco alcune superstizioni che si sono trasformate per di più in usanze ancora rispettate:

  • Se i giorni della preparazione del cenone viene pulita la casa da cima a fondo, per i primi tre giorni dell’anno nuovo, invece, non bisogna fare nessun tipo di pulizia della casa o lavarsi i capelli, perché ciò significherebbe spazzare via la buona sorte che è appena entrata in casa;

  • Il pianto dei bambini è da evitare, perciò vengono coccolati e “viziati”. Secondo la leggenda il demone Sui spaventava i bimbi che non riuscivano a dormire;

  • Nessuno fa o concede prestiti che potrebbero portare debiti;

  • Quando si vanno a fare le famose compere, meglio evitare di acquistare oggetti in numeri dispari, perché legati ai funerali e alla morte.

Superstizioni

Il rosso

 

Il simbolo più evidente e imprescindibile del capodanno cinese è il colore rosso. Tutto si tinge del colore della ricchezza e della fortuna. Dalla biancheria ai cappotti, il rosso è il colore che predomina. Le note lanterne rosse e altre addobbi di questo colore, con frasi di buon auspicio, vengono appesi alle porte delle case e dei negozi. Famoso è il carattere fù , “ricchezza”, spesso di colore d’oro su sfondo rosso, posto rovesciato perché “rovesciare” in cinese è “Dao”, che ha la stessa pronuncia di “arrivare a”, per cui si esprime l’idea dell’arrivo della ricchezza. Tra i tanti addobbi sono molto noti i cosiddetti年画, niánhuà, letteralmente “dipinti dell’anno”, e cioè stampe xilografiche usate come decorazioni.

Hongbao

 

Le Hongbao sono le famose buste rosse nelle quali vengono messe delle monete con una cifra simbolica (rigorosamente pari) e consegnate come pensierino soprattutto a bambini e agli anziani. Generalmente basta questo gesto simbolico, a differenza di noi occidentali per cui la corsa ai regali di natale è tradizione immancabile. La tecnologia e i social media si sono aggiornati alle vecchie tradizioni, e viceversa; così attraverso la “super app” cinese Wechat, oltre la miriade di altre funzioni, inondata di messaggi di auguri e videochiamate, si possono inviare anche delle “Hongbao virtuali”. In realtà mandare “Hongbao virtuali” è diventato una sorta di gioco sulle chat di gruppo a lungo termine, per cui il primo ad avvistare la busta rossa random nella chat si aggiudica la somma, trasferita direttamente nell’account collegato.

Capodanno cinese: Cosa si mangia 

 

Non è festa che si rispetti se manca il cibo e anche in questo caso esso gioca un ruolo fondamentale. D’altronde la tavola è il posto dove si riunisce la famiglia. Cinque, grosso modo, sono le pietanze maggiormente consumate. Sono dei “cibi portafortuna” per via del loro significato simbolico derivato o dal nome o dell’aspetto:

  • I Yuánxiāo元宵e i 汤圆 Tāngyuán, cucinate durante la festa delle lanterne, sono delle palline dolci di riso glutinoso con ripieno di fagioli rossi, burro d’arachidi o sesamo. La loro forma circolare è sinonimo di unione familiare per i cinesi;
  • La torta di capodanno, 年糕 Niángāo, una torta di riso glutinosa al vapore. Fortunata perché il termine riporta all’espressione “niánnián gā” 年年高, cioè “elevarsi di anno in anno”;
  • I Jiaozi , 子 i famosi ravioli cinesi ripieni di carne o verdure. Spesso dentro vengono aggiunti un filo bianco, simbolo di longevità, o una monetina in rame, che porterà ricchezza al fortunato che la troverà. Il termine inoltre, indicava una delle prime valute cartacee simili, nella forma, alla pietanza;
  • lo Yú, nonché il pesce, il cui carattere ha la stessa pronuncia del carattere per indicare “abbondanza”;
  • non possono certo mancare gli spaghetti della longevità  长寿面Chángshòu Miàn e possiamo immaginare dal nome il perché.

Capodanno cinese: Cosa si mangia 

Petardi

 

Se vi imbattete nello studio della lingua cinese, vi sembrerà piuttosto strano incontrare il carattere “petardo” tra i primi che vi propongono di imparare, fino a quando non vi troverete in Cina durante il capodanno cinese e ne capirete allora il senso. Far scoppiare i petardi è un’usanza in Cina molto seguita durante il giorno di capodanno, più di come possano essere i fuochi d’artificio per noi. Secondo la leggenda i petardi, prima creati con il bamboo, riuscivano ad allontanare il terrificante mostro Nian per via del loro scoppiettante rumore che compariva durante il capodanno appunto. Cosi, ancora oggi per le stradine delle città cinesi vengono fatti scoppiare fiumi di petardi e sembra di trovarvi in uno scenario da guerra.

Spettacoli di piazza

 

Nonostante tutto si viva nelle mura domestiche non mancano gli spettacoli vistosi e parate per le piazze, oltre che mercatini. In particolare sono famose la danza del drago e del leone, o spettacoli legati all’età imperiale accompagnati da percussioni, piatti e gong. Per assistere a questo genere di cose, non bisognerà andare troppo lontano. Nelle principali città italiane infatti, tra cui Napoli, Milano, Prato, ma ovviamente in tutte le Chinatown del mondo, la comunità cinese insieme ad associazioni come, primo tra tutti, l’Istituto Confucio, che ha il compito di diffondere la cultura cinese nel mondo, organizzano spettacoli tipici per attendere il nuovo anno, con balli, arti marziali, canti e proiezioni. Un buono modo per osservare e vivere una piccola parte della festa cinese per eccellenza. Quest’anno ci si dovrà accontentare delle dirette streaming.

Non ci resta che augurare buon anno a tutti gli amici cinesi con la speranza che il buon vecchio bue porti buone cose. Xīnnián kuàilè新年快乐!

Claudia Avena