Andrea Laszlo De Simone si ritira dalle scene

Andrea Laszlo De Simone ha deciso di ritirarsi a tempo indeterminato dalle scene.

La notizia è stata ufficializzata con un lungo post scritto dall’artista e diffuso attraverso i suoi profili social. I prossimi concerti in Italia previsti per fine agosto (ai quali sia aggiungeranno un paio in Francia) saranno gli ultimi, ai quali seguirà un lungo silenzio. In linea con una personalità notoriamente poco incline alla routine promozionale del music business, l’autore di “Immensità motiva la sua scelta principalmente perché “sento il bisogno di indagare e seguire le cose che amo (tutte) come si fa con le farfalle”, citando pedissequamente le sue parole.

Riportiamo di seguito il testo integrale pubblicato su Facebook e Instagram.

Andrea Laszlo De Simone – Le motivazioni del ritiro dalle scene

Oggi ripensavo all’estate del 2016.

Ero andato in Liguria con la mia compagna e mio figlio che all’epoca aveva appena 3 anni e mezzo.

Stavo finendo di registrare “Uomo Donna” e così anche in vacanza avevo portato con me la scheda audio, le casse, gli strumenti e tutto il necessario per continuare a registrare. Registravo principalmente la notte, quando mio figlio si addormentava. Una di quelle notti avevo pubblicato un post su Facebook, quando pubblicare post non faceva ancora parte delle dinamiche scomode di quello che oggi per me è anche un mestiere.

Avevo pubblicato la foto di una mucca.

Per farvela breve il contenuto del post riguardava principalmente la paura che avevo di cominciare un percorso nel mondo della musica. Temevo che pubblicando un disco o facendo concerti la musica potesse diventare ingombrante nella mia vita di padre e temevo che potesse prendere il sopravvento sulle altre mie passioni relegandomi a vivere un gran numero di esperienze simili fra loro e legate ad un unico ambito.

Inoltre sostenevo di non avere il carattere giusto per esibirmi e per intraprendere un percorso “pubblico” e sicuramente in questi anni ho avuto intimamente conferme e smentite in proposito.

Nel post dicevo anche che la musica non può nutrirsi di sola musica.

Ora siamo nell’estate del 2021, ho due figli, ho pubblicato un altro disco, un paio di altre canzoni e so bene che tendenzialmente vengo percepito come un musicista, ma intimamente, come potete facilmente immaginare, mi sento un padre di famiglia con le sue responsabilità, il suo lavoro, i suoi interessi e le sue passioni (che a volte coincidono con il lavoro).

Devo dire che nessuno dei miei timori si è rivelato spaventoso come potevo immaginare, ma al tempo stesso nessuno di loro è ancora scomparso.

Credo fermamente che la vita sia soltanto una e sento il bisogno di indagare e seguire le cose che amo (tutte) come si fa con le farfalle.

Queste e altre ragioni fan sì che i concerti che sono stati programmati (3 in Italia e un paio in Francia di cui presto vi dirò di più) siano gli “ultimi”. Sento il bisogno di fermarmi a tempo indeterminato.

Torino, Roma e Bari saranno per me la chiusura di un ciclo…o per meglio dire la chiusura di un primo, lungo e intensissimo giro durato praticamente 8 anni e sono emozionato come se dovessi esibirmi per la prima volta in vita mia.

Sicuramente continuerò a dedicare buona parte del mio tempo alla musica e sicuramente pubblicherò ancora canzoni e chissà che prima o poi non mi rimetta a fare qualche concerto, ma non so quando sarà, nè cosa sarà. Ho una gran voglia di vivere.

Non prendete questo come un addio e non pensate che questi ultimi anni non mi abbiano reso felice!

Sono stati anni probanti, sì, ma meravigliosi e soprattutto inaspettati come le belle sorprese o i regali nei giorni feriali.  Amo smisuratamente tutte le persone che mi hanno accompagnato sul palco, in furgone, in camera d’albergo e in autogrill e sono grato a tutta la squadra che ha lavorato affinché ogni concerto avesse luogo.

Non finisce qui ❤

Amo smisuratamente anche tutti voi per quello che avete saputo donarmi, davvero, grazie infinite.
Un abbraccio pieno di riconoscenza.

Immensità è tra i dischi più significativi pubblicati negli ultimi anni in Italia, ne abbiamo parlato ad un anno esatto dalla sua pubblicazione.

Un anno di “Immensità” per Andrea Laszlo De Simone

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.