La “Stagione” di Guido Brualdi: un racconto tra illustrazioni e musica

Viviamo in una società fluida, dove le istanze emergono come magma bollente giorno dopo giorno. Una prospettiva del presente che mette in discussione anche le forme d’arte per come sono costituite, e che spinge i creativi a cercare dei registri espressivi che sappiano essere inclusivi ed integrarsi con efficacia.

Esemplare l’approccio creativo di Guido Brualdi, illustratore ma anche musicista. Lo scorso maggio ha esordito con “Stagione” (Edizioni BD), 176 pagine a colori che narrano una storia tanto fugace quanto intensa: l’innamoramento del protagonista Guido, sullo sfondo dei suoi rapporti sociali e della città in cui vive. Un paio di mesi dopo la pubblicazione dell’albo, è arrivata la release di un doppio singolo, contenente “Sassi e maree” e “Stagione”, per l’appunto. Un’opera pop nel senso più concettuale del termine, due lavori che fanno subito breccia tra le maglie emotive del fruitore; entrambe collegate da un filo di continuità unisce l’aspetto visivo e quello uditivo, testimoniato anche dall’artwork di copertina che richiama il tratto della release editoriale; approccio transmediale che abbiamo approfondito direttamente con l’autore.

Guido Brualdi

Guido Brualdi – “Stagione” – Intervista

 

  • Ciao Guido, raccontaci del tuo background e di come sei giunto alla tua prima graphic novel “Stagione”.

Ciao! Okay, proverò a condensare tutto in qualche riga! La passione del fumetto è nata fin da quando ero bambino, e come molti bambini ho cominciato leggendo Topolino e l’Uomo Ragno. Con la scoperta di Andrea Pazienza mi si è aperto un nuovo mondo e un nuovo modo di raccontare le storie attraverso i fumetti. Ho studiato cinema d’animazione e fumetto al liceo artistico “Scuola del libro di Urbino”. Una volta diplomato, ho iniziato ad autoprodurmi le prime storielle a fumetti grazie all’aiuto di un collettivo di amici, Incubo alla Balena, poi alcuni dei miei lavori sono arrivati a un editore, Edizioni BD, che ha deciso di ragionare assieme a una storia più lunga e sostanziosa, scegliendo di pubblicare “Stagione”.

  • La lettura del tuo albo scorre rapida, i testi, le illustrazioni, tutto sembra avere un’impostazione marcatamente “pop” nel senso di grande fruibilità e piacevole voglia di scoprire il finale, pagina dopo pagina. È una scelta ponderata oppure è la tua naturale forma espressiva?

Grazie, sono contento di sentirmelo dire! In realtà è un aspetto che è venuto abbastanza naturale scrivendo la storia e disegnandola. Ho cercato di seguire il flusso degli eventi che si succedevano a mano a mano. Cerco di capire come una storia può svilupparsi lasciandola andare da sé, ed è una cosa che sto imparando a fare, ma una parte del merito va allo staff di Edizioni BD, che ha saputo consigliarmi e affiancarmi durante il lavoro.

Guido Brualdi

  • È decisamente interessante la scelta di completare, con due brani, la pubblicazione del tuo volume. Sia per la dinamica transmediale sia per il sapore vintage di impostare un singolo e la sua b-side. Com’è nato “Stagione/Sassi e maree”?

“Stagione” è una canzone che avevo scritto nel 2018 e che ho ri-arrangiato e ri-registrato in occasione dell’uscita del libro. Si potrebbe dire che il titolo del fumetto viene direttamente da questa canzone! “Sassi e maree” è nata mentre disegnavo il fumetto, mentre tracciavo sul foglio il profilo degli scogli e le onde del mare. Tra una pausa e l’altra strimpellavo le mie canzoni, e più le suonavo, più mi dicevo che entrambe stavano raccontando la stessa storia, ma da un punto diverso da quello impresso su carta, e volevo trovare un modo per unire i due mondi.

  • Quest’estate sei stato in tour con Adult Matters, com’è stata questa esperienza?

È stata un’esperienza meravigliosa, che ci porteremo dentro per sempre. Abbiamo condiviso chilometri, risate, sudore, tantissima musica e amore per le persone che abbiamo incontrato, che già conoscevamo o che abbiamo conosciuto! Ci siamo di nuovo stupiti di quanto può farti sentire vivo fare quello che ami.

Guido Brualdi

  • In “Stagione” esordisci con “Aspettando che torni settembre”…che ormai sta anche volgendo a conclusione. Cosa ci sarà da aspettarsi dall’autunno e, più in generale, dai prossimi mesi per i tuoi sviluppi artistici?

Nei prossimi mesi mi piacerebbe concentrarmi sulle nuove storie a fumetti che ho in mente e su nuovi brani, sul prossimo disco e su altri progetti personali. Al tempo stesso mi piacerebbe fare qualche altra presentazione suonata del fumetto, magari a fine anno, o poco prima di Natale. Per adesso sono davvero molto contento e abbastanza soddisfatto di quello che sono riuscito a fare fino ad ora. Sono fiducioso per il futuro, nel frattempo cerco di andare avanti foglio per foglio, segno per segno, nota per nota!

Giornalista | Creativo | Direttore di Scè da aprile 2018. Collaboro con diverse testate e mi occupo di ufficio stampa e comunicazione digitale. Unico denominatore? La musica.