La strage dei festival continua: Primavera Sound rinviato al 2022

Nella settimana caratterizzata dal più importante festival della canzone in Italia, l’altra faccia della medaglia parla di un’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio la concertistica live.

Dopo Glastonbury e Coachella, anche il Primavera Sound è costretto a dire arrivederci con l’auspicio che possa tornare in piena operatività nel 2022.

Inizialmente previsto dal 2 al 6 giugno a Barcellona (in ritardo rispetto alla consueta programmazione primaverile), oggi l’organizzazione si è trovata costretta ad alzare bandiera bianca per quest’anno diffondendo tramite social un comunicato ufficiale. 

 

Ecco la traduzione italiana del testo:

Balleremo nel 2022.

È con grande rammarico che dobbiamo annunciare che il 20° anniversario del Primavera Sound Barcellona è posticipato al 2022 per cause di forza maggiore.

Abbiamo provato di tutto, ma adesso abbiamo preso questa dolorosa decisione a causa degli scenari incerti sul piano legale per eventi di larga portata, in rapporto alle date originariamente previste per il Festival (dal 2 al 6 giugno); in aggiunta, le restrizioni in atto non ci avrebbero permesso di lavorare come dovuto al Festival e neanche di assicurarne il regolare svolgimento.

Grazie a tutti gli artisti, alle agenzie ed agli addetti ai lavori che sono stati coinvolti col Primavera Sound. Ed ai partecipanti, la nostra famiglia, grazie per la vostra fiducia ed il vostro amore. Vi dobbiamo la miglior edizione del Primavera Sound, e ci stiamo già lavorando.

Come lo scorso anno, chi ha già acquistato il biglietto ha la possibilità di tenerlo per il prossimo anno. A partire dal 2 giugno sarà anche possibile chiedere il rimborso del ticket; a partire dal quel giorno annunceremo la line-up per il Primavera Sound 2022.

L’anno prossimo lo faremo bello il doppio.

Fino a quel momento, prendetevi cura di voi stessi. A presto.

Parole sentite ed informazioni anche per chi non ha intenzione di riporre fiducia nel Primavera Sound del prossimo anno.

L’organizzazione della manifestazione si dimostra attenta al dialogo con la propria fan-base, caratteristica ormai nota e che ci riporta alla mente il video che accompagnò l’annuncio della cancellazione del Primavera Sound 2020, sulle note di una canzone spaccacuore di Caribou.

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.