Scary Hours 2: L’EP di DRAKE che tranquillizza i fan

È finalmente tornato il multi-premiato Drake, rapper canadese di nascita, globale di fama, con alle spalle 10 anni di successi tra album (5), mixtape (7), EP (3) e un lista di record da classifica da scalzare il classico pop in seconda posizione.

Una rapstar più famosa delle popstar, con 4 Grammy Award vinti, 27 Billboard Music Award – tra cui 5 record assoluti della stessa della Billboard Chart – e, come se non bastasse, 50 miliardi di streaming totali su Spotify, tali da renderlo il primo a superare questa soglia e diventare l’artista più ascoltato al mondo.

DRAKE – SCARY HOURS 2

 

Sono trascorsi all’incirca 6 mesi da quando la CN Tower di Toronto regalava al mondo il titolo del nuovo album del fenomeno “locale” Drake: “Certified Lover Boy”.

Al pluripremiato “Scorpion” del 2018 hanno fatto seguito un EP, un mixtape e una compilation. Con l’arrivo del 2021 i fan speravano in un ritorno in grande stile – d’oro e di platino – di Drizzy. È arrivato invece un EP, sequel del primo Scary Hours.

Per un album bisognerà quindi pazientare ancora un po’. Non che ci si possa lamentare più di tanto: Drake ha sempre saziato con nuove hits i bisogni dei suoi fedelissimi, e Scary Hours 2 è l’ennesimo episodio felice di questa tradizione.

Un EP molto veloce, annunciato il giorno prima ed uscito in contemporanea al videoclip del primo brano in lista What’s Next, dove si denota la vita sfarzosa del rapper, con un flow ad altissimi livelli. Il tutto “arricchito” da riferimenti all’album in sospeso: come il cuore disegnato sulla testa (Lover Boy) e la torre di Toronto del primo spoiler.

Il web, immancabilmente sul pezzo, aveva già fatto circolare una settimana prima questa traccia all’insaputa dell’artista. Il fenomeno è conosciuto come leaking e non è certo una novità per il nostro. L’ironia, però, sta nel fatto che i fan si siano accorti di una somiglianza con una precedente traccia, che aveva “subito” lo stesso destino.

Le collaborazioni che fanno la differenza

 

Pochi ma buoni. 3 brani dove Drake ribadisce il suo successo, la fama ed il percorso per arrivarci. E lo fa con due collaborazioni di livello assoluto: Lil Baby (in Wants and Needs)  e Rick Ross (in Lemon Pepper Freestyle).

Lil Baby è il nuovo campione del rap US. L’anno passato un collega l’ha definito “il rapper che sta diventando leggenda sotto i nostri occhi” ed è appena stato nominato dalla scena “Trapper of the year 2020”. Nel 2019, invece, ha “solo” vinto il BET Award come Miglior nuovo artista.

Nel 2018 fu lo stesso Drake ad accompagnarlo al suo primo grande risultato discografico, mostrandolo al mondo. Wants and Needs li riunisce per celebrare le vittorie e commentare le reazioni altrui, su un beat trap dove Drake rappa come sulla drill e Lil Baby sfreccia come al solito. Sins, I got sins on my mind è la frase che apre il ritornello e attesta la consapevolezza del padrone di casa su quello che è il rovescio della medaglia, poi chiude il discorso con Should repent, I need me some Jesus in my life, Amen

Dopo soli 6 minuti di ascolto arriviamo al gran finale (di ugual durata): Lemon Pepper Freestyle parte con il racconto sfarzoso di Rick Ross, un’istituzione dalla penna di velluto ma graffiante. Non è la prima volta che i due si incontrano su una strumentale che stimola l’ispirazione.

Campionamenti vocali R&B e tempo lento era la formula di Gold and Roses del 2019, dove hanno dato uno spettacolo non indifferente. Drake in questa occasione si è liberato di 99 barre di puro sfogo riflessivo: un leitmotiv che collega il suo stile di vita presidenziale alle persone false intorno a sé, i suoi periodi da figlio di mamma alla odierna situazione di padre famoso. Un filo rosso cucito su Toronto e sulla pelle dei suoi compagni di viaggio. We all grateful for Weezy, but no one more than me, è la frase dell’alunno che ringrazia ancora una volta il mentore, Lil Wayne, per la fiducia degli albori.

Scary Hours 2, un EP essenziale

 

Quarto EP della carriera che si candida a diventare l’ennesimo record dall’artista. Il rapper sembra non fermarsi mai, mostrando al mondo il meglio ed il peggio della sua vita. “Breve ma intenso” è stato il segreto del progetto di Drake. Presto potrà gridare dalla CN Tower: “Scary Hours 2 è un altro successo”.

 Samir Zouhair