Sanremo 2021: L’orchestra conferma Ermal Meta e Annalisa in vetta

La terza serata del Festival di Sanremo 2021 si apre con un doveroso omaggio a Lucio Dalla, nel giorno di quello che sarebbe stato il suo settantottesimo compleanno. Per l’occasione sono i Negramaro ad interpretare 4 marzo 1943 nella sua versione originale e non censurata.

Dopo aver divertito la platea in sala e da casa nella prima serata, tornano a grande richiesta Zlatan Ibrahimovic e la sua fantastica ironia. Battutaccia a parte, è quello che ha giovato di più della mancanza del pubblico perché, se in campo merita tutti gli applausi che volete, sul palco – presenza a parte – non ce la fa proprio.

Momento serietà arriva con un gradito omaggio al Teatro insieme ad Antonella Ferrari, che commuove con la sua storia trasformata in un monologo, di cui propone una parte drammatica – quella relativa alla sua malattia. Ed ancora Monica Guerritore ricorda di come l’Ariston non è solo il palco di Sanremo ma è soprattutto il palco di tutti i lavoratori teatrali che si esibiscono ( o esibivano ) lì ogni giorno, e non solo per cinque serate.

SANREMO 2021 – COVER E DUETTI

 

NOEMI con NEFFA – PRIMA DI ANDARE VIA 

La serata dei duetti e delle cover si apre con Noemi che riporta alla luce Neffa, dall’aria un po’ stanca e la cui voce a mala pena si sente rispetto a quella graffiante della cantante romana.

FULMINACCI con VALERIO LUNDINI E ROY PACI – PENSO POSITIVO

Un’interpretazione un po’ arrabbiata a giudicare dall’espressione di Fulminacci. Al comico e giovane conduttore italiano Lundini è toccata la reinterpretazione con un cambio del testo della canzone di Jovanotti. La tromba di Roy Paci inconfondibile (più o meno) è la ciliegina sulla torta. “La pandemia”, buttata un po’ a caso dopo la storia, la matematica, l’italiano, la geometria e la musica, per ricordarci ciò che Sanremo ha voluto esorcizzare.

FRANCESO RENGA con CASADILEGO – UNA RAGIONE DI PIÙ 

Il nero di Renga e il turchese di Casadilego, vincitrice della 14 esima edizione di X Factor, creano un connubio bizzarro tra due orizzonti musicali diversi per ricordare Ornella Vanoni.

EXTRALISCIO E DAVIDE TOFFOLO con PETER PICHLER – MEDLEY “ROSAMUNDA”

Con loro si aprono le danze. Quelle serie. Un clima internazionale con Extraliscio e Davide Toffolo che portano sul palco il musicista sperimentale tedesco Peter Pichler, un maestro, forse l’unico, dell’inusuale strumento del Trautonium. Esibizione divertente e coinvolgente, ma soprattutto popolare, con quell’atmosfera da matrimonio un po’ all’italiana un po’ all’americana.

FASMA con NESLI – LA FINE 

Con loro il primo intoppo della terza serata. Dopo la lunga interruzione per un problema ai microfoni, Fasma e Nesli riprendono carichi con un brano che molti ventenni, o giù di lì, ricorderanno come una delle canzoni presenti nelle playlist adolescenziali – primo tra tutti Fasma. Parole e musica tipiche di quella fase incazzata della vita dei ragazzi.

BUGO con I PINGUINI TATTICI NUCLEARI – UN AVVENTURA 

Dopo la breve parentesi cupa, si ritorna con uno spirito allegro: tono sofferente di Bugo seguito dai tamburi dai bergamaschi PTN, per ricordare Lucio Battisti.

FRANCESCA MICHIELIN E FEDEZ – E ALLORA FELICITÀ

La Michielin e Fedez come non li avete mai visti. Non portano nessuno con loro ma si presentano in vestiti carnevaleschi con alcuni pezzi d’autore, per un risultato “comico” non atteso da due come loro.

IRAMA CON LA VOCE INEDITA DI FRANCESCO GUCCINI – CYRANO 

Fa sempre piacere sentire le parole del maestro Guccini che ha prestato la sua voce per l’introduzione dell’interpretazione pop di Cyrano da parte di un Irama che, ancora in quarantena, compare sul palco in versione registrata della sua prova cover.

MANESKIN con MANUEL AGNELLI – AMANDOTI 

Lo stile rock di Sanremo rievoca il vero rock italiano degli anni degli anni 90. I CCCP prendono vita grazie ai Maneskin, che non mancano mai di esagerare, accompagnati dal frontman degli Afterhours e coach del team a X Factor nel 2017.

RANDOM con i THE KOLORS – RAGAZZO FOTUNATO

Jovanotti non ha mai messo piede sul palco dell’Ariston, ma ieri sera era presente in scaletta per ben due volte. Cosa avrà mai pensato il mitico Jova nel sentire le sue hit  riproposte dai volti nuovi della scena musicale italiana, come gli energici the Kolors che hanno accompagnato Random in ragazzo fortunato?

WILLIE PEYOTE con SAMUELE BERSANI – GIUDIZI UNIVERSALI

Willie Peyote e Samuele Bersani cantano insieme una canzone del cantante riminese, come se fossero due di famiglia. Un’interpretazione semplice e senza indugi che ci riporta ad un’atmosfera naturale e sobria.

