Il mondo della cultura si mobilita per Pablo Hasél

Avevamo già messo a fuoco l’annosa vicenda che coinvolge Pablo Hasél.

Il rapper spagnolo è condannato a nove mesi di carcere per i reati di apologia al terrorismo ed ingiuria alla Corona. La pena è il residuo dei due anni in sospensione che erano stati inizialmente sentenziati nel 2018: nel mirino degli inquirenti, i tweet pubblicati ed i testi delle canzoni che l’artista iberico ha firmato.

Non serve concordare con ciò che canto per riconoscere la madornale violazione della libertà d’espressione.

Questo il commento di Pablo Hasél, amplificato dalla presa di posizione di Amnesty International.

Nessuno dovrebbe essere condannato penalmente per twittare o cantare qualcosa di sgradevole o scandaloso. Chiediamo da anni che si elimini il delitto di apologia del terrorismo dal Codice penale. Crediamo che anche le ingiurie alle istituzioni dello Stato debbano sparire: fare rap non è un delitto.

Intanto, anche il mondo della cultura si è mobilitato a favore di Hasèl: è stato promosso un manifesto di condanna firmato da oltre duecento artisti; tra questi anche il regista Pedro Almodóvar, l’attore Carlos Bardem e il cantante Joan Manuel Serrat.

Un estratto del manifesto dichiara che:

La persecuzione a rapper, utenti di Twitter, giornalisti, così come altri rappresentanti del mondo della cultura e dell’arte che esercitano il proprio diritto alla libertà di espressione, sono diventate purtroppo una costante nel nostro Paese.

Una costante difficile da eradicare, nonostante le azioni fortemente simboliche: Pablo Hasél ha annunciato che non si consegnerà spontaneamente, come previsto dalla legge spagnola che concede un lasso temporale di dieci giorni a partire dalla ratificazione della sentenza. Attenderà gli agenti in casa, e ci saranno sicuramente ulteriori sviluppi, visto che aria tesa sta tirando in Spagna.

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Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.