Torna Caparezza con EXUVIA, il singolo che anticipa l’ottavo album

Nella notte a cavallo tra il 30 ed il 31 Marzo torna a farsi sentire Caparezza, con un nuovo singolo e un carico di belle notizie.
L’artista pugliese pubblica a sorpresa sui suoi canali il video Exuvia, titletrack del nuovo album di inediti in uscita il prossimo 7 Maggio. Si tratta dell’ottavo lavoro in studio e giunge a distanza di 3 anni e mezzo da Prisoner709.

 

Un atteso quanto gradito ritorno sulla scena quello di Michele Salvemini. Ma se vi sentite felici per la notizia sappiate che il viaggio è appena iniziato, come dichiara in conclusione del lungo messaggio postato sui social.

 

Caparezza Exuvia

 

«Sono felice di annunciarvi che il 7 maggio 2021 pubblicherò il mio nuovo album: EXUVIA.

 

L’EXUVIA , in sintesi, è ciò rimane del corpo di alcuni insetti dopo aver sviluppato un cambiamento formale. Un calco perfetto, talmente preciso nei dettagli da sembrare una scultura, una specie di custodia trasparente che un tempo ospitava la vita e che ora se ne sta lì, immobile, simulacro di una fase ormai superata. Sulla copertina c’è un simbolo che rappresenta il passaggio da una condizione attuale (cerchio grande) ad una futura (cerchio piccolo) attraverso una serie di spirali (simbolo di morte e rinascita in gran parte delle culture).

 

La mia EXUVIA è dunque un personale rito di passaggio in 14 brani, il percorso di un fuggiasco che evade dalla prigionia dei tempi andati per lasciarsi inghiottire da una selva in cui far perdere le proprie tracce. Ho speso davvero tutte le mie energie per poter uscire dalla mia EXUVIA ma di questo parlerò a tempo debito.

 

Il viaggio è iniziato.»

 

Come sarà il nuovo disco  del Capa lo scopriremo presto. Nel frattempo godiamoci le prime note – ed immagini – di Exuvia.

Caparezza – Exuvia 

(video e testo) 

È una notte che ispira, è una notte che chiama nel bosco
È una notte che spia, è una notte di sguardi che ho addosso
Di ricordi che latrano come avessero visto il demonio
Sto scavando dentro di me così tanto che schizzo petrolio
È il mio rito iniziatico ma non ho aculei nel corpo
Vado da “Mea culpa” ad “Ego me absolvo”
Sono una larva sporca del mondo
Faccio Manolo sopra quel tronco, rischio un bel tonfo
E sarà tutto nuovo come da neonato con la pancia all’aria
Dopo il mio passaggio dalla pancia all’aria
Schizzo gli occhi fuori dalla faccia, Lamia
Non sto più nella pelle, mama

Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir
Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età
Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì
Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali
Exuvia
Exuvia

Guardo i video chе ho fatto, ho la voce e l’aspetto di un altro
Il mio autoritratto, ha i colori in еterno contrasto
Mi sono preso i miei spazi, ma ho lasciato che il tempo fuggisse
Faccio un mucchio di cambi quindi adesso chiamatemi mister
Sono ancora alla guida, tengo il piede alzato da quel freno
Anche se della vita prendo sempre il lato passeggero
Quello che è stato l’ho già silurato
Ogni mio scatto è di prassi bruciato
Non dimentico le radici perché tengo alle mie radici
Ma ci ritornerò quando sarò inumato
I miei dubbi hanno dei modi barbari:
Invadenti e sono troppi
Il segreto è fare come gli alberi:
Prima cerchi, dopo tronchi
Chi ti spinge dopo quella soglia?
Se non è la noia, sarà il tuo dolore
L’occasione è buona per andare altrove, tipo fuori

Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir
Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età
Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì
Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali, Exuvia

Sottoposto al rituale, obbedisco
Come fosse il rituale di un sottoposto
E comincio a cantare il mio nuovo disco
Come queste cicale dal sottobosco

Sottoposto al rituale, obbedisco
Come fosse il rituale di un sottoposto
E comincio a cantare il mio nuovo disco
Come queste cicale dal sottobosco

Exuvia