ORIETTA BERTI con LE DEVA – IO CHE AMO SOLO TE

L’omaggio a Sergio Endrigo de “l’Orietta” che si presenta con un team tutto al femminile, Le Deva. Bello.

GIO EVAN con I CANTANTI DI THE VOICE SENIOR – GLI ANNI

Gio Evan proprio non riesce a passare inosservato. Insieme ai cantanti di The Voice senior, a breve come meme sui social, tira fuori gli anni di Max Pezzali, in un risultato che definirei goliardico e teatrale se pur compìto.

GHEMON con i NERI PER CASO – MEDLEY, L’ESSERE INFINITO

Riuscito il medley proposto da Ghemon con I Neri Per Caso che propongono un genere alternativo ma che ha funzionato bene sul palco, facendo risalire le quotazioni del rapper avellinese.

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA e DONATELLA RETTORE – SPLENDIDO SPLENDENTE

Il pop di Splendido Splendente, dal 1979 arriva fino al 2021 sul palco di Sanremo nella reinterpretazione “spettacolare” de La Rappresentante di Lista con la Donatella Rettore.

ARISA con MICHELE BRAVI – QUANDO

L’omaggio a Pino Daniele. Lo stile dei cantanti arriva prima della canzone, ma comunque “giusta” interpretazione che riesce a rendere omaggio.

MADAME – PRISENCOLINENSINAINCIUSOL

Volendo portare il tema dell’incomunicabilità, la giovane e brava Madame pensa a Celentano e riesce a mettere su un mini spettacolino ricordando il maestro.

Lo stato sociale

LO STATO SOCIALE con EMANUELA FANELLI E FRANCESCO PANNOFINO – NON È PER SEMPRE

Lo Stato Sociale come non ci aspettavamo. La sorpresa non manca e, a mio avviso, il ricordo più commovente dedicato ai lavoratori dello spettacolo con la partecipazione dei due attori italiani. Azzeccata la scelta della canzone degli Afterhours “Questa nazione è brutta. Ti fa sentire asciutta senza volontà”.

ANNALISA e FEDERICO POGGIPOLLINI- LA MUSICA È FINITA

Secondo volta anche per la Vanoni grazie ad Annalisa ed il chitarrista Poggipollini che riescono a rendere omaggio con giustizia.

GAIA con LOUS THE YAKUZA- MI SONO INNAMORATO DI TE 

Gaia si è giocata un’ottima carta nello scegliere la bella e valente Lous per farsi accompagnare nell’ardua impresa di portare sul palco una canzone di Tenco.

COLAPESCE E DI MARTINO- POVERA PATRIA

Anche qui la voce di un altro maestro entra in scena. Colapesce e Di Martino ci regalano la partecipazione straordinaria di Franco Battiato.

COMA COSE con ALBERTO RADIUS E MAMAKASS – IL MIO CANTO LIBERO

Altro grande omaggio a Lucio Battisti con un suo collaboratore, il chitarrista Alberto Radius e i polistrumentisti e produttori Mamalkass.

MALIKA AYANE – INSIEME A TE NON CI STO PIÙ 

Malika Ayane non delude mai. Si porta dietro la sua “scorta” danzante e riesce a creare sempre (bei) quadretti suggestivi e delicati.

MAX GAZZÈ, DANIELE SILVESTRI E LA MAGICAL MYSTERY BAND – DEL MONDO

Max Gazzè insieme al suo amico Silvestri e alla Magical Mystery Band presenta un brano poco conosciuto ma sicuramente alternativo – di nome e di fatto – dei CSI Consorzio Suonatori Indipendenti.

ERMAL META con MANDOLIN NAPOLI ORCHESTRA- CARUSO

AIELLO con VEGAS JONES – GIANNA (1978)

Termina con il ricordo di Rino Gaetano la serata delle cover e dei duetti di Sanremo 2021. Una reinterpretazione alquanto originale e alternativa rispetto quella dei karaoke che cantiamo a squarciagola e che comunque preferiamo e non stanca mai.

Anche se è illegale ma prevedibile la durata della terza puntata di Sanremo 2021, alla fine quella delle cover finora è la migliore delle tre andate in scena. A mio personalissimo parere, è l’unica serata che in qualche modo vede davvero protagonista la musica al festival “della canzone italiana”, l’unica in cui il voto è in mano all’orchestra.

Per questioni logistiche (tutti e ventisei i cantanti in gara si sono dovuti esibire in un’unica serata) non c’è stato da aspettare un’ora per ascoltare i prossimi due concorrenti ed è sempre bello riascoltare canzoni familiari, con un’atmosfera più rilassata, come ribadisce più volte Amadeus. Anche se il rischio che qualcuno si rivolti nella tomba c’è sempre.

Sanremo 2021 – CLASSIFICA

dopo il voto dell’orchestra

  1. Ermal Meta – “Un milione di cose da dirti”
  2. Annalisa – “Dieci”
  3. Willie Peyote – “Mai dire mai (La locura)”
  4. Arisa – “Potevi fare di più”
  5. Irama – “La genesi del tuo colore”
  6. Lo Stato Sociale – “Combat Pop”
  7. Malika Ayane – “Ti piaci così”
  8. Extraliscio feat. Davide Toffolo – “Bianca luce nera”
  9. Orietta Berti – “Quando ti sei innamorato”
  10. Maneskin – “Zitti e buoni”

 

Claudia Avena

 

Sanremo 2021: com’è andata nelle serate precedenti

Sanremo 2021: Ermal Meta, Annalisa ed Irama a contendersi il podio