Salmo in concerto nella sua Olbia: assembramenti e polemiche

Il concerto a sorpresa di Salmo nella sua Olbia è diventato un pasticciaccio brutto, per dirla citando la letteratura.

Annunciato sui social del rapper sardo un giorno prima (mantenendo comunque segreta la location), l’evento è diventato virale grazie al tam-tam degli spettatori che si sono in poco tempo accalcati nei pressi del palco. La zona stage, posizionata nei pressi della ruota panoramica presente nel porto olbiese, ha accolto migliaia di persone per quello che è sembrato, a tutti gli effetti, un classico concerto dell’era pre-Covid.

 

Il pubblico accalcato al concerto di Salmo

Il problema, però, è che da febbraio 2020 tutto è cambiato, e le manifestazioni dal vivo hanno pagato uno scotto drammatico: al termine della performance gli unici toni che si sono alzati sono quelli relativi alla polemica.

 

Concerto a Olbia – Le dichiarazioni di Salmo

 

L’unico settore dimenticato in Italia è quello dello spettacolo. Ci hanno detto di fare i live con poche persone, distanziate e sedute, ma noi non ci vogliamo stare seduti, noi vogliamo alzarci, saltare e fare sentire la nostra cazzo di voce: la musica, la cultura e l’arte sono importanti tanto quanto lo sport.

Ieri non c’è stata nessuna raccolta fondi, ho messo i soldi di tasca mia per aiutare la Sardegna. Ad agosto il centro di Olbia è sempre affollato esattamente come le spiagge. Gli assembramenti per la finale degli Europei andavano bene, il mio concerto gratuito no. Ora avete una persona con cui prendervela.

Non definitevi artisti se poi non avete le palle di infrangere le regole.

Queste sono le dichiarazioni rilasciate da Salmo, in risposta ai commenti di colleghi illustri del calibro di Alessandra Amoroso e Fedez. In parallelo, le istituzioni stanno cercando di fare chiarezza sull’accaduto; il management dell’artista nato ad Olbia tiene a sottolineare la richiesta formale di deroghe alla Regione Sardegna, mentre la municipalità olbiese dichiara di non aver rilasciato autorizzazioni.

Resta l’imbarazzo di una gestione fallimentare dell’intera vicenda (un palco non può essere costruito fra la disattenzione di chi preposto a gestire l’ordine pubblico) e la sensazione che sia solo il primo capitolo in vista di ulteriori sviluppi. Le forze dell’ordine non hanno potuto sgomberare l’area a concerto iniziato, ma hanno acquisito materiale per definire colpe ed eventuali imputazioni.

Un salto nel passato: il concerto di Salmo al Goa Boa 2019.

Goa Boa Festival: Tutti pazzi per Salmo e la sua gang

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.