“Capitan Sciabola e il diamante magico” vi conquisterà

Chi ha detto che c’è un’età specifica per i film d’animazione si sbaglia e di grosso. Questo è stato il mio primo pensiero, dopo essere uscita dalla sala cinematografica in cui è stato proiettato Capitan Sciabola e il diamante magico.

Il film, diretto da Marit Moum Aune e Rasmus A. Sivertsen, ha già riscosso un grande successo in Norvegia e arriverà nelle sale italiane a partire dal 5 agosto, grazie a Vision Distribution.

 

 

Inoltre, alcuni spettatori avranno la possibilità di vederlo in anteprima il 25 luglio, alle ore 10.00 e in replica alle 14.30. L’occasione è la cinquantesima edizione del festival del cinema per ragazzi, il Giffoni Film Festival, che ospiterà il film nella Sala Lumière.

Capitan Sciabola e il diamante magico ha guadagnato buone recensioni dalla critica ed è stato insignito del Public Choice Award agli Amanda Awards 2020, gli Oscar norvegesi.

Cosa ne penserà, invece, il pubblico italiano, tra piccoli e grandicelli?

CAPITAN SCIABOLA E IL DIAMANTE MAGICO | LA TRAMA 

 

Il malvagio Mago Kahn, principe della giungla, il piccolo orfano di nome Marco ed il pirata più strampalato dei Sette Mari, Capitan Sciabola, hanno un sogno in comune. Tutti e tre vogliono entrare in possesso di un prezioso damante magico, che permette di realizzare un solo desiderio in una magica notte di luna piena.

I motivi sono variegati ed ognuno di loro si trova coinvolto in un’avventura rocambolesca pur di riuscire a realizzare il proprio progetto. Ad aiutarli, ovviamente, entrano in gioco tanti amici pronti a mettersi alla prova.

Chi riuscirà a spuntarla?

CHI SAREBBE TANTO PAZZO DA SFIDARE IL RE DEI SETTE MARI?

IL MALE VS. IL MALE 

 

I personaggi che colorano l’universo di Capitan Sciabola e il diamante magico sono tanti e tutti diversi. C’è, però, una contrapposizione che non passa inosservata.

Tra i protagonisti ritroviamo il Mago Kahn e Capitan Sciabola e capiamo ben presto che sono gli interpreti principali del film d’animazione. I due sono alquanto buffi, goffi ed in eterno conflitto: uno è il re dei Sette Mari, l’altro la potenza del cielo. C’è da sottolineare soprattutto che gli antagonisti sono entrambi i cattivi della situazione.

È molto interessante come nel lungometraggio venga utilizzato questo espediente, in modo giocoso, ironico e coinvolgente, per rendere la visione piacevole ai più piccoli. Di certo non si tratta di un dato scontato.

Siamo abituati a vedere il bene in opposizione al male. In questo caso, prendere una posizione diventa complesso e forse anche più una scelta individuale.

C’è un solo modo per sfuggire agli esseri malvagi: avere il coraggio di affrontare le sfide nella vita. E se ci sono dei personaggi in grado di prendere questa posizione in Capitan Sciabola e il diamante magico sono i bambini, Marco, Veronica e Pinky.

Capitan Sciabola e il Diamante magico

IL CORAGGIO DI ESSERE BAMBINI 

 

Marco, il tenero orfanello, non ha nulla da perdere. Desidera avere per sé il diamante magico per diventare ricco. Pinky e Veronica sono lo yin e lo yang, ma non hanno mai paura, neppure dei rischi che corrono nel corso della loro storia.

I tre incarnano perfettamente la spensieratezza dell’età infantile, l’ossessione per la continua scoperta di nuove realtà e il coraggio di fronteggiare le intemperie. Questo permette loro nel film d’animazione di affrontare, anche sfacciatamente, gli uomini più potenti che conoscono. Quasi non curanti del pericolo che li attende dietro l’angolo.

I bambini sono gli unici buoni e la loro genuinità gli permette di far vincere il bene sul male.

Capitan Sciabola e il diamante magico intende trasmettere questo ai suoi spettatori: non smettere mai osare, di tendere oltre. Non disperdere nel nulla i propri desideri e tentare sempre, con ogni sforzo, di realizzare i propri sogni.

Assunta Urbano

Assunta vive a Roma ed è laureata in Lingue, Culture, Letterature,Traduzione presso La Sapienza. È una divoratrice di musica (specialmente britpop anni ’90) ed un'assidua frequentatrice di concerti. Ama i film tragicomici, legge libri classici, viaggia per il mondo, ma soprattutto mangia tanta tanta pizza.