Cristian Albani torna all’italiano e ci parla della sua “Memoria”

Prendersi spazio per sperimentare forme diverse di linguaggio e stili artistici, per poi tornare a quei perimetri che permettono un’espressione più immediata. Cristian Albani torna ad usufruire dell’italiano per sviluppare il suo cantautorato, ed il risultato è “Memoria” licenziata da Sorry Mom!.

Un brano dall’orientamento analogico, che parla in toni di intima leggerezza della difficoltà di un distacco quando entrano in gioco i ricordi; una produzione che apre a progettualità d’ampia portata che non esclude a priori mix di lingue e differenti approcci strumentali.

Nel frattempo, abbiamo incontrato nelle stanze virtuali Cristian Albani per parlare del suo presente e di “Memoria”.

Cristian Albani – Intervista

 

Ciao Cristian, “Memoria” è il tuo ritorno al cantato in italiano. Puoi raccontarci di più sulla genesi di questa canzone e sulla preferenza accordata alla nostra lingua in quest’occasione?

“Memoria” nasce in italiano con spontaneità, come per la maggior parte delle mie altre scelte linguistiche; poi ci possono essere diverse ragioni per cui possa ritenere che sia il caso di cambiare lingue a lavori in corso, e comunemente è per una questione più ritmica o musicale. In generale mi accorgo che alcuni temi mi riescono meglio in inglese, altri in italiano; essendo “Memoria” un brano fortemente autobiografico e sentimentale, l’italiano ha un suo carattere evocativo che trovo particolarmente adatto.

Il videoclip muove tra ambienti intimi, integrando incursioni da “lyric video” alla narrazione dell’intera clip. Com’è nata l’idea di impostarlo così? Ti sei sentito a tuo agio nel ruolo di fronte alla camera o preferisci comunicare esclusivamente attraverso la musica?

L’idea di strutturare il video in questa maniera è nata insieme alla videomaker Giulia Casali, con cui avevamo inizialmente optato per un lyric video animato più snello; nel processo di creazione degli storyboard e delle tavole del testo, tuttavia, Giulia si è messa a sperimentare con la fotocamera alcune soluzioni estetiche che mi sono piaciute molto così com’erano. Abbiamo quindi deciso di mantenere l’aspetto testuale, giocando anche molto con alcune parole chiave, però modificando l’impostazione visuale strutturando delle riprese “live action” con oggetti e figure. In generale la telecamera mi mette un po’ in soggezione, anche se mi interessa molto l’aspetto visuale dei miei lavori; fortunatamente io e Giulia collaboriamo da anni e, un po’ per la confidenza che c’è nel team e un po’ per l’hype del progetto, ci siamo effettivamente divertiti parecchio a metterci in scena (in alcune inquadrature si vede anche troppo!).

Cristian Albani

Graviti con buoni risultati l’italiano e l’inglese, differendo anche nelle sonorità, ma dopo “Memoria” hai in programma di pubblicare altri singoli su questa linea artistica? Quale progettualità si prospetta all’orizzonte?

Produrre singoli mi piace molto per il carattere sempre innovativo e a volte sperimentale che possono avere, senza la preoccupazione di dover creare un filo conduttore specifico tra l’uno e l’altro e presentando semplicemente lati diversi del mio carattere artistico. Al momento sto mettendo insieme un lavoro più ad ampio respiro nella direzione dell’EP/album, cercando quindi un legame più profondo tra i brani che lo compongono sia contenutistico che di stile.

Cristian Albani – “Memoria” – Testo

Mi sento fragile se ripenso a come noi
Non siamo stati in grado di restare
Se il tempo utile ci fosse stato dato
Avrei risolto tutto, giuro

È strano che la vita porti in strade così opposte e solitarie
Beh solitarie per me, tu non ti fermi mai
I mesi passano e tu ti sposerai, ma io…

Non ti dimentico mai
Non ti dimentico mai
Vorrei ma non ti scordo mai
Non ti dimentico mai
Non ti dimentico mai
Vorrei ma non ti scordo mai

Distanti è vero, ma non mi è possibile
Lasciarti indietro se so che altrove esisti
C’è persino chi è separato dal confine estremo con l’aldilà
E ancora non ce la fa

La mia memoria è un ostacolo
Mi prende e mi trascina nei luoghi che
Hai abbandonato e non mi aiuta certo a ricolmarli, ma
Li lascia vuoti e chiaramente poi…

Non ti dimentico mai
Non ti dimentico mai
Vorrei ma non ti scordo mai
Non ti dimentico mai
Non ti dimentico mai
Vorrei ma non ti scordo mai

La mia memoria
La mia memoria
La mia memoria…

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